sabato 30 aprile 2011

Elogio dei panni stesi

Una nuova epidemia dilaga nei comuni d'Italia: l'ossessione per i panni stesi. Alla ricerca di un artificiale e presunto ordine estetico i sindaci emettono ordinanze a raffica per garantire il cosiddetto decoro delle loro città, particolarmente nei centri storici. Tra gli elementi che deturperebbero l'immagine dei borghi antichi ci sarebbero appunto i vestiti, le tovaglie e le lenzuola stese ad asciugare, da sempre presenti nel paesaggio urbano italiano.

Stendere il bucato al sole e al vento nel Mediterraneo è un'abitudine millenaria. Lo si fa lungo corde tese da finestra a finestra e, nei vicoli e nelle strade più strette, con tesate da un fronte edificato all'altro, che funzionano con sistemi di carrucole e tiranti a volte anche complessi.
I panni stesi non sono solo il segnale di una autentica vita urbana e sociale, ma sono anche sostenibili. Nelle grigie e brumose città del nord Europa le macchine asciugatrici sono d'obbligo, da noi sono ancora molto più popolari le mollette. E speriamo che lo restino a lungo.

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