giovedì 14 febbraio 2019

Viva gli sposi

Oggi è San Valentino e per l'occasione Eurostat ripropone le statistiche sui matrimoni in Europa. Ci si sposa sempre più tardi e il record spetta alla Svezia, dove l'età media è di 33.6 anni per gli uomini e di 33.8 per le donne. Segue la Spagna (rispettivamente 35.4 e 33.2 anni di media). Terza per anzianità dei novelli sposi è l'Italia: da noi  gli uomini si sposano a 35 anni e le donne a 32.2. Nella UE gli sposi più giovani sono in Polonia, con l'eta media per gli uomini a 29.6 e per le donne a 27.3. Fuori dall'Unione il record assoluto è della Turchia (27.8 e 24.8).
La tabella sotto si ingrandisce con un click.


Salvate quell'aereo

Il 14 dicembre 2018 un Boeing 737 di Norwegian siglato LN-BKE in volo tra Dubai e Oslo ha avuto dei problemi a un motore ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza nell'aeroporto internazionale di Shiraz, nell'Iran meridionale. E sono cominciati i problemi. Norwegian ha mandato un aereo di rimpiazzo a Shiraz che il giorno seguente ha caricato i 192 passeggeri e membri dell'equipaggio e li ha portati a Oslo. Ma i passeggeri sbarcati in suolo iraniano ora potrebbero incorrere nelle sanzioni USA e non potere più entrare negli Stati Uniti, a meno di ottenere un permesso specifico.
L'aereo era stato appena consegnato alla compagnia e al momento dell'incidente aveva alle spalle solo sei settimane di volo. Norwegian ha inviato una squadra di tecnici in Iran, ma il guasto si è rivelato non riparabile e il motore deve essere sostituito. Ma l'Iran non può importare attrezzature dagli Stati Uniti e per ricevere a Shiraz un nuovo motore serve un accordo bilaterale USA-Iran.
Sono passati due mesi e il Boeing è ancora sulle piste dell'aeroporto di Shiraz. Per la gioia di Airbus, che vede segnare un punto a suo favore nell'aggiudicarsi nuove commesse, visti i problemi in cui possono incorrere i concorrenti americani.


martedì 12 febbraio 2019

Da oggi FYROM diventa Macedonia del Nord

Da oggi la Former Yugoslavian Republic of Macedonia, conosciuta con l'acronimo FYROM, si chiama ufficialmente Macedonia del Nord. Il cambio del nome è sancito dalla pubblicazione nella gazzetta ufficiale della repubblica di Skopje e da domani saranno sostituiti i cartelli ai confini del paese, a cominciare naturalmente da quelli con la Grecia.
L'ufficializzazione del nuovo nome conclude una disputa quasi trentennale con la Grecia, che ha a lungo rivendicato il toponimo "Macedonia" come patrimonio esclusivo. La Nord Macedonia, già regione della Yugoslavia, ha una popolazione composta da slavi, bulgari e albanesi. L'alfabeto è cirillico. La religione prevalente è quella cristiana ortodossa, ma il trenta per cento dei macedoni è musulmano.
L'accordo siglato qualche mese fa, che ha messo a rischio il governo greco di Alexis Tsipras, prevede che nella costituzione macedone venga inserito un articolo che definisca esplicitamente che la Nord Macedonia non ha nulla a che fare con la discendenza di Alessandro il Grande. I greci però lamentano che i leader macedoni, dopo la firma dell'accordo che ha dato il via libera al cambio di nome, si riferiscano pubblicamente al proprio paese con il nome di Macedonia, "dimenticandosi" il nord. A loro volta molti macedoni non hanno gradito la concessione della definizione "Nord" fatta alla Grecia.
Sempre oggi il parlamento albanese ha approvato l'ingresso della Macedonia del Nord nella Nato. La Grecia lo aveva già fatto venerdì scorso, con un voto parlamentare di 153 a 140. La procedura Nato prevede il benestare di tutti i paesi che fanno parte dell'alleanza atlantica e non dovrebbe concludersi prima della fine dell'anno. Tuttavia già oggi una bandiera NATO sventola sul palazzo presidenziale di Skopje. La nuova denominazione riaprirà anche i negoziati per l'ingresso nell'Unione Europea, in stallo da anni per l'opposizione greca.
Ora la piccola Nord Macedonia (due milioni di abitanti) ha cinque anni di tempo per adeguare la struttura statale alla nuova denominazione: segnali stradali, targhe auto, passaporti, documenti ufficiali, ecc. In un post su Twitter il premier socialdemocratico Zoran Zaev ha scritto: "Lunga vita alla Repubblica della Macedonia del Nord".


Laurie Anderson, finalmente

A 71 anni Laurie Anderson ha vinto il suo primo Grammy Award con l'album Landfall, nella categoria Best Chamber Music/Small Ensemble Performance. Landfall, collaborazione tra Anderson e Kronos Quartet, non è un ordinario disco di musica da camera. Gli archi di Kronos Quartet si intrecciano con le trame elettroniche di Laurie Anderson nella evocazione dei giorni del 2012 in cui l'uragano Sandy devastò New York City e invase anche lo studio di Anderson lungo Canal Street. distruggendo tutto il suo archivio personale.


giovedì 7 febbraio 2019

La popolazione italiana nel 2018

ISTAT ha pubblicato oggi i dati demografici 2018. Siamo 60 milioni e 291mila, 90mila in meno dell'anno precedente. Gli italiani sono 55 milioni e 157mila, gli immigrati 5 milioni e 234mila (8.7% della popolazione). Gli immigrati nel 2018 sono stati 349 mila (302mila stranieri). Gli emigrati 160mila, di cui 40mila stranieri. Quindi 120mila italiani hanno lasciato il paese, 47mila sono tornati.
L'aspettativa di vita è cresciuta per gli uomini a 80.8 anni e per le donne a 85.2. Le classifiche regionali di longevità vedono in testa le province di Trento e Bolzano e le regioni Marche, Umbria e Veneto. In coda la Campania.


lunedì 4 febbraio 2019

Gladys Knight al Superbowl


Ogni anno il Superbowl viene aperto da una superstar che interpreta l'inno americano. Questa volta l'onore è toccato a Gladys Knight, mito della soul music. L'esecuzione di Gladys Knight (74) è stata magistrale. Ecco il video.