mercoledì 30 novembre 2011
Siamo fritti
Il 2011 si classifica al decimo posto di sempre e conferma la sequenza torrida, visto che i tredici anni più caldi dal 1850 sono compresi negli ultimi quindici. L'ultimo decennio 2002-2011 è alla pari con quello 2001-2010 come decade più calda di sempre. La calotta polare artica oggi ha una superficie inferiore del 35% alla media 1979-2000 e appena superiore al 2007, anno del minimo storico.
Un altro rapporto indica che Pakistan, Guatemala e Colombia sono stati i paesi più colpiti da eventi metereologici estremi nel 2010. In una prospettiva a medio termine, con orizzonte 2030, le nazioni più vulnerabili ai danni del cambiamento climatico saranno Bangladesh, Birmania e Honduras.
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Serve davvero un nuovo trattato?
Se lo domandavano David King e Achim Steiner in un articolo sul Guardian di qualche giorno fa, se lo chiede oggi anche Massimo Gaggi sul Corriere, anche se la sua visione è nettamente più pessimista.
Una riflessione fatta anche dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che in merito alla riduzione delle emissioni di CO2 tempo fa aveva confessato di confidare più in iniziative autonome che in regole imposte. King e Steiner (direttore di UNEP) sostengono che sarà il mondo economico ("i mercati" utilizzando un termine molto di moda) a produrre risultanti concreti per la riduzione del riscaldamento globale. Nel 2010 sono stati investiti 156 miliardi di Euro nel settore delle energie rinnovabili, più di quanto speso per i combustibili fossili. Le imprese hanno già fatto la loro scelta per il futuro. La stessa Cina, che non intende sottoscrivere trattati, investe centinaia di miliardi nell'eolico e nel solare ed ha obiettivi di riduzione delle emissioni per unità di energia prodotta che sono molto più ambiziosi di quelli europei.
Un trattato in realtà è indispensabile, ma non per le grandi economie. Serve a tutelare le piccole nazioni e le categorie più deboli. A garantire supporto a chi non ha risorse proprie sufficienti per investire nel futuro, per superare le emergenze di ogni giorno. Ecco perché eventi come le COP hanno ancora senso e perché le Nazioni Unite, dove il voto di Kiribati vale come quello degli Stati Uniti, devono continuare a guidare questi processi.
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Desaparecida
Concordo sul fatto che oggi le priorità siano altre, ma che fine ha fatto la fidanzata di Berlù? Qualcuno sostiene di averla vista, ma del resto c'è anche chi ha visto lo Yeti.
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La COP18 del 2012 sarà in Qatar
Il Qatar e la Corea del Sud avevano avanzato la propria candidatura lo scorso anno alla COP16 di Cancun. Una mediazione diplomatica ha evitato la scelta della sede con un voto in plenaria, metodo mai utilizzato finora. La Corea ospiterà una sessione ministeriale di preparazione.
La scelta del Qatar è talmente estrema da sembrare una provocazione. Secondo i dati della Banca Mondiale l'emirato infatti è in testa alla classifica mondiale di emissioni, con 53.5 tonnellate di CO2 per abitante. Tiene a debita distanza gli Emirati Arabi, che seppure buoni secondi non superano le 33 tonnellate. Gli Stati Uniti si fermano a 19.3, l'Italia a 7.7, la Cina a 5.0.
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martedì 29 novembre 2011
I negoziatori al lavoro a Durban
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Il clima, il genere, l'Africa
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La prima volta del "nuovo" ministro
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Durban COP17 FAQ
Lasciando da parte la storia delle conferenze ONU sul clima, l'articolo elenca i quattro principali temi sul tavolo e la possibilità per ciascuno che a Durban si raggiunga un accordo, perché si sa che agli inglesi piace scommettere e le quote le hanno nel DNA: 1. Prolungamento del protocollo su Kyoto (2 possibilità su 10) 2. Limitazione delle emissioni di CO2 (1/10) 3. Finanziamenti per i paesi in via di sviluppo (7/10) 4. Protezione delle foreste tropicali (7/10).
Quanto ai personaggi che giocheranno un ruolo da protagonisti la prima è Christiana Figueres, che si è già fatta notare oggi nella cerimonia di inaugurazione citando Nelson Mandela. La seconda Edna Molewa, ministro dell'ambiente del Sud Africa (con me nella foto scattata lo scorso anno alla COP16 di Cancun). Poi il commissario europeo Connie Hedegaard, il capodelegazione della Cina Xie Zhenhua, lo storico caponegoziatore americano Todd Stern. E naturalmente Jorge Arguello, ambasciatore dell'Argentina all'ONU e portavoce dell'influente coalizione G77+Cina che comprende 131 paesi in via di sviluppo.
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C'è gente seria in Danimarca
Nel 2001 il 44% dell'energia danese era generato da centrali a carbone. Secondo il nuovo piano energetico tutte le centrali a carbone, che oggi sono l'11% della produzione, saranno dismesse entro il 2030. E le emissioni di CO2 della Danimarca saranno ridotte del 35% entro il 2020.
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lunedì 28 novembre 2011
Occupy LA
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Durban, su il sipario
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Coincidenze inquietanti
Secondo i primi dati ci sono almeno sei morti e molte persone sono state tratte in salvo nelle loro case.
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Desmond Tutu per Durban
Questo è l'appello di Desmond Tutu per i negoziatori della COP 17.
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domenica 27 novembre 2011
Il totem di Greenpeace
All'alba di oggi gli attivisti di Greenpeace hanno eretto una piccola turbina eolica sulla spiaggia di Durban. Gesto simbolico, anzi augurale. L'auspicio è che la conferenza delle Nazioni Unite sul clima che inizia domani possa portare risultati concreti per la lotta al riscaldamento globale.
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sabato 26 novembre 2011
Occupy Durban
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venerdì 25 novembre 2011
Cosa vuole l'Europa da Durban
L'Europa, come ha ripetuto ieri la commissaria UE ai cambiamenti climatici Connie Hedegaard, è pronta a sottoscrivere un nuovo accordo che prolunghi il protocollo di Kyoto, rivedendo verso l'alto gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Ma sa che quasi tutti gli altri grandi paesi non sono disposti a farlo adesso. Oltre alla UE ad oggi gli unici disponibili per un Kyoto 2 sono Svizzera, Norvegia, Australia e Nuova Zelanda.
L'offerta di Bruxelles è quella di improntare una roadmap verso un nuovo accordo globale, da costruire entro il 2015 e da approvare alla COP 22 del 2016. Questo accordo dovrà essere sottoscritto da tutti: USA, Cina, Russia, Giappone, India, Canada, Brasile, Australia, Corea del Sud, Indonesia, Sud Africa, ecc. ecc. Nel frattempo l'Europa potrà unilateralmente accettare un prolungamento di Kyoto, utile soprattutto per evitare l'interruzione dei meccanismi finanziari legati al protocollo.
Secondo alcuni osservatori l'ipotesi di un accordo da siglare entro il 2016 per essere applicato nel 2020 è decisamente tardiva. Secondo altri è l'unica possibilità realistica di raggiungere un consenso tra tutti gli attori. Del resto, dicono alcuni navigati negoziatori, anche il protocollo di Kyoto iniziò il suo percorso con un "mandato" del 1995, per essere poi adottato nel 1997 e messo in pratica solo nel 2005.
L'ipotesi europea, seppure annunciata ufficialmente ieri, non è stata formalizzata e per ora non è nell'agenda della COP 17 di Durban. Probabilmente sarà presentata nel corso dei negoziati. I Sudafricani la vedono con grande interesse, perché potrebbe dare un profondo significato alla loro conferenza.
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Il clima non tira più come una volta
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Clima, l'Europa lancia la sfida
Mancano solo tre giorni all'inizio della COP17 di Durban, di cui Sostenibilitalia si occuperà diffusamente, come accade ogni anno per le conferenze sul clima delle Nazioni Unite che seguo in prima persona dal 2007. Sarò anche a Durban, per raccontare da vicino un evento di cui finora si è sentito parlare davvero poco. Colpa della crisi finanziaria internazionale che accentra le attenzioni, ma anche dello stallo nei negoziati verso un estensione del protocollo di Kyoto, che scadrà tra un anno.
Ieri la commissaria europea ai cambiamenti climatici Connie Hedegaard ha illustrato in una conferenza stampa la posizione di Bruxelles, che intende rilanciare la sfida. Il videoclip è qui sopra. "L'Europa sarebbe disponibile a sottoscrivere un nuovo trattato a Durban, ma la realtà è che gli altri, a partire da USA e Cina, non lo sono" ha detto chiaramente Hedegaard. "Sosteniamo un prolungamento di Kyoto, ma rappresentiamo solo l'11% delle emissioni globali, ovviamente non può bastare."
L'Europa è disposta ad aprire la strada verso un Kyoto 2, ma solo a condizione che gli altri grandi paesi indichino con chiarezza i tempi e i modi di adesione in una nuova roadmap che dovrebbe concludersi nel 2020. Nel prossimo post entrerò nel dettaglio della proposta europea.
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giovedì 24 novembre 2011
Mimmo, il negazionista alluvionato
Il "nuovo" ministro dell'ambiente Clini commentando l'evento ha detto al TG1 che "Il clima è cambiato e l'Unione Europea ha chiesto a tutti i Paesi europei di predisporre un Piano di adattamento ai mutamenti climatici per organizzarsi proprio in rapporto a questi cambiamenti e identificare le risposte ai cambiamenti previsti dai modelli climatici". "È assolutamente urgente che l'Italia prenda atto che ci troviamo in una situazione climatica nuova rispetto a quella degli ultimi decenni altrimenti rincorreremo emergenze su emergenze. Il nostro territorio è stato gestito molto male, comunque la situazione climatica più o meno consentiva di reggere eventi climatici rari" ha ribadito il ministro a SkyTG24, sottolineando che la pioggia oggi ha ora una "frequenza molto più alta e una intensità molto più forte".
Insomma il ministro dell'ambiente punta il dito sui cambiamenti climatici, dovuti al riscaldamento globale, come causa della maggiore frequenza di eventi metereologici estremi. Sarebbe bello che anche il senatore Nania facesse questo collegamento, visto che due anni fa fu tra i 34 firmatari di una mozione negazionista presentata al Senato dalla destra nella quale si metteva in discussione la teoria stessa del riscaldamento globale e si diceva che, anche ammesso che il riscaldamento ci sia, non è poi detto che faccia così tanti danni (qui il link al testo integrale dagli atti del Senato).
Non succede solo in Bangladesh o in Tailandia. Questa volta il senatore negazionista Nania le conseguenze dei cambiamenti climatici se le è ritrovate sotto casa.
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Alla salute
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Thanksgiving
A Thanksgiving si ringrazia per quello che si ha e si è ricevuto nel corso dell'anno. E lo si dovrebbe condividere con gli altri. Poi si mangia, un menu autunnale con zucca, patate e soprattutto tacchino arrosto, il piatto simbolo della ricorrenza. L'industria americana produce 250 milioni di tacchini l'anno e buona parte di loro non vede l'alba del quarto venerdì di novembre. Eccetto alcuni fortunati bipedi, come i tacchini che ogni anno vengono "amnistiati" nella cerimonia che si svolge alla Casa Bianca. I protagonisti quest'anno è stato Liberty, un tacchino di quattro mesi e 22 Kg di peso, fotografato qui sopra con Barack e le figlie Sasha (10) e Malia (13). Obama stamattina ha anche lanciato un messaggio alla nazione.
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mercoledì 23 novembre 2011
Paul Motian, 1931 - 2011
Motian era il contrario del batterista energico e potente. Usava lo strumento, in particolare i piatti, con un approccio rigorosamente minimalista per creare un tappeto di suoni delicati e imprevedibili, certamente personalissimi.
Dopo l'unione con Bill Evans suonò tra gli altri con Paul Bley, Keith Jarrett, Charlie Haden, Don Cherry. Curiosamente era anche sul palco di Woodstock con Arlo Guthrie, nel 1969. Nel 2004 e 2008 anche due dischi con Enrico Rava per la ECM.
Dal 2006 Motian non viaggiava più ("Non vado più neanche a Brooklyn" disse nel 2006 in una intervista al New York Times) ma continuava ad esibirsi regolarmente nel tempio jazz del Village Vanguard alternando le tre formazioni di cui era leader: la Paul Motan Band, il Trio+1 e lo splendido trio con Bill Frisell alla chitarra e Joe Lovano al sax.
Paul Motian è morto ieri a Manhattan per le complicazioni di una sindrome mielodisplastica, una malattia del midollo osseo. I suoi ultimi concerti al Vanguard sono stati lo scorso settembre.
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Non fumare più, masticare troppo
Il problema è che in Asia, particolarmente in Giappone, masticare gomma in occasioni pubbliche, tantopiù istituzionali, è considerato un gesto di grave maleducazione. In questo filmato della TV giapponese NHK Barack purtroppo non si regola.
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martedì 22 novembre 2011
Idee datate
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Odontopolitica
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Quel "nuovo" ministro così atomico
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lunedì 21 novembre 2011
Spegni quella sigaretta
Tecnicamente la ridotta propensione alla combustione si realizza inserendo due fasce di carta meno porosa, che riducono l'introduzione di ossigeno. L'obbligo di adeguarsi, che interesserà circa 500 milioni di fumatori, sarà legge dalla data di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale d'Europa. L'efficacia di questi metodi autoestinguenti è da tempo in discussione, particolarmente negli Stati Uniti dove la norma è in vigore dal 2004. Si contesta l'aumento di prodotti chimici nelle sigarette e l'effetto che questi anelli di carta non porosa provocano sulla brace accesa, che tende a cadere. L'eventualità è particolarmente rischiosa per i fumatori alla guida. Ma in macchina nessuno dovrebbe fumare, si sa.
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Essere un cesso, ma di lusso.
Chi invece questo lusso lo possiede può scegliere anche soluzioni prestigiose come il WC nella foto, ritenuto il più caro del mondo. Lo produce la Toto, fa parte della collezione Miyabi, è decorato a mano con lamina d'oro 24k e nel mercato USA è in vendita con un prezzo di listino di 12.000 dollari (lavandino non incluso).
Per chi preferisce soluzioni minimaliste ma più tecnologiche c'è Numi della Kohler che ha talmente tante funzioni da richiedere un telecomando con touch screen. Il coperchio si solleva da solo con un rilevatore di movimento, il sedile è riscaldato, c'è anche uno scaldapiedi, bidet incorporato, illuminazione LED, deodorante, deumidificante, musica. Costa solo 6.400 dollari, meno di cinquemila Euro.
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domenica 20 novembre 2011
sabato 19 novembre 2011
World Toilet Day
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venerdì 18 novembre 2011
Il ministro e il direttore
Da dirigente apicale ha visto passare ministri di ogni genere, dal volatile Bordon allo strutturato Matteoli, dall'impetuoso Pecoraro Scanio (con cui le scintille scattavano spesso) alla malcapitata Prestigiacomo.
L'incompetenza e il disinteresse di Presty verso la delega ambientale avevano già trasformato Clini in una sorta di ministro ombra, in grado di indirizzare e consigliare (influenzare?) la ministra invisibile. Oggi Clini è allo scoperto e non ha cominciato benissimo, cadendo nel primo trabocchetto mediatico che gli è stato teso.
Confesso che questo mi interessa poco. Credo invece fermamente nella inopportunità che un dirigente apicale di un ministero venga nominato ministro. Come sono convinto che un dirigente di un ente locale non debba diventare assessore. I ruoli sono diversi e non intercambiabili. Chi ha lavorato per decenni all'interno di una struttura pubblica deve concludere la sua carriera nell'organigramma, non passare dall'altra parte e svolgere le famose "funzioni di indirizzo e di controllo" di Bassaniniana memoria. Senza trascurare che gli ex colleghi tendono ad avere un comportamento scarsamente collaborativo verso chi ha assunto ruoli politici.
Magari Corrado Clini si dimostrerà un buon ministro, e sinceramente me lo auguro. Perché l'Italia ha bisogno di riportare le tematiche della sostenibilità, della lotta ai cambiamenti climatici, dell'ambiente e della green economy al centro delle strategie di governo, come fanno da tempo tutti i grandi paesi. In ogni caso la sua nomina lascia molte perplessità. Clini è stato un brillante direttore generale del ministero dell'ambiente, particolarmente rispettato in campo internazionale. Sarebbe stato meglio lasciarlo concludere un prestigioso percorso professionale in quel ruolo.
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giovedì 17 novembre 2011
La giornata mondiale della filosofia
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Dire, Fare, Baciare
"La Casa Bianca disapprova da sempre l'utilizzo del nome e dell'immagine del presidente per scopi commerciali" ha dichiarato il portavoce di Obama Eric Schultz.
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Intermediazione Urbana
Scrivo da Barcellona, dove mi hanno invitato a relazionare al seminario internazionale Città Mediterranee: civilizzazione e sviluppo. Un appuntamento di prestigio, organizzato dall'Istituto di Studi Catalani, l'accademia nazionale delle lettere e delle scienze di Catalogna, fondata nel 1907. La mia relazione è prevista domani nella sessione dedicata alla intermediazione urbana, in cui si esaminerà il tema delle relazioni tra città mediterranee e territorio, con particolare riferimento al ruolo strategico delle città medio-piccole. Le città intermedie, appunto. Saranno approfonditi quattro casi studio: Izmir (Turchia), El Mansoura (Egitto), Tangeri (Marocco) e la mia città, Ancona.
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mercoledì 16 novembre 2011
Tolerance day
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Faranno buon brodo?
Se poi fossero entrati anche Letta (76) e Amato (73) avrebbero potuto girare il sequel di Cocoon.
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martedì 15 novembre 2011
Riciclare, per forza
(via Rafa Ocana).
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Disoccupate le strade dai sogni
"Disoccupate le strade dai sogni" cantava Claudio Lolli nel 1977.
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lunedì 14 novembre 2011
Il "nuovo" ministro dell'ambiente?
Risolti tutti questi dubbi, sembra che il ministro dell'ambiente potrebbe essere Corrado Clini (64), attuale direttore generale del ministero dove è impiegato dalla sua fondazione, nel 1990.
Nel mondo dell'ambientalismo e della sostenibilità l'indiscrezione non ha fatto registrare particolari esultanze.
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Tirare il collo a quel 55%
Ma si spera ancora, anche se appare davvero incomprensibile l'attesa dell'ultima ora per il varo di un provvedimento giudicato indispensabile sia per raggiungere gli impegni europei di riduzione delle emissioni, sia per mantenere in piedi un settore in crisi gravissima come l'edilizia. La via più breve sarebbe il sospirato e sempre rimandato Decreto Sviluppo, che il ministro Romani ha più volte annunciato e che potrebbe essere approvato come colpo di coda del governo. L'alternativa, ancora più tirata per il collo, potrebbe essere l'inclusione delle detrazioni nel classico decreto milleproroghe di fine anno, in questo caso per mano del nuovo governo.
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Gita a quello che rimane
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Zona Rimozione/8
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domenica 13 novembre 2011
Visti dall'alto
Earth | Time Lapse View from Space | Fly Over | Nasa, ISS from Michael König on Vimeo.
La terra vista dai 400 Km di distanza della stazione spaziale internazionale, la lista dei luoghi è qui.
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Hallelujah
Archiviato in: Il governo della destra 2008-2013
Tanti saluti a...
Bernini è rimasta in carica 108 giorni. Praticamente ha avuto solo il tempo per stamparsi i biglietti da visita.
Archiviato in: Il governo della destra 2008-2013














































