giovedì 17 maggio 2018

La Giornata Mondiale Contro l'Omofobia

Il 17 maggio 1990 WHO-OMS dichiarò che l'omossessualità non era più considerata una malattia mentale. Dal 2004 la data del 17 maggio è celebrata come Giornata Mondiale contro l'Omofobia, la Transfobia e la Bifobia (IDAHO). Il tema di quest'anno è Alleanze per la Solidarietà.
"Nessuna battaglia si vince da soli. Dobbiamo rinforzare le alleanze, particolarmente per garantire la sicurezza, combattere la violenza, fare pressione per i cambiamenti legislativi, e/o fare campagne per cambiare i sentimenti e le mentalità." Questo ha dichiarato Joel Bedos. direttore di IDAHO.
Nel 2015 dodici organizzazioni delle Nazioni Unite hanno approvato una dichiarazione per condannare la violenza contro gay, lesbiche, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI). Anche l'Europa promuove l'uguaglianza LGBTI in un contesto non sempre semplice. Solo il 71% degli europei è d'accordo sul fatto che la comunita LGBTI debba avere parità di diritti. La Commissione di Bruxelles ha prediposto una lista di azioni per garantire l'uguaglianza LGBTI e progetti volti a questo obiettivo sono finanziati nel programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza 2014-2020. Il rapporto annuale 2017 è stato pubblicato lo scorso febbraio.

Quel contratto di governo a colori

Il contratto del governo Di Maio-Salvini è quasi definito. Per l'accordo però mancano alcuni elementi importanti, che nell'ultima bozza sono evidenziati in rosso. La scelta è bizzarra e in netto contrasto con uno dei principi del contratto stesso, ovvero la riduzione della spesa. Perché chi volesse stampare una copia del documento con il quale si scrive la storia (cit.) è obbligato a farlo con una stampante a colori.
Nella prassi diplomatica le porzioni di documento sulle quali non si è ancora raggiunto un accordo sono racchiuse tra parentesi quadre o brackets. Esempio:
Saranno applicate [sanzioni pecuniare] a chi utilizza il colore nei documenti.
Parentesi quadre. Un modo semplice e chiaro di evidenziare i punti ancora da risolvere. Semplice, economico e sostenibile. Da sempre alle Nazioni Unite si fa così. Invece i punti irrisolti del contratto del governo Di Maio-Salvini sono evidenziati in un rosso carico. Il che li rende già difficilmente leggibili in una visione a colori, figuriamoci in una stampa in bianco e nero, dove il rosso diventa uno sfondo grigio scuro. Quindi il contratto va stampato a colori. Chissà quanti lo hanno fatto, sprecando inchiostro di cartucce e toner. Il diavolo si nasconde nei dettagli.

lunedì 14 maggio 2018

Rifiuti elettronici, un problema sempre più serio

Secondo le ultime stime i rifiuti elettronici hanno raggiunto i 50 milioni di tonnellate l'anno a livello globale. Più della metà di questa montagna di schermi, cavi e circuiti finisce in discarica, malgrado contenga elementi molto pericolosi come arsenico e piombo. E la diffusione di EEE (Electrical and Electronic Equipment) è in continua ascesa. Basti dire che in media cambiamo il telefono cellulare ogni 18 mesi.
In Italia la raccolta selezionata dei RAEE (Rifiuti di Apparecchi Elettrici ed Elettronici) è in aumento, ma non tanto quanto dovrebbe. Nel 2017 il totale ha superato del 4.7% l'anno precedente, sfiorando le 300.000 tonnellate, pari a 4.9 Kg per abitante. Secondo i dati del Centro di Coordinamento RAEE il primato nazionale è della Valle D'Aosta, con quasi 10 Kg per abitante e tutte le regioni del nord raccolgono quantità superiori alla media nazionale. Nell'Italia centrale il dato di 4.94 Kg è allineato con la media italiana e le percentuali sono in crescita in tutte le regioni, escluse le Marche (-1.66%, ma 5 Kg a testa). La raccolta va molto peggio nel meridione, dove però Sardegna e Molise superano la media nazionale. In Campania la raccolta 2017 è stata decisamente minore che nel 2016 (-5.82%).

Quanto ci manca Barack



mercoledì 9 maggio 2018

La Festa dell'Europa

Oggi è la Festa dell'Europa, che si celebra dal 1985 nell'anniversario della Dichiarazione Schuman del 1950. Non sono tempi particolarmente brillanti per l'Europa e le celebrazioni sembrano decisamente sottotono, malgrado gli oltre 140 eventi programmati in tutti i paesi dell'Unione. Di questi circa la metà si svolge in Belgio, dove ha sede la grande parte delle istituzioni europee.