giovedì 31 marzo 2011
Acqua, bistecche, robot e Sarko
Nel frattempo altri campioni di acqua prelevati a terra nel perimetro della centrale indicano valori di radioattività diecimila volte superiori al normale. E un vitello di Tenei, villaggio a 70 Km da Fukushima, ha misurato 510 becquerel, poco più del limite di legge. E' la prima volta che i limiti vengono superati in un animale della catena alimentare umana.
Gli USA e la Germania hanno annunciato l'invio di robot in grado di svolgere mansioni di bonifica nella centrale distrutta.
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Giappone, la radioattività aumenta
Se il mare è sempre più radioattivo a terra le cose non vanno meglio. Ieri l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) ha reso noto che nel villaggio di Iitale, a 40 Km Nord Ovest di Fukushima, i valori di cesio 137 sono superiori a quelli utilizzati dalla Russia nel 1986 come soglia di evacuazione da Cernobyl. L'Agenzia ha misurato 3.86 milioni di bequerel al metro quadro, a Cernobyl lo standard di sicurezza era stato fissato in 1.48 milioni. Il villaggio è fuori della zona evacuata (20 Km) e anche da quella di 30 Km in cui il governo ha "consigliato" l'evacuazione e comunque raccomandato di non stare all'aperto. Anche in questo caso è stato detto che i valori sono alti ma non rappresentano un rischio immediato, che ci sarebbe solo nel caso di prolungata esposizione.
Anche Greenpeace ha diffuso delle proprie misurazioni effettuate sulla strada tra Iitale e Sushima. Secondo Jan van de Putte, radiologo dell'organizzazione ecologista, la radioattività è di 100 microsievert per ora, contro la soglia di sicurezza annuale di 1000 microsievert (1 millisievert). In pratica gli abitanti della zona in un solo giorno assorbirebbero più di due volte il limite annuale.
Intanto oggi a Tokyo è arrivato Nicolas Sarkozy, primo capo di stato in visita ufficiale dopo il terremoto. Tra poco dovrebbe presentarsi in conferenza stampa con il premier giapponese Naoto Kan.
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mercoledì 30 marzo 2011
Quella camicia di fuori
Ma dalle foto scattate oggi durante il comizio in piazza spicca un nuovo segnale estetico: il premier ha la camicia fuori dai pantaloni.
Da qualche tempo Silvio ci ha abituato a spericolate escursioni nel casual, con girocolli, lupetti o camicie aperte al posto della camicia bianca o azzurra, immancabilmente incravattata, sotto l'ingessatissimo doppiopetto Caraceni dei primordi. E dall'anno scorso Berlù si affida al taglio sempre sartoriale ma più sbarazzino della napoletana Kiton, anche se Caraceni nega di averlo perso come cliente.
Anche il total blue esibito oggi a Lampedusa non è una novità, lo si era visto in altre occasioni come le visite a L'Aquila. Ma mai, a mia memoria, con la camicia di fuori. Vezzo frequente nella moda attuale, anche per via del taglio aderente dei capi e dei pantaloni a vita molto bassa del trend giovanile. Ma certo poco usuale, e francamente discutibile, con un vestito largo e di foggia classica come quello di Berlù.
Quindi perché quella camicia svolazzante? Un buon motivo ci sarebbe, come sanno bene i non magri. La camicia fuori dei pantaloni dissimula il giro vita e nasconde l'addome protundente. Salvo lasciare quello spazio vuoto tra pantalone e bordo inferiore (vedi foto), segno inequivocabile che sotto c'è qualcosa che spinge in fuori. Tana.
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"Abbiamo dato incarico a RAI e Mediaset"
''Ho un piano colore da attivare anche a Lampedusa: per intenderci vorrei che l'isola avesse i colori di Portofino'' ha aggiunto il presidente del Consiglio. ''Venendo qui - ha aggiunto - ho visto un degrado significativo muri scrostati e niente verde, al contrario nella verdissima isola qui accanto, Linosa''. ''Un piano colore - ha continuato Berlusconi - lo ho già realizzato in un paese della Lombardia e per Lampedusa propongo lo stesso modello, arredando le strade con adeguata illuminazione e con ciottolo. E' necessario anche un piano di rimboschimento''.
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Alcuni comprano souvenir, altri...
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La gatta da 92 decibel
Smokey è una gatta inglese di dodici anni, che per la sua "sonorità" si è guadagnata una menzione nel Guinness dei primati. Anche se, all'atto della misurazione ufficiale, il livello sonoro delle sue fusa ha raggiunto "solo" i 73 decibel. Pari comunque al rumore di una falciatrice a motore, di un asciugacapelli e persino di un aereo in atterraggio.
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martedì 29 marzo 2011
Un video per il clima
Le regole sono semplici: il video deve essere stato prodotto dopo l'inizio della conferenza di Cancun, quindi dal 1 dicembre 2010. Deve durare al massimo tre minuti, "pesare" non oltre 50 Mb ed essere presentato entro il 30 giugno. Un solo video per ogni concorrente.
Climate Change TV trasmetterà tutti i video e si potra votare nei mesi di luglio e agosto solo on line via e-mail, facebook o twitter.
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I reattori in tempo reale
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Quello che paghiamo con la benzina
Aggiungere tasse sulla benzina significa "mettere le mani nelle tasche degli Italiani", frase cara a Berlù e 3Monti, che hanno sempre ripetuto di non volerlo fare. Ma si sa, le cose cambiano, tutto può succedere. Del resto oggi Berlù è persino andato in tribunale.
Il Post, sempre attento, pubblica un pezzo in cui sono elencate tutte le tasse che paghiamo quando facciamo il pieno. Sono 80 centesimi, più della metà del prezzo alla pompa. Esclusi i nuovi tributi raccontati qui sopra.
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lunedì 28 marzo 2011
Pritzker Prize 2011
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Ed ecco a voi il plutonio
La notizia comunque peggiora ulteriormente il quadro della situazione, già molto grave. Il plutonio infatti era presente al momento dell'incidente solo nel reattore 3, l'unico ad utilizzare un combustibile chiamato Mixed Oxide Fuel (MOX) e costituito da plutonio e uranio. Le fonti ufficiali finora avevano confermato l'integrità del reattore 3. Le perdite di acqua radioattiva di questi ultimi giorni erano state imputate alla parziale fusione del nocciolo del reattore 2, ma la presenza di plutonio nel terreno significa invece che anche il reattore 3 è stato danneggiato.
Il plutonio è il simbolo dell'eternità del danno radioattivo: per dimezzare le sue radiazioni impiega 24mila anni. In pratica, una volta disperso, resta per sempre.
Altri dati diffusi oggi confermano la presenza di oltre 1000 millisievert nell'acqua di tubature esterne agli edifici, contraddicendo le assicurazioni fornite stamattina dal portavoce del governo Edano, che garantiva che l'acqua altamente radioattiva era circoscritta all'interno dei reattori. L'esposizione a 1000 millisievert provoca emorragie, per dire.
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Snakes on a plane
Gli arrestati, Yaqub Ebrahim and Ali Hasan, hanno detto alla polizia indonesiana che dei collezionisti degli Emirati Arabi avevano promesso loro una grossa somma di denaro in cambio dei serpenti.
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I dati erano sbagliati, anzi no
TEPCO ha comunque confermato il dato totale di una radioattività superiore a 1000 millisievert l'ora (che poi sarebbe 1 sievert), che è il più alto mai registrato dal 14 marzo. Con queste concentrazioni il personale non può lavorare, bastano quindici minuti di esposizione a causare nausea e vomito. Il limite di esposizione è normalmente di 100 millisievert, elevato a 250 per i lavoratori della centrale.
Il portavoce del governo Yukio Edano ha dichiarato che l'alto livello delle radiazioni è limitato all'interno dell'edificio del reattore 2 ed è probabilmente causato da una "parziale" e/o "temporanea" fusione del combustibile nucleare. Secondo Edano la struttura del nocciolo sarebbe integra e la radioattività sarebbe fuoriuscita per vie "sconosciute", tipo condutture o valvole difettose. Bah.
"Abbiamo raggiunto un punto molto superiore a quanto può affrontare una singola nazione, deve intervenire il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Per me è molto più importante questo che la no-fly zone in Libia" ha detto il professor Najmedin Meshkati della University of Southern California.
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domenica 27 marzo 2011
La bellezza delle curve
"Non è stata la natura a creare le tavole diritte, ma le limitazioni della tecnologia" scrive Bolefloor. Con questo sistema innovativo ogni fornitura va progettata ad hoc, il che certamente influirà sul prezzo, ancora da scoprire. E se occorre sostituire una tavola? Non dovrebbe essere un problema. Per tagliarlo si utilizzerà lo stesso file CAD/CAM con cui era stato modellato l'originale. (via Boingboing)
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Dieci milioni di volte
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sabato 26 marzo 2011
Earth Hour 2011
Lampadine accese o spente, tra guerre e catastrofi questa per il pianeta è un'ora davvero buia.
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E' il pensiero che conta
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venerdì 25 marzo 2011
I sinistri numeri di Fukushima
Riporto altri due dati da un articolo di New Scientist, e non sono buoni. Il primo è che, secondo rilevazioni ritenute affidabili, la centrale giapponese sta rilasciando dosi di cesio 137 pari al 60% di quelle di Chernobyl. Lo iodio 131 che fuoriesce da Fukushima è il 73% di quello del disastro del 1986. La differenza nel livello di contaminazione iniziale è nel fatto che a Chernobyl si scatenò un incendio di grandi dimensioni che nella combustione liberò altri isotopi radioattivi, non solo i volatili cesio e iodio. Ma queste percentuali fanno capire perché sembra ormai scontato che il livello di gravità dell'incidente giapponese verra elevato a 6 (si era partiti da 4, poi l'aumento a 5. Chernobyl finora è l'unico livello 7 della storia).
Il secondo dato è che secondo Science nei sei reattori di Fukushima ci sono 1.760 tonnellate (sì, millesettecentosessanta) di combustibile radioattivo nuovo o esausto, una quantità impressionante. A Chernobyl, al momento dell'incidente, c'erano solo 180 tonnellate di combustibile.
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Come le spigole al forno
Oltre che per la sorte dei disgraziati il dato è molto preoccupante perché una concentrazione così alta sembra significare una perdita radioattiva dal reattore o dalla vasca che contiene il combustibile atomico esausto.
La causa potrebbe derivare da altri gravi problemi insoluti. Gli esperti hanno fatto qualche conto, misurando la quantità di acqua marina usata per tenere bassa la temperatura dei reattori e quanta di questa sia evaporata per il calore, lasciando un deposito salino. Le cifre sono impressionanti. Nel reattore 1 ci sarebbero 28 tonnellate di sale. I reattori 2 e 3 avrebbero ciascuno un residuo di 49 tonnellate. Ora, almeno una parte di questo sale dovrebbe avere formato una crosta (presente le spigole al forno?) attorno ai reattori e alle barre di combustibile esausto nelle vasche. Questa crosta, se è spessa come si teme, isolerebbe le barre e il reattore dall'acqua, impedendone quindi il raffreddamento. Gli effetti sarebbero devastanti.
In ogni caso questa montagna di sale (circa 130 tonnellate) dovrà essere rimossa e c'è solo un modo per farlo: a mano.
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Lolleatta Holloway, 1946 - 2011
"Non ho mai pensato di essere una grande cantante. Ho cominciato a cantare in chiesa a cinque anni e la mia voce non mi piaceva perché sembrava quella di una donna adulta". Questo diceva di sè Loleatta Holloway, morta il 23 marzo. Il suo più grande successo resta Love Sensation (1979), campionata anche dai Black Box per Ride On Time. La mia preferita invece è Relight My Fire con Dan Hartman, ripresa anche dai Take That.
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mercoledì 23 marzo 2011
Addio al nucleare de noantri
Dopo tre anni eravamo ancora agli annunci, mentre cambiavano ministri, si costituiva una agenzia che ancora non ha una sede e circolavano ipotesi per i siti dove costruire gli impianti (vedi cartina qui sopra).
Poi sono arrivati la tragedia del Giappone e il gravissimo incidente alla centrale di Fukushima, di cui ancora non si riescono a definire le conseguenze.
Nei primi giorni i ministri più atomici come Romani e Prestigiacomo avevano diffuso dichiarazioni impavide che confermavano la linea del ritorno italico al nucleare senza se e senza ma. Poi devono essere circolati i primi sondaggi e Romani, esperto in televisioni, ha cominciato a parlare di "pausa di riflessione". Della ministra invisibile dell'ambiente la stampa ha riportato un eccellente fuori onda in cui si legava il nucleare alle elezioni.
Stamattina il consiglio dei ministri avrebbe dovuto occuparsi del decreto di delega al governo in materia, che scadeva proprio oggi. Lo ha fatto approvando la moratoria di un anno del programma nucleare. In pratica se ne riparlerà nell'aprile 2012 e nel frattempo non succederà nulla. La "strategia" invece dovrà essere definita in 24 mesi, cioè entro aprile 2013. Entro quella data dovrebbero quindi essere individuati i siti per gli impianti e per lo stoccaggio delle scorie radioattive.
Una decisione "di buon senso, di cautela, di rispetto per la preoccupazione dei cittadini di fronte a eventi straordinari che hanno suscitato grande inquietudine nell`opinione pubblica" ha commentato la ministra invisibile dell'ambiente.
Nell'aprile 2013 saremo in piena campagna elettorale per il rinnovo del parlamento. Non esattamente il migliore momento per annunciare le sedi degli impianti nucleari. Senza contare che anche il prossimo anno, quando la macchina atomica del governo dovrebbe rimettersi in moto, è previsto un importante turno di elezioni amministrative. E, citando il latinismo utilizzato da Presty, "Non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate".
Resta anche l'incognita sul bilancio finale dell'incidente di Fukushima, che diventa ogni giorno più preoccupante e potrebbe comportare come conseguenza norme restrittive alla tecnologia nucleare anche in sede europea. Tra due anni poi i costi del nucleare, anche alla luce del necessario aumento delle misure di sicurezza che sarà messo in atto dopo la tragedia di Fukushima, sarà ancora meno competitivo. Per non parlare dei tempi: con il rinvio e le complicazioni di sicurezza non sarebbe ipotizzabile completare una centrale prima del 2025, anche nell'ipotesi improbabile che tutto filasse liscio e le popolazioni locali accogliessero con giubilo i cantieri.
Conclusione: il nucleare de noantri è morto, sepolto e dimenticato. Il governo ha fatto un altro figurone in termini di strategia e di coerenza politica, mentre le multinazionali dell'atomo hanno affidato invano i loro milioni di Euro a lobbysti come C. Testa. Resta da capire se il vegliardo Veronesi e gli altri componenti dell'agenzia per la sicurezza nucleare continueranno a riunirsi al bar e a ricevere lo stipendio anche durante la moratoria.
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Elizabeth Taylor, 1932 - 2011
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Adoro i Giapponesi
Ecco il cartone di Nuclear Boy, creato da Kazuhiko Hachiya . Già più di un milione di visualizzazioni su YouTube.
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430 volte i valori normali
Il dato, calcolato su base annua, porta ad una quantità di radiazioni pari a quattro volte la soglia di sicurezza per la salute.
Anche alcuni campioni di acqua potabile hanno dato risultati superiori ai limiti. In cinque centri della prefettura di Fukushima sono stati rilevati valori di iodio 131 tra 120 e 200 becquerel, contro un limite di 100. Il ministero della salute del Giappone sostiene che queste quantità non costituiscono un rischio per i bambini ma comunque sconsiglia di bere l'acqua contaminata.
Sono stati rilevati altri superamenti dei limiti di radioattività in 11 varieta di ortaggi provenienti da Fukushima e nel latte e nel prezzemolo di Ibaraki, la prefettura a sud di Fukushima. Il dato peggiore è quello della kukitachina, una sorta di rapa che a Motomiya (60 Km da Fukushima) ha registrato valori di cesio 136 di 82.000 becquerel/Kg, pari a 164 volte la soglia di sicurezza. I broccoli di Iidate hanno un valore di Iodio 131 che supera il limite di 34 volte. Gli spinaci di Tamura hanno 80 volte il cesio consentito. E via così.
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martedì 22 marzo 2011
E' questo il vero volto dell'Italia?
Il filmato è già disponibile sul sito ufficiale italia.it e sulla pagina personale del ministro. Consiglio la seconda, è più divertente. C'è lo stellone della repubblica e sotto M.V.B. fasciata in un tailleur di raso azzurro. Spettacolare.
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Cose da Giapponesi
Stavolta però il formalismo nipponico è stato messo da parte. Il governatore della prefettura di Fukushima Yuhei Sato ha rifiutato un incontro con la direzione della TEPCO. "Considerando l'ansia, la rabbia e l'esasperazione della gente di Fukushima non c'è alcuna possibilità di accettare le loro scuse" ha detto.
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L'era di facebook
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Quando la terra trema
La terra trema sempre, anche dalle nostre parti. Nella cartina qui sopra i 280 fenomeni sismici rilevati nell'area euromediterranea nel coso degli ultimi sette giorni. Briciole, rispetto a quanto si registra in questi giorni nel mare del Giappone, ma segnali che la terra è viva.
Tutti i dettagli in tempo reale sul sito del Centro Sismologico Euro-Mediterraneo, che incrocia i dati di 65 osservatori locali.
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Mare atomico
Dove finisce tutta questa acqua? Scorre e torna in mare. E infatti lunedì a sud di Fukushima dei campioni di acqua marina hanno rivelato dei livelli di iodio 131 che erano 126.7 volte più alti dei limiti massimi consentiti. Il cesio 134 era pari a 24.8 volte i limiti, il cesio 137 superava il limite di 16.5 volte.
La TEPCO, che gestisce la centrale, ha annunciato che svolgera altri test sull'acqua marina domani.
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lunedì 21 marzo 2011
La voce del padrone
"Ho chiesto io personalmente al premier di fare da testimonial all'Italia: un'alta carica istituzionale per un messaggio istituzionale" dice Brambilla. E poi "il presidente del consiglio non ha preso alcun compenso, abbattendo così i costi". Insomma, davvero una occasione imperdibile.
Il 4 marzo scorso gli agiografi di famiglia informavano che il corteo blindato delle auto di Berlù si era diretto a Villa Madama. Uscendo dalla sua residenza romana il premier aveva detto " Vado a Villa Madama per registrare uno spot per l’Italia".
Insomma da domani teniamo il telecomando a portata di mano.
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Lavori usuranti
La IEA nacque nel nel 1974 su iniziativa OCSE come organismo intergovernativo per il controllo del settore energetico. Possono farne parte solo i paesi OCSE e i membri sono 28. I membri dell'agenzia tra le altre cose si impegnano a mantenere riserve di petrolio pari almeno a un quarto di quanto importato l'anno precedente.
Molte voci autorevoli criticano la IEA, considerando troppo "buonista" la sua politica energetica. In particolare si contestano le proiezioni sulla produzione petrolifera e altri dati inclusi nel report annuale World Energy Outlook.
Van der Hoeven comunque avrà il suo daffare. Oltre alla tradizionale interlocuzione con l'OPEC sulla quantita di petrolio prodotto si troverà a fronteggiare la crisi in Libia e il crescente rifiuto al nucleare del dopo-Fukushima. Ammesso che da qui a settembre non succeda altro.
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Braccio di Ferro non gradirebbe
Negli stessi spinaci c'erano 1931 bequerels di cesio 137, quattro volte il livello massimo consentito.
Un altro campione di spinaci proveniente da Kitaibaraki, 75 Km a sud di Fukushima, registrava venerdì 24.000 bequerels, dodici volte più del limite. Gli spinaci sono un indicatore importante, perché crescono velocemente e quindi in una settimana possono immagazzinare le sostanze presenti nell'ambiente.
Le previsioni del tempo per oggi, lunedì, indicano pioggia sulla zona di Fukushima. Non è una buona notizia.
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domenica 20 marzo 2011
Mandela couture
Il marchio della collezione è il numero (palindromo) di matricola di Nelson Mandela nei lunghi anni passati nella prigione di Robben Island. Il logo ricamato sui capi è il palmo di una mano con le cinque dita aperte. Il marchio 46664 dal 2002 è utilizzato da una organizzazione umanitaria che fa capo a Nelson Mandela.
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L'emergenza diventata routine
Sono state trovate tracce di cesio in nuovi campioni di latte e spinaci. Gli spinaci contaminati provengono da 120 km di distanza dalla centrale. Taiwan ha annunciato che un carico di fave importate dal Giappone presenta tracce di radioattività. Si tratta di quantità minime, sotto il livello di pericolosità, ma chi ha voglia di mangiare alimenti anche poco radioattivi?
Si comincia anche ad investigare sulla manutenzione dell'impianto e si scopre che le ispezioni a volte non venivano compiute nei tempi stabiliti. Sembra ad esempio che un quadro elettrico del reattore 2 non sia stato ispezionato per 11 anni. Sul mercato azionario dopo l'incidente la TEPCO, che gestisce la centrale, ha perso 1.930 miliardi di Yen (quasi 17 miliardi di Euro).
L'ultima notizia è quasi esilarante: il capo di gabinetto del governo giapponese Yukio Edano ha dichiarato che la centrale, una volta ripristinate le condizioni di sicurezza, non sarà rimessa in funzione e verrà dismessa. No, dai.
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sabato 19 marzo 2011
Low-Tech atomico
La TEPCO, che gestisce l'impianto, ha cercato nei primi giorni di sminiure la portata dell'incidente e di rimediare con le proprie forze. Visto che gli impianti di raffreddamento non funzionavano si è cercato di pompare acqua di mare all'interno dei reattori. Con pompe e idranti azionati a mano, stile vigili del fuoco. La temperatura dei reattori e delle vasche dell'uranio continuava a salire e a quel punto sono stati chiamati polizia, pompieri e protezione civile. Le soluzioni però sono state sempre alla viva il parroco e si è passati a dei maxigavettoni gettati dagli elicotteri, rivelatisi quasi inutili soprattutto per l'imprecisione. Poi ci si è affidati ai mezzi antincendio dei vigili del fuoco e agli idranti antisommossa della polizia, che da giorni continuano a lanciare acqua sui reattori ormai esposti.
Oggi la TEPCO ha annunciato di avere riallacciato l'energia elettrica ai reattori 5 e 6, gli unici non ancora danneggiati.ma che stavano mostrando aumenti preoccupanti di temperatura. Adesso spera di riportare la corrente anche agli altri quattro reattori. Come? Con una mazi prolunga, un cavo elettrico volante lungo un chilometro e mezzo. Per stenderlo oggi erano impegnati cento uomini.
I filoatomici hanno sempre sostenuto che l'incidente di Chernobyl era stato aggravato dalla imperizia del personale della centrale. Ci ripetevano che in Occidente la sicurezza e la preparazione agli imprevisti è tutt'altra cosa. In qualche modo si riproponeva l'iconografia rituale dei tecnici ucraini che bevono vodka e fumano, magari giocando a carte o guardando film porno, mentre gli allarmi scattano e nessuno se ne cura. Stavolta però siamo nel supertecnologico Giappone, paese rigoroso e disciplinatissimo. Eppure i pochi risultati positivi sono stati ottenuti con maxi prolunghe, gavettoni, idranti. La sicurezza di una centrale nucleare dovrebbe essere predisposta e gestita con metodi meno fantozziani.
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venerdì 18 marzo 2011
Solidarietà
La citta di Kandahar in Afghanistan ha donato 50.000 dollari "per i fratelli e le sorelle del Giappone". In Afghanistan il reddito medio è di due dollari al giorno.
Qualcuno ha notizie di gesti simili da parte del governo italiano?
Nel 2010 il nostro premier ha prelevato in contanti dai suoi conti correnti 13 milioni di Euro, pari a 18.4 milioni di dollari. "Io sono come una Caritas quotidiana. Pago interventi chirurgici, il dentista, le tasse universitarie a tutti coloro che ne hanno bisogno" ha detto Berlù. Qualche spicciolo per i Giapponesi poteva anche trovarlo.
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Lessico nucleare
Invece le cronache italiane parlano invariabilmente di "piscine".
In inglese il termine pool descrive qualunque invaso artificiale colmato d'acqua (oltre che i biliardi, ma questa è un'altra storia).
Così, visto che i nostri giornali si basano sulla accezione primaria del dizionario, leggiamo che le barre di uranio sono piazzate sul fondo di piscine. E ce le immaginiamo rivestite di mosaico azzurro. Magari con le corsie, i blocchi di partenza e il trampolino.
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Cosa è un sievert?
Il sievert è l'elemento di misura delle radiazioni nucleari. Copiando da Wikipedia ,per quanto riguarda gli effetti sulla salute, 1 sievert assorbito in un'ora può causare lievi alterazioni temporanee dell'emoglobina. 2 ~ 5 sievert causano nausea, perdita dei capelli, emorragie. 4 sievert assorbiti nel giro di una settimana su tutto il corpo portano alla morte nel 50% dei casi se non si interviene terapeuticamente. Oltre 6 sievert, la sopravvivenza è improbabile.
In media ogni uomo assorbe 2.4 millisievert l'anno di radioattività naturale.
Nell'edificio di controllo della centrale di Fukushima ieri si registravano 4 millisievert l'ora. Gli elicotteri che hanno cercato di gettare acqua sui reattori hanno registrato una radioattività di 87.7 millisievert a 100 metri di altezza sopra i reattori. Il personale di bordo, dopo la decontaminazione, aveva assorbito qualcosa meno di 60 millisievert, che equivale a circa venti TAC. La soglia di sicurezza viene generalmente considerata sotto 1 millisievert, 50 millisievert per chi lavora nel'industria nucleare e 100 per chi è impegnato in missioni di emergenza.
Questa mattina ad un km dalla centrale le radiazioni, secondo i dati forniti dal governo giapponese, misuravano 279 microsievert l'ora, cioè 6.7 millisievert al giorno.
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Perché la Spagna ha paura
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giovedì 17 marzo 2011
L'eroico realismo di Presty
Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è stata sorpresa da alcuni giornalisti in un corridoio della Camera dei deputati. Stava parlando col sottosegretario Paolo Bonaiuti e col ministro Giulio Tremonti, pare consigliando loro di abbandonare il progetto nucleare in Italia, alla luce di quanto successo in Giappone. Le parole sono state riportate così dai giornalisti.
«È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese»
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Grazie Presidente
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Dopo avere letto i primi sondaggi
Oggi invece il ministro alle attività produttive, esperto in televisioni private, dice che "serve una riflessione".
Devono essere arrivati i primi sondaggi.
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Cartoline da Fukushima
Dietro il fronte edificato sul mare sono i quattro reattori, che erano quattro costruzioni cubiche. Il primo a destra è il numero 1, la parte superiore è completamente esposta. Il numero 2 sembra relativamente integro, meno la copertura. Il numero 3 è praticamente distrutto e sviluppa una nuvola di fumo o vapore. Il numero 4 è anch'esso una carcassa.
Qui sotto una immagine della centrale prima dei danni.
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mercoledì 16 marzo 2011
Poveri Piemontesi
Nel frattempo però a Roma si riuniva la commissione ambiente e attività produttive della camera per esaminare il decreto legislativo 31 sul programma nucleare italiano. Il governo era rappresentato dal sottosegretario Stefano Saglia che pare abbia detto: "Non si potranno realizzare le centrali nucleari nelle regioni che si esprimeranno negativamente sulla localizzazione degli impianti nel loro territorio [...]. Il programma energetico nucleare non potrà essere realizzato in assenza di una totale condivisione delle comunità territoriali coinvolte".
Ad oggi l'unica regione che si è dichiarato apertamente disponibile asd ospitare nuovi impianti nucleari è il Piemonte, per bocca del presidente leghista Cota. Qualche apertura, smentita però da altre affermazioni, dalla Lombardia di Formigoni. Tutte le altre regioni, indipendentemete da chi le governa, non ne vogliono sapere.
Poveri Piemontesi.
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Nucleare, la Cina si ferma
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