giovedì 19 ottobre 2017

Adriatico, Baltico, Mar Nero. Europa. Parliamone

Tre mari interclusi, tre mari pieni di storia e di storie da raccontare, tre mari che rappresentano il confine orientale dell'Europa. Adriatico, Baltico e Mar Nero hanno molto in comune e molte opportunità da condividere. Ne parleremo lunedì 23 a Roma in un convegno promosso da EastWest Magazine. L'ingresso è libero, la registrazione obbligatoria. Magari ci vediamo lì.


Give peace a chance


Le forze militari nella crisi dell'asia orientale. La Corea del Nord ha oltre un milione di soldati, la marina americana è largamente la più consistente. Tra Russia, Cina, Usa, Giappone e le due Coree oltre sei milioni di truppe.


mercoledì 18 ottobre 2017

Chi sono i più euroscettici? Gli italiani

Il Parlamento Europeo ha pubblicato i dati di Parlameter 2017, l'indagine che valuta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee. Il sondaggio è stato realizzato tra il 23 settembre e il 2 ottobre 2017 con 27881 interviste a cittadini europei sopra i 15 anni di età. I dati sono molto interessanti e vanno esaminati con attenzione. In generale cresce la fiducia nelle istituzioni e in particolare nei confronti del Parlamento Europeo (che è il committente della ricerca).
Tra le minacce che l'Europa deve affrontare, in 18 paesi su 28 al primo posto c'è il terrorismo, in otto la disoccupazione e in tre la povertà e l'esclusione sociale (tabella sotto). Il totale è 29 perché in Portogallo disoccupazione e povertà sono alla pari. Per gli italiani, dopo terrorismo e disoccupazione, la terza principale preoccupazione è l'immigrazione.
Notevole la disparità dei risultati sulla percezione che il proprio paese abbia tratto beneficio dal fare parte della UE. Il 90 per cento degli irlandesi pensa di sì e percentuali di consenso oltre l'80% si registrano a Malta, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Danimarca e Estonia. Solo in tre nazioni la maggioranza degli intervistati ritiene di non avere avuto vantaggi dall'Europa unita: Grecia, Cipro e Italia. Il valore più basso è in Italia, con appena il 39 per cento di pareri positivi (mappa sopra).


Africa Week 2017

Image result for africa week 2017Questa settimana al quartier generale delle Nazioni Unite di New York è Africa Week, la settimana dedicata al continente africano che si celebra dal 2010. Il tema di quest'anno è "Sostenere un'Africa integrata, prospera, centrata sulle persone e pacifica. Verso l'attuazione dell'Agenda 2063 e dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile".
L'Agenda 2030 è quella approvata dall'Assemblea Generale ONU a settembre 2015, con i 17 Global Goals. L'Agenda 2063 invece è il documento approvato nel 2015 dall'Unione Africana per fissare le linee guida dello sviluppo del continente nei prossimi 50 anni. Domani, giovedì, è previsto un evento sul tema dei cambiamenti climatici e delle migrazioni come fattori determinanti per l'Africa. La settimana si chiuderà venerdì mattina con una sessione dell'Assemblea Generale ONU dedicata allo sviluppo dell'Africa.
PS Il manifesto della settimana è veramente brutto.



martedì 17 ottobre 2017

A sinistra del PD c'è solo rancore e voglia di vendetta

Ho dato una scorsa alla pagina facebook di Miguel Gotor. Lo ricordate? Era lo spin doctor della campagna elettorale PD del 2013, quella "non vinta" da Bersani. Per riconoscenza fu paracadutato in Umbria, un posto sicuro in lista al Senato. Insomma, è un nominato. Fa parte del gruppo dei fuoriusciti dal PD e fondatori di MDP.
Degli ultimi quindici post scritti o rilanciati da Gotor tredici sono contro il PD e il governo, due riguardano eventi politici di MDP. Nessun intervento parla delle destre, del M5S, di proposte politiche, di eventi di attualità nazionali o internazionali. Che so, le elezioni in Austria, la giornalista uccisa a Malta, la resa dell'ISIS a Raqqa, la giornata mondiale dell'alimentazione celebrata ieri a Roma con Papa Francesco alla FAO.
Non vale la pena di commentare.

Da dove vengono i vegetali che mangiamo?

La Royal Society ha pubblicato uno studio molto interessante sull'origine della frutta e della verdura che si consuma globalmente. Il riassunto è nell'immagine sopra (che cliccando si ingrandisce e diventa leggibile). In Europa la frutta originaria è poca cosa: mele, ciliegie, fichi e frutta secca. Tutto il resto arriva da altri continenti. I nostri antenati avevano cavoli, rape e piselli, ma non aglio, cipolla, patata, peperone, pomodoro. Anche l'uva è originaria del nord Africa e dell'Asia. Dall'Asia sono arrivati anche limoni, arance, pere e albicocche. Anche questa è globalizzazione.

World Food Day

Ieri era World Food Day, che si celebra dal 1981 il 16 ottobre, anniversario della fondazione della FAO, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura che ha il suo quartier generale a Roma. Le celebrazioni si sono svolte alla sede FAO di Roma alla presenza di Papa Francesco.
Oggi a livello globale quasi una persona su tre ha problemi di malnutrizione. Nel mondo ci sono quasi due miliardi di persone sovrappeso, e 600 milioni di queste sono obese. Il prtoblrma dell'obesità si sta espandendo rapidamente sui bambini e i ragazzi. Al contrario, quasi mezzo miliardo di persone sono sottopeso, con problemi di crescita per i bambini.


sabato 14 ottobre 2017

Dieci anni di Sostenibilitalia

Il 14 ottobre del 2007 pubblicavo il primo post di questo blog. Ai tempi Facebook era ancora un passatempo per pochi intimi, Twitter, Instagram e WhatsApp non esistevano e Steve Jobs aveva presentato il primo modello di iPhone pochi mesi prima, quindi i telefoni non erano molto smart.
Dieci anni dopo Sostenibilitalia è ancora qui. Non sono tempi facili per i blog, la velocità e la diffusione della comunicazione sui social network è implacabile. Molti blogger hanno smesso di postare o hanno trasformato i loro blog in pagine Facebook o profili Instagram.
Dal 14 ottobre 2007 ho scritto 6866 post. Secondo le statistiche di Google in questi dieci anni Sostenibilitalia ha avuto 726.000 visualizzazioni, con un record di 233.000 negli ultimi dodici mesi e una media di 638 pagine al giorno. Non sono numeri straordinari, ma nemmeno trascurabili, anche perché non ho mai usato trucchi acchiappa clic tipo "leggi il seguito".
Grazie a tutti gli amici che leggono Sostenibilitalia e che mi auguro continueranno a farlo.

La francese Audrey Azoulay è il nuovo direttore di UNESCO

L'ex ministro della cultura di Francia Audrey Azoulay è il nuovo direttore di UNESCO. Lo ha deciso il Comitato Esecutivo dell'agenzia delle Nazioni Unite con una maggioranza minima: 30 voti contro i 28 del candidato del Qatar Hamad bin Abdulaziz al-Kawari. Ora la scelta sarà sottoposta ai 195 stati membri dell'UNESCO, ma l'approvazione è certa. Azoulay succede alla bulgara Irina Bokova, direttore dal 2009 al 2017, la prima donna alla guida di UNESCO.
L'elezione di Azoulay (45), ministro della cultura nel governo di François Hollande, non era affatto scontata e sembra conseguenza della profonda frattura del mondo arabo, dove Egitto e Qatar si sono contrapposti nei turni preliminari che hanno portato al ballottaggio. Azoulay aveva vinto le "semifinali" contro la candidata egiziana Moushira Mahmoud Khattab.
Audrey Azoulay diventa nuovo direttore UNESCO il giorno dopo che USA e Israele hanno annunciato l'intenzione di lasciare l'agenzia in polemica contro le scelte anti israeliane dell'agenzia. Per la consueta ironia della sorte Audrey Azoulay è ebrea. Israele ha già dichiarato che rivedrà la sua decisione di lasciare l'agenzia solo quando cambieranno le politiche.



https://twitter.com/UnescoExBChair/status/918889451547480067