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giovedì 7 marzo 2019

Se questo è un ministro dell'interno

Oggi a Bruxelles è in programma un Consiglio Europeo dedicato agli Affari Interni. All'ordine del giorno ci sono temi molto importanti: regole sui confini dell'Unione e Guardia Costiera comune, riforma delle regole su immigrazione e ricollocamento, cooperazione con i paesi terzi sull'immigrazione, terrorismo (l'agenda ufficiale è a questo link).
Il ministro dell'interno italiano però non ci sarà. Ha altro da fare. È in Basilicata in campagna elettorale e alle 11 terrà una conferenza stampa a Potenza. Da quando si è insediato Salvini è stato assente a tutti e quattro i Consigli Europei sui temi del suo ministero.

venerdì 5 ottobre 2018

A Pisa è vietato sedersi sui muretti

Michele Conti, sindaco del centrodestra di Pisa dallo scorso giugno, ha firmato l'ordinanza anti bivacco. Da lunedì prossimo non si mangia all'aperto, neanche un panino, se non in piedi come i cavalli e tenendo cibi e bevande solo in mano. Non ci si può sdraiare sulle panchine, tantomeno sedersi sull'erba. Assolutamente vietato anche sedersi sui muretti e sui gradini.
Proibito anche dormire sulle rastrelliere delle biciclette, roba da fachiri.



sabato 3 marzo 2018

Il peggior film del 2017

Il premio di peggior film del 2017 è andato a The Emoji Movie, film di animazione della Sony Pictures. Come da tradizione il riconoscimento è stato annunciato oggi, la sera prima della cerimonia degli Oscar. The Emoji Movie ha vinto quattro dei dieci premi, comprese peggiore regia e peggiore sceneggiatura. Tra gli altri riconoscimenti il premio per peggiore attore è andato a Tom Cruise per il remake de La Mummia. Peggiore attrice è Tyler Perry per Boo 2! A Madea Halloween. Peggiore attore non protagonista Mel Gibson, peggiore attrice non protagonista Kim Basinger.


mercoledì 17 gennaio 2018

#annullatetutto

Candidati illustri segati senza motivazione, ignari militanti inseriti nelle liste a loro insaputa, votazioni complicate da pesanti difficoltà tecniche (ma non erano gli esperti del web?) e senza verifiche di terzi. Le parlamentarie 2018 del M5S faranno storia. Basta prendere un sacchetto di popcorn e seguire su Twitter l'hashtag #annullatetutto, il divertimento è assicurato.
Al di là dell'ironia, in questo caso davvero troppo facile, il dato politico è chiaro e allarmante. Il Movimento 5 Stelle conferma la sua struttura verticistica, forse meglio dire autoritaria. Altro che movimento: le decisioni sono prese a livello apicale, senza dibattito né confronto. A volte vengono annunciate a posteriori al popolo, altre volte no, come in questo caso per le esclusioni dei candidati.
Il M5S applica alla politica del XXI secolo la concezione leninista del centralismo democratico. Pochi, pochissimi decidono per il bene di tutti. Auguri a chi li voterà.


martedì 17 ottobre 2017

A sinistra del PD c'è solo rancore e voglia di vendetta

Ho dato una scorsa alla pagina facebook di Miguel Gotor. Lo ricordate? Era lo spin doctor della campagna elettorale PD del 2013, quella "non vinta" da Bersani. Per riconoscenza fu paracadutato in Umbria, un posto sicuro in lista al Senato. Insomma, è un nominato. Fa parte del gruppo dei fuoriusciti dal PD e fondatori di MDP.
Degli ultimi quindici post scritti o rilanciati da Gotor tredici sono contro il PD e il governo, due riguardano eventi politici di MDP. Nessun intervento parla delle destre, del M5S, di proposte politiche, di eventi di attualità nazionali o internazionali. Che so, le elezioni in Austria, la giornalista uccisa a Malta, la resa dell'ISIS a Raqqa, la giornata mondiale dell'alimentazione celebrata ieri a Roma con Papa Francesco alla FAO.
Non vale la pena di commentare.

martedì 10 ottobre 2017

Basta con questo latinellum

Pochi italiani conoscono il latino, ma molti praticano il latinorum. La legge elettorale firmata da Sergio Mattarella fu battezzata Mattarellum con un suffisso in latinorum che si combinava con il cognome del primo firmatario. Poi venne il famigerato Porcellum, coniato dal suo ideatore Calderoli, che evidentemente partiva dall'etimo "porcello".
Si salvò miracolosamente l'abortito Italicum, al quale fu applicato il consueto latinorum, ma esentandolo dal suffisso ellum. Del resto un Italichellum sarebbe stato improponibile. Invece, quando si paventò la scelta di un modello elettorale basato sul sistema in vigore in Germania, molti organi di stampa si avventurarono su un ardito Tedeschellum, rilanciato senza battere ciglia.
In questi giorni si discute di Rosatellum. Ma il primo firmatario della proposta di legge si chiama Ettore Rosato, non Rosatella o Rosatello (nomi che richiamano riferimenti enologici). Però per tutti la legge elettorale non è il Rosatum, ma il Rosatellum. Prosegue l'uso del suffisso ellum, che evoca sentimenti diminutivi e di derisione.
Io direi di smetterla e di tornare a un latinorum un tantinellum più plausibile.

mercoledì 4 ottobre 2017

martedì 3 ottobre 2017

Quel poveraccio di Marchionne, un fossile

Oggi Sergio Marchionne, con l'immancabile maglioncino, ha ricevuto la laurea honoris causa dall'università di Trento. Nel suo discorso di accettazione (c.d. lectio magistralis) si è scagliato contro le auto elettriche, settore dove FCA è in netto ritardo rispetto a competitor globali come Toyota, BMW, Nissan-Renault, Daimler, Volkswagen. Per non parlare di Tesla.
"Prima di pensare che i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il ciclo di vita di queste vetture, infatti le emissioni di un'auto elettrica, quando l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono equivalenti a quelli di un altro tipo di auto". In questo senso, le auto elettriche sono «un'arma a doppio taglio» ha detto Marchionne.
I dati 2016 di Terna dicono che in Italia il 34.6% dell'energia, quindi oltre un terzo, viene da fonti rinnovabili. Inutile dire che la percentuale di energia rinnovabile è in costante ascesa. Quindi già oggi un'auto elettrica in Italia ha una intensità energetica molto migliore di un'auto a idrocarburi. E nel tempo, con l'aumento delle rinnovabili e l'efficienza sempre migliore delle batterie, le emissioni caleranno ulteriormente.
Ci sono decine di studi che dimostrano come il ciclo di vita dei veicoli elettrici sia già oggi causa di emissioni di CO2 molto più basse delle vetture con motorizzazioni tradizionali. Inoltre le emissioni causate dalla produzione delle batterie, che rappresentano la prima causa di inquinamento per i veicoli elettrici, sono in rapida diminuzione non solo perché è in aumento l'energia prodotta da fonti rinnovabili, ma perché la rapida crescita della produzione di accumulatori riduce l'energia necessaria  per singola unità e perché gran parte della CO2 dei processi di fabbricazioner viene bilanciata da quella che si recupera nel riciclo delle batterie, che sta diventando sempre più efficiente e produttivo. Lo confermano anche testate divulgative come Focus.
Il neolaureato Marchionne, ovviamente, lo sa bene. Ma non vuole dirlo, perche FCA è terribilmente in ritardo sulla mobilità elettrica ed è ormai tra gli ultimi produttori a non avere in catagolo un vero modello di massa elettrico o ibrido.

sabato 23 settembre 2017

Nel web si discute e si decide. Ma anche no

I Casaleggios oggi hanno bloccato su twitter Jacopo Jacoboni de La Stampa, uno dei giornalisti più brillanti nell'analizzare e raccontare il M5S.


martedì 22 agosto 2017

Per colpa di qualcuno non decide più la rete

Il cartello qui sopra si può ancora vedere in qualche negozio o tabaccheria di provincia. Contestualizzato sul Movimento grillista si può dire che, per colpa di qualche hacker, non decide più la rete. Le falle di sicurezza del sistema Rousseau della Casaleggio Associati hanno di fatto interrotto il rituale delle votazioni on line dei Cinque Stelle, che recentemente avevano iniziato a sottoporre al vaglio degli iscritti le porzioni del prossimo programma elettorale.
Come fa notare Mauro Favale in un pezzo su La Repubblica di oggi le votazioni on line si sono interrotte il 2 agosto con la consultazione sul capitolo del programma che riguardava l'Università (tempo per esprimersi nove ore, click di 14.847 grillisti certificati). Da allora sono stati pubblicati sul blog altri due capitoli del programma, Sviluppo Economico e Affari Costituzionali. Ma non è stata lanciata ancuna votazione. Insomma, non decide più la rete. Almeno per ora.
L'interruzione delle consultazioni è un chiaro segnale del panico che agita Casaleggio Jr. e Grillo. L'hackeraggio di Rousseau chiarisce come le votazioni on line sul sito siano manipolabili e scarsamente attendibili, ricordando anche che i Casaleggios solo in alcuni casi si rivolgono a società terze per la certificazione dei risultati. Il problema però va risolto in fretta, perché tra un mese esatto inizierà Italia a 5 Stelle a Rimini, la convention che si chiuderà con l'indicazione del candidato premier grillista, quindi con la probabile incoronazione del prescelto Di Maio. Che però prima dovrebbe essere anche lui sottoposto, assieme ad altri candidati di contorno, all'approvazione de "la rete". E il tempo stringe.
Riguardo le incursioni hacker nel sistema Rousseau, la Casaleggio in un post sul sacro blog le aveva definite "non uno scherzo o una ragazzata ma un atto criminale che ha rilevanza penale". Vale la pena di ricordare il post trionfale del 2013 del Gruppo M5S alla Camera, sempre sul blog, che descriveva l'incontro dei Grillisti a Londra con Julian Assange, l'hacker per eccellenza. 
"Abbiamo deciso di incontrare Assange perché con lui condividiamo le battaglie per la trasparenza dell’informazione, per la libera circolazione delle notizie e per la libertà di stampa, diritti che aumentano il livello di consapevolezza dei cittadini. Nascondere le informazioni è uno dei tanti modi che i potenti hanno per accrescere il proprio potere personale. Julian è un combattente". scrivevano i parlamentari grillisti.
E ancora: Siamo orgogliosi di aver incontrato Assange, lui sta cambiando il modo di vedere l’informazione e noi “cittadini nelle istituzioni” quello di vedere la politica. Assange continuerà la battaglia per liberare l’informazione da controlli verticistici. In molti lo detestano, lo attaccano, qualcuno vorrebbe vederlo morto ma il suo lavoro resterà nella storia del web. Le notizie messe in circolo da Julian, Snowden, dalla rete Wikileaks, non hanno causato danni, al contrario hanno dato acqua fresca a tutti i cittadini che hanno sete di conoscenza e che mettono in discussione il pensiero dominante. Uomini come Julian sono necessari per costruire un nuovo mondo, una nuova Europa una nuova Italia che abbia come fondamenta la libertà dell’informazione."
Grillo e Casaleggio inneggiavano all'hacker Assange e oggi scrivono che l'hackeraggio di Rousseau è un atto criminale. La foto sotto immortala l'incontro di Di Battista, Sibilia e altri M5S con Assange.

lunedì 24 luglio 2017

Fammi un logo, ti regalo un tablet

Il comune di Trieste lo scorso febbraio aveva lanciato "Inventotrieste", un concorso (anzi un contest, come recita il bando) per "il logo identificativo della città da usare nei contesti di promozione turistica". Il premio per il vincitore era quantificato in "un tablet" non meglio specificato (oggi sono in commercio tablet anche sotto i 100 Euro).
Logicamente i grafici professionisti hanno disertato il bando, che non ha avuto grande seguito malgrado sia stato anche prorogato di un mese. Alla fine le proposte di logo presentate sono state 61, quelle di uno slogan 55, i videoclip promo solo 18. Tra queste molte sono imbarazzanti. Sono tutte visibili sul sito Inventotrieste. Circa 130 proposte sono state scartate dall'organizzazione perche ritenute provocatorie.
Nel frattempo su Facebook è stato aperto il gruppo Proposte rifiutate da Invento Trieste che ha superato i 2300 iscritti. Sulla pagina sono stati presentati 700 loghi "alternativi", la maggior parte ironici.
La giuria del concorso ufficiale era composta da tre dipendenti comunali e presieduta da un consulente del comune di Trieste in materia di turismo. Dopo quasi due mesi e mezzo dalla scadenza, sabato scorso si è svolta la premiazione, che ha decretato vincitore il trestino Daniel "Dada" Zotti con il logo qui sotto. Una torre, che non assomiglia ad alcun manufatto triestino, con a fianco la skylyne di tre montagne che i triestini identificano nel Triglav, il tricorno della Slovenia. Sotto c'è lo slogan “We are inTRIESTEing!”.


Daniel Zotti si aggiudica il contest...

martedì 2 maggio 2017

Quando Bersani perse 3 milioni e mezzo di voti

Scappano dal PD, ma continuano a spiarlo dal buco della serratura. Sperando nel peggio e scrivendo il peggio possibile. Come l'ineffabile Gotor. che consiglia "un bagno di realtà".
Gotor invece si dovrebbe invece ricordare che nel 2013, quando lui era lo spin doctor di Bersani nella peggiore campagna elettorale di sempre, il PD perse 3 milioni e mezzo di voti rispetto a quelli presi da Veltroni nel 2008. Cioè Bersani perse quasi un terzo dei voti, a fronte di un calo dell'affluenza solo del cinque per cento. Ed erano voti veri. Altro che "bagno di realtà", quello è stato un bagno di sangue.
 

venerdì 7 aprile 2017

Visionario? Filosofo? No, Casaleggio aveva un disagio

Domani la Associazione Gianroberto Casaleggio, diretta dal figlio Davide con sua moglie, organizza a Ivrea un evento dal titolo Capire il futuro per celebrare il guru del M5S a un anno dalla scomparsa.
I devoti di Casaleggio lodano le sue doti e lo dipingono come un "filosofo", un "visionario", un "futurologo".
Secondo me Gianroberto Casaleggio non stava bene. Lo dimostrano alcune cose che aveva scritto nel suo ultimo libro Veni, Vidi, Web pubblicato a fine 2015 con una introduzione del rapper Fedez. Un testo quindi molto recente e pubblicato quando il M5S era già una forza politica di grande peso. Ai tempi Casaleggio presentò il libro con un post sul Sacro Blog, dove iniziava con questo estratto:
Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti. L’emissione di Co2 e il taglio indiscriminato di alberi sono puniti con la reclusione fino a 30 anni. Tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi. La più grande impresa del mondo produce biciclette e monopattini. Le spiagge sono libere. I cacciatori fanno solo safari fotografici e ripongono nei nidi i piccoli caduti al suolo. Chi è sorpreso con un fucile da caccia è lasciato nudo nei boschi e braccato da personale specializzato con pallettoni di sale grezzo dall’alba al tramonto.
Era un visionario? Nello stesso libro la sua visione del futuro è che:
"Gli ipermercati sono rasi al suolo ovunque" e che "Le statue di Garibaldi sono state sostituite da statue di Gandhi»" Inoltre "Le imprese di costruzione sono state riconvertite in imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili" e ancora "La produzione di armi è considerata un delitto contro l’umanità e punita con l’ergastolo. Sono istituiti i ministeri della Pace, della Vita e della Giovinezza." 
 Le perle sono numerose, ne cito solo un'altra:  
"Corrotti e corruttori sono esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città nei week end."
Ognuno ha il diritto di celebrare chi vuole. I seguaci, di Ron Hubbard come di Casaleggio, intraprendono percorsi di fidelizzazione misteriosi. In particolare, un figlio vede in suo padre ciò che vuole, ci mancherebbe. Un osservatore distaccato però avverte negli scritti di Gianroberto Casaleggio un grave disagio.


martedì 4 aprile 2017

Frasi Famose di V. Raggi [54]

Grandi novità a Roma. Lo dice Virginia Raggi, che però non le annuncia. In compenso mette un link al sacro blog, gestito da una srl privata, dove l'annuncio è svelato. La capitale d'Italia ridotta a strumento di click baiting. In pratica Raggi scrive di andare a leggere sul blog della Casaleggio srl cosa succederà a Roma.