lunedì 7 aprile 2014
Pantone skateboard
Bellissimi skateboard colorati con i codici Pantone. L'idea è del designer russo Pavel Kulinsky, autore anche della animazione .gif qui sopra

domenica 6 aprile 2014
La metafora di Venezia e le navi da crociera
Due pagine di Repubblica di oggi sono dedicate a un racconto di Francesco Merlo sul ritorno delle grandi navi da crociera a Venezia, decretato da un'ordinanza del TAR del Veneto. Non lo trovate nella edizione on line del quotidiano, ma è un buon motivo per acquistare la copia di carta. Quando leggi un pezzo così capisci perché i giornali hanno ancora pieno diritto di esistere.
Merlo parte dalla decisione della giustizia amministriva, che ha imposto il ritorno delle navi mostro davanti a San Marco, vietato da una decisione del ministro Clini ai tempi del governo Monti. Il TAR ha contestato il provvedimento per l'indisponibilità "di praticabili vie di navigazione alternative a quelle vietate" e per "difetti di genericità e indeterminatezza" delle azioni del Governo. Partendo da questo atto Merlo arriva molto lontano, fino ad argomentare sulla definizione di "moderno" e a discutere la contrapposizione tra bellezza e consumo di massa. Lo spunto è il passaggio nel canale della Giudecca della MSC Preziosa, nave da 333 metri con 1751 cabine, la più grande d'Europa. Da questo parte una riflessione sul turismo mordi e fuggi delle crociere, sul superlusso presunto degli hotel a cinque stelle, sull'invadenza della modernità (che non è progresso), sulla vocazione al martirio dei crocieristi.
Del passaggio davanti a San Marco di questi palazzi a venti piani (la MSC Preziosa è alta 63 metri) resteranno solo le foto nei telefonini delle orde di crocieristi. Venezia dai ponti delle navi sembra una cartolina di cui non si comprende la fragilità, che del resto non sembra interessare neanche i giudici del TAR. Venezia e le crociere diventano metafora per una riflessione su concetti fondamentali come uso, residenza, modernità, memoria, rischio, sacrificio.
Merlo parte dalla decisione della giustizia amministriva, che ha imposto il ritorno delle navi mostro davanti a San Marco, vietato da una decisione del ministro Clini ai tempi del governo Monti. Il TAR ha contestato il provvedimento per l'indisponibilità "di praticabili vie di navigazione alternative a quelle vietate" e per "difetti di genericità e indeterminatezza" delle azioni del Governo. Partendo da questo atto Merlo arriva molto lontano, fino ad argomentare sulla definizione di "moderno" e a discutere la contrapposizione tra bellezza e consumo di massa. Lo spunto è il passaggio nel canale della Giudecca della MSC Preziosa, nave da 333 metri con 1751 cabine, la più grande d'Europa. Da questo parte una riflessione sul turismo mordi e fuggi delle crociere, sul superlusso presunto degli hotel a cinque stelle, sull'invadenza della modernità (che non è progresso), sulla vocazione al martirio dei crocieristi.
Del passaggio davanti a San Marco di questi palazzi a venti piani (la MSC Preziosa è alta 63 metri) resteranno solo le foto nei telefonini delle orde di crocieristi. Venezia dai ponti delle navi sembra una cartolina di cui non si comprende la fragilità, che del resto non sembra interessare neanche i giudici del TAR. Venezia e le crociere diventano metafora per una riflessione su concetti fondamentali come uso, residenza, modernità, memoria, rischio, sacrificio.
Le città amiche delle biciclette
City Clock ha analizzato venti classifiche stilate da altri e ha messo in fila le migliori cinquanta città del mondo per andare in bici. Vince Amsterdam, davanti a Copenhagen e Berlino. La migliore italiana è Ferrara, diciannovesima. Nelle prime cinquanta ci sono anche Bologna, Firenze, Venezia e Parma.
sabato 5 aprile 2014
venerdì 4 aprile 2014
Le isole, il Mediterraneo e l'Europa
Oggi ad Atene si è svolto un convegno su un tema interessante, promosso dalla presidenza greca dell'Unione Europea: "Insularità: un nuovo modello di sviluppo per crescita ed occupazione". Nessuno dei 28 paesi dell'Unione ha tante isole quanto la Grecia. Logico quindi che Atene abbia voluto mettere in evidenza una condizione geografica che condiziona l'economia di un paese (basta pensare ai trasporti) ed è condivisa da molte altre nazioni, quali Italia, Croazia, Spagna, Norvegia, Danimarca. Senza dimenticare che la UE ha quattro stati-isola, due piccoli (Cipro e Malta) e due grandi (Gran Bretagna e Irlanda). Mi ha colpito che nel programma dell'evento non fosse previsto un intervento italiano.
L'Europa taglia le commissioni di pagamento elettronico
Siamo in campagna elettorale e una delle domande ricorrenti di queste settimane è: "A cosa serve l'Europa?" Per esempio a questo: ieri il Parlamento Europeo ha votato una proposta di riduzione delle commissioni a carico dei commercianti per i pagamenti elettronici. Secondo le stime della Commissione il commercio europeo spende dieci miliardi di Euro l'anno in commissioni bancarie di pagamento. Il testo approvato ieri indica una soglia massima dello 0.3% per i pagamenti con carte di credito e dello 0.2% con un minimo di 7 Eurocent per i bancomat. Questi limiti saranno validi sia nel paese di residenza che all'estero e entreranno in vigore un anno dopo l'approvazione finale.
Il testo approvato ieri, relatore il portoghese Feio Diogo del PPE, è la prima lettura del provvedimento, che dovrà essere nuovamente votato dal parlamento che si insedierà dopo le elezioni di fine maggio.
Il testo approvato ieri, relatore il portoghese Feio Diogo del PPE, è la prima lettura del provvedimento, che dovrà essere nuovamente votato dal parlamento che si insedierà dopo le elezioni di fine maggio.
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