venerdì 7 aprile 2017

Visionario? Filosofo? No, Casaleggio aveva un disagio

Domani la Associazione Gianroberto Casaleggio, diretta dal figlio Davide con sua moglie, organizza a Ivrea un evento dal titolo Capire il futuro per celebrare il guru del M5S a un anno dalla scomparsa.
I devoti di Casaleggio lodano le sue doti e lo dipingono come un "filosofo", un "visionario", un "futurologo".
Secondo me Gianroberto Casaleggio non stava bene. Lo dimostrano alcune cose che aveva scritto nel suo ultimo libro Veni, Vidi, Web pubblicato a fine 2015 con una introduzione del rapper Fedez. Un testo quindi molto recente e pubblicato quando il M5S era già una forza politica di grande peso. Ai tempi Casaleggio presentò il libro con un post sul Sacro Blog, dove iniziava con questo estratto:
Petrolio e carbone sono proibiti insieme alla circolazione di macchine private. I mezzi pubblici sono gratuiti. L’emissione di Co2 e il taglio indiscriminato di alberi sono puniti con la reclusione fino a 30 anni. Tabaccai, macellerie e librerie sono scomparsi. La più grande impresa del mondo produce biciclette e monopattini. Le spiagge sono libere. I cacciatori fanno solo safari fotografici e ripongono nei nidi i piccoli caduti al suolo. Chi è sorpreso con un fucile da caccia è lasciato nudo nei boschi e braccato da personale specializzato con pallettoni di sale grezzo dall’alba al tramonto.
Era un visionario? Nello stesso libro la sua visione del futuro è che:
"Gli ipermercati sono rasi al suolo ovunque" e che "Le statue di Garibaldi sono state sostituite da statue di Gandhi»" Inoltre "Le imprese di costruzione sono state riconvertite in imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili" e ancora "La produzione di armi è considerata un delitto contro l’umanità e punita con l’ergastolo. Sono istituiti i ministeri della Pace, della Vita e della Giovinezza." 
 Le perle sono numerose, ne cito solo un'altra:  
"Corrotti e corruttori sono esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città nei week end."
Ognuno ha il diritto di celebrare chi vuole. I seguaci, di Ron Hubbard come di Casaleggio, intraprendono percorsi di fidelizzazione misteriosi. In particolare, un figlio vede in suo padre ciò che vuole, ci mancherebbe. Un osservatore distaccato però avverte negli scritti di Gianroberto Casaleggio un grave disagio.


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