La mia presentazione a #CambiareIlMondo, la Summer School 2014 di YouDem a Mestre, sabato scorso.
Visualizzazione post con etichetta Post 2015. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Post 2015. Mostra tutti i post
martedì 29 luglio 2014
mercoledì 28 maggio 2014
Per chi non ha scelta e fa la cacca all'aperto
Non sarà elegante parlarne, ma sulla Terra due miliardi e mezzo di persone vivono senza una adeguata rete fognaria e di queste oltre un miliardo fanno la cacca per terra, con evidenti conseguenze di ordine igienico e sanitario. Stamattina il Vice Segretario Generale Jan Eliasson ha lanciato la campagna End Open Defecation. Secondo le statistiche ogni due minuti e mezzo un bambino muore per cause legate alla defecazione all'aperto. In primis per dissenteria, ma anche a causa di tifo, colera, epatite, polio, parassiti intestinali e altre patologie. L'obiettivo della campagna e l'eliminazione della defecazione all'aperto entro il 2025. L'Assemblea Generale aveva adottato una risoluzione sul tema nella 93ima Sessione Plenaria del luglio 2013. La campagna ha un sito web e una pagina twitter.
mercoledì 17 luglio 2013
L'inventario degli obiettivi post 2015
Torno a parlare del dibattito e delle iniziative in corso sul tema degli obiettivi globali che dovranno sostituire nel 2015 i Millennium Development Goals approvati dalle Nazioni Unite nel 2000 e destinati ad esaurisrsi dopo quindici anni. Ieri raccontavo del report presentato a Ban Ki-moon dal Sustainable Development Solutions Network. Oggi mi occupo di un'altra iniziativa interessante gestita da Stakeholder Forum. Si tratta del Sustainable Development Goals e-Inventory, un censimento on line delle proposte formulate dai portatori di interessi, siano organizzazioni internazionali, ONG o rappresentanti di categorie o gruppi di interesse. Il risultato raggiunto fino ad oggi è questa specie di cloud qui sopra. Il tema più ricorrente nelle proposte presentate è quello dell'occupazione, con 33 proposte, segiuito dalla parità di genere con 32. Seguono poi i diritti umani e la protezione sociale, ambedue con 27, e poi gli altri argomenti tutti elencati nel report completo. La consultazione è ancora in corso.
martedì 16 luglio 2013
The World We Want
Dalle nostre parti se ne parla poco o niente, ma dopo il summit di Rio 2012 le Nazioni Unite hanno avviato un percorso per definire gli obiettivi di sviluppo del pianeta. Le nuove linee guida dovranno essere operative nel 2015, quando scadranno gli obiettivi del millennio, i Millennium Development Goals, approvati dall'assemblea generale ONU nel settembre 2000.
Che mondo vogliamo? All'inizio di giugno il Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite aveva consegnato il suo report al segretario Ban Ki-moon, indicando le linee guida per lo sviluppo globale ne periodo 2015-2030. Nel documento si indicano dieci priorita:
La discussione continua ed è vivace. Si può aprire un blog o iniziare una discussione a tema. Un processo bottom up molto complesso e gestito finora piuttosto bene. Per chi, come noi di Agenda 21 Italia, ha fatto della partecipazione un principio fondante questa è certamente una iniziatva di grande valore.Che mondo vogliamo? All'inizio di giugno il Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite aveva consegnato il suo report al segretario Ban Ki-moon, indicando le linee guida per lo sviluppo globale ne periodo 2015-2030. Nel documento si indicano dieci priorita:
- Combattere la povertà e la malnutrizione
- Promuovere lo sviluppo globale
- Assicurare istruzione e formazione per tutti
- Garantire la parità di genere, i diritti umani e l'inclusione sociale
- Garantire assistenza sanitaria e benessere
- Migliorare il sistema agricolo e la qualità della vita rurale
- Rendere le città inclusive, produttive e resilienti
- Combattere il cambiamento climatico e promuovere le fonti energetiche rinnovabili
- Salvaguardare la biodiversità e gestire nel modo migliore l'acqua e le altre risorse naturali
- Improntare la governance verso lo sviluppo sostenibile
- L'integrazione totale delle politiche di salvaguardia ambientale con le politiche di sviluppo
- Uguaglianza e parità tra ricchi e poveri, donne e uomini, popolazioni indigene e altri, disabili, anziani, giovani e differenti generazioni
- Una politica basata sui diritti civili, che garantisca la partecipazione nei processi decisionali e l'applicazione di standard minimi di qualità nell'ambito sociale e ambientale
- Costruire società resilienti, dove una corretta gestione delle risorse possa garantire alla gente cibo, acqua, alloggi, infrastrutture e i fondamenti della pace e della sicurezza oggi e nelle generazioni future
Iscriviti a:
Post (Atom)


