Kruger Park
lunedì 5 dicembre 2011
domenica 4 dicembre 2011
Lunga vita al re
Mentre i delegati della conferenza sul clima di Durban hanno passato la domenica studiando i documenti, la regione del Kwazulu Natal ha festeggiato i 40 anni di regno di Goodwill Zwelithini (foto), incoronato re degli Zulu il 3 dicembre1971, quando aveva 23 anni. Il re ha sei mogli e almeno 27 figli. L'ultima moglie è una ragazza swazi sposata nel 2004, quando aveva 17 anni.
Il bilancio del regno Zulu è controllato dal governo locale del Kwazulu-Natal, che ha imposto dei tagli al budget 2011-2012 fissato in 55 milioni di Rand, circa cinque milioni di Euro.
Il bilancio del regno Zulu è controllato dal governo locale del Kwazulu-Natal, che ha imposto dei tagli al budget 2011-2012 fissato in 55 milioni di Rand, circa cinque milioni di Euro.
sabato 3 dicembre 2011
Climate justice
Qeusta mattina a Durban era in programma la manifestazione pubblica delle ONG, con una marcia contro il cambiamento climatico a cui si sono aggiunti sindacati, artisti e altri rappresentanti della società civile. I manifestanti si sono concentrati a Botha Park e lungo il percorso hanno sfilato anche accanto al centro congressi che ospita la COP 17. Grande spiegamento di polizia, ma nessun incidente.
COP17 Durban News
Chi volesse seguire in maggiore dettaglio cosa sta succedendo alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Durban può consultare il sito del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, dove c'è una pagina dedicata ai miei aggiornamenti flash dal Sud Africa. Alcune delle cose pubblicate là le trovate anche qui su Sostenibilitalia, ma molte altre no.
Nipote di tanto nonno
Alla COP17 di Durban c'è anche Ela Gandhi, nipote diretta del Mahatma.
Ela Ghandi è nata in Sud Africa e risiede nella zona di Inanda del Kwazulu-Natal, la regione di Durban. Ai tempi dell'apartheid ha passato nove anni agli arresti domiciliari e uno dei suoi figli è stato ucciso nelle manifestazioni contro le leggi razziali. Successivamente è entrata in parlamento con l'African National Congress di Nelson Mandela, dove è rimasta dieci anni fino al 2004. Oggi si occupa principalmente dei problemi legati alla violenza domestica.
Ela Ghandi è nata in Sud Africa e risiede nella zona di Inanda del Kwazulu-Natal, la regione di Durban. Ai tempi dell'apartheid ha passato nove anni agli arresti domiciliari e uno dei suoi figli è stato ucciso nelle manifestazioni contro le leggi razziali. Successivamente è entrata in parlamento con l'African National Congress di Nelson Mandela, dove è rimasta dieci anni fino al 2004. Oggi si occupa principalmente dei problemi legati alla violenza domestica.
venerdì 2 dicembre 2011
E Apple diventa generosa
Steve Jobs se ne è andato e dopo la sua dipartita - e immediata
santificazione - forse la prima azienda americana per capitalizzazione
potrà tornare a offrire generosamente un dollaro per il sociale. Il
ritorno di Jobs alla guida della Mela di Cupertino nel 1997 ebbe
l'immediato effetto della cancellazione di tutti i programmi di
beneficienza. Mai più riavviati.
Il nuovo amministratore delegato Tim Cook ha avviato dei nuovi programmi di beneficienza e ieri, giornata mondiale dell'AIDS, sulla homepage di Apple compraiva straordinariamente qualcosa di non corporate, non legato ai profitti della compagnia. Un link a 2015quilt.com, una organizzazione che raccoglie fondi per i malati di AIDS. Inoltre gli Apple Store per l'occasione promuovevano il colore rosso per solidarietà. Forse Apple vuole tornare ad una dimensione più umana, in cui una parte degli immensi profitti della compagnia possono essere destinati a scopi sociali.
Sotto questo aspetto "santo" Steve Jobs di certo non ci mancherà.
Il nuovo amministratore delegato Tim Cook ha avviato dei nuovi programmi di beneficienza e ieri, giornata mondiale dell'AIDS, sulla homepage di Apple compraiva straordinariamente qualcosa di non corporate, non legato ai profitti della compagnia. Un link a 2015quilt.com, una organizzazione che raccoglie fondi per i malati di AIDS. Inoltre gli Apple Store per l'occasione promuovevano il colore rosso per solidarietà. Forse Apple vuole tornare ad una dimensione più umana, in cui una parte degli immensi profitti della compagnia possono essere destinati a scopi sociali.
Sotto questo aspetto "santo" Steve Jobs di certo non ci mancherà.
giovedì 1 dicembre 2011
I più cattivi del mondo: Canada
Alla conferenza sul clima di Durban il Canada è indicato da tutti come il primo della
lista dei "cattivi". La grande nazione nordamericana, che ha la quarta peggiore impronta ecologica del pianeta, non solo ha dichiarato di
non avere alcuna intenzione di partecipare ad un nuovo protocollo, ma secondo
voci non confermate starebbe per uscire unilateralmente dal protocollo di Kyoto,
che aveva sottoscritto.
Il governo conservatore di Ottawa non ha mai fatto
mistero della sua scarsa attenzione ai problemi del clima, scatenando le ire
della larga base ecologista del paese, presente in modo particolare nella
"verde" British Columbia e nella sua capitale Vancouver.
A casa loro i Canadesi sono alle prese con la
complessa ed insidiosa questione delle sabbie bituminose (tar sands), abbondanti giacimenti di petrolio
di bassa qualità il cui sfruttamento, difeso dal ministro dell'ambiente Peter Kent, produce impatti molto
violenti sull'ecosistema. A Durban invece hanno ricevuto anche ieri il premio Fossil of the Day riservato alla peggiore nazione, il quarto consecutivo. La
delegazione del Canada che fa parte del gruppo internazionale dei giovani ha
scritto una lettera aperta sul quotidiano locale The Mercury (foto sopra) in cui si scusa per il
comportamento del proprio paese. La posizione dei giovani canadesi è stata
presentata in una conferenza stampa molto affollata e il loro documento
consegnato al caponegoziatore del Canada Guy St. Jacques. "Vogliamo scusarci in anticipo per il nostro governo e i nostri negoziatori che nelle prossime settimane si metteranno di traverso sulla via del progresso, bloccando ogni accordo sul cambiamento climatico" è scritto nel comunicato.
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