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venerdì 23 gennaio 2015

Ipse dixit

Fa ridere immaginare che al prossimo vertice con la Merkel l’Italia non mandi Monti ma Renzi. E finchè rido io, non c’è problema: ma se cominciano a ridere in giro per l’Europa, altrochè se il problema c’è...
Pierferdinando Casini, settembre 2012

venerdì 19 settembre 2014

Tranquilli, Bersani sta con i lavoratori

Filippo Taddei sgombra il campo dalle speculazioni politiche e chiarisce che il Governo non farà un decreto legge sulla riforma del mercato del lavoro, ma punta ad approvare la legge delega al Senato entro l'8 ottobre. Taddei ribadisce che la riforma non ha intenti "punitivi" o di "sottrazione di diritti. "Per i nuovi assunti intendiamo delineare un sistema unico per tutti - ha spiegato Taddei - con un contratto a tempo indeterminato che in caso di licenziamento preveda un indennizzo a carico dell'azienda che cresce sulla base della durata del contratto".
Invece l'ex ministro Fornero dichiara al Corriere della Sera: "Fui trattata abbastanza male dal Pd quando feci la riforma del mercato del lavoro. E per me oggi sarebbe facile dire 'avete quel che vi meritate', ma il punto non è questo. Piuttosto mi chiedo se l'abolizione dell'articolo 18 sia davvero quel che serve". Non è per niente rancorosa, insomma. Poi però dice anche che "è sconfortante che l'articolo 18 sia una bandiera". Le voci contrarie alla riforma del Governo, quelle che Casadio chiama il PD de-renzizzato sono tutte giubilanti per le dichiarazioni della un tempo odiata Fornero e ripostano e ritwittano le sue parole con entusiasmo.
Sempre in tema di ex, Pierluigi Bersani intervistato da Giovanna Casadio su Repubblica dichara con elegante distacco che il Governo "non sa a che punto è l’Italia, la sta guardando da Marte". Bersani, che già ieri aveva parlato di "intenzioni del Governo surreali", tiene a dire che se diventa una battaglia di simboli, uno scontro tra capitale e lavoratori allora "io sto con i lavoratori".

giovedì 24 ottobre 2013

Oops!


giovedì 25 luglio 2013

Viceministro di sopravvivenza

Il concetto di evasione di sopravvivenza introdotto oggi dal viceministro PD all'economia Stefano Fassina è vergognoso, imbarazzante e distruttivo e dimostra la spirale, il buco nero in cui le larghe intese stanno trascinando il Partito Democratico, o almeno i suoi esponenti di governo. Non a caso appena lette le agenzie Renato Brunetta ha commentato "benvenuto nel Pdl".
Brunetta ha ragione. L'evasione di sopravvivenza fa il paio con il condono di necessità, storico cavallo di battaglia della destra, particolarmente nel meridione, e oggetto di un recente disegno di legge presentato dall'ex guardasigilli Nitto Palma. Senza dimenticare che l'abuso edilizio "necessario" da anni non è sgradito neppure al grillismo.
Insomma, se le tasse sono troppo alte è giusto, o almeno giustificato, non pagarle. Già nel 2004 Berlusconi diceva che era moralmente giusto evadere le tasse esagerate. Adesso lo afferma anche un viceministro PD di confessione DS, un uomo di sinistra. A posto. Se tuo figlio si sposa o ti viene voglia di una sala per il biliardo un paio di stanze in più vanno costruite, anche se non autorizzate. Se le tasse sono alte si possono non pagare, l'importante è non farsi beccare. "Serve lo scontrino?"
Spero in una smentita di Fassina, uomo che peraltro aveva anche detto "mai ad un governo di larghe intese". Poi si è trovato a fare il viceministro di quel governo. E ha problemi di soppravvivenza.

sabato 27 aprile 2013

mercoledì 9 gennaio 2013

Lezioni da imparare


Stefano Ceccanti non è nelle liste del PD per il nuovo parlamento. Una delle vittime più illustri di primarie frettolose e listini infarciti di funzionari (Bersani ci ha messo praticamente tutta la sua segreteria, ma anche Renzi ha fatto del suo peggio).
Come sono andate le cose e perché lo spiega lo stesso Ceccanti su HuffPost e su facebook. Con grande classe, direi.

mercoledì 12 dicembre 2012

Lettera di Natale a Tommasa Giovannoni Ottaviani in Brunetta, detta Titti

 http://static.fanpage.it/gossipfanpage/wp-content/uploads/2011/07/Brunetta-e-la-moglie-Titti-Giovannoni-638x425.jpg
Cara Titti,
non mi rivolgo a lei da molto tempo, quasi un anno e mezzo. In questo periodo suo marito ha vissuto la morte subite del governo Berlusconi e la conseguente limitazione della propria visibilità mediatica. Un ex ministro prova a dire la sua, si attiva per essere presente sui social network, ma raramente fa notizia. Oggi ci è riuscito, dichiarando in un dibattito a TGCom 24 di non avere abbastanza soldi per pagare l'IMU, tanto da essere costretto a chiedere un finanziamento bancario.
Intanto complimenti per essere riusciti ad avere un affidamento bancario. Mi creda, di questi tempi è davvero difficile. Evidentemente suo marito ha delle buone referenze e può garantire la sua solvibilità. Le garanzie bancarie immagino vengano dalla pensione che riceve dal 2009, quando aveva 59 anni. E probabilmente anche dalla consistenza delle indennità politiche per l'attività di parlamentare europeo e ministro della repubblica. Poi la banca avrà considerato il valore degli stessi imobili su cui Brunetta lamenta di pagare l'IMU. Del resto, se la rata dell'imposta è così alta, il patrimonio immobiliare non deve essere trascurabile.
Cara Titti, l'IMU è un problema vero e serio per moltissime famiglie. Una tassa sgradevole e pesante, che colpisce chi con molti sacrifici ha voluto una casa di proprietà e in molti casi la sta ancora pagando, malgrado la crisi renda i mutui sempre più pesanti. Il governo di cui suo marito è stato ministro si era gloriato di avere cancellato l'ICI, la precedente tassa sugli immobili. L'IMU è solo il risultato di quella scelta populista e scellerata.
Oggi le dichiarazioni di suo marito sono su tutti i giornali e i siti d'Italia. Dal Corriere a La Stampa, per citare due grandi quotidiani di opinione. I commenti non sono teneri. Persino Libero fa dell'ironia. Tutto questo nello stesso giorno in cui il leader politico prediletto da suo marito si lancia in affermazioni piuttosto temerarie sul valore dello spread e spara giudizi pesanti sul governo Monti che ha appena silurato.
Il Natale è ormai vicino. Quando ha un momento, ricordi a suo marito Renato Brunetta che l'IMU dovranno pagarla milioni di Italiani, obbligati a farlo da un governo che ha deciso di smetterla con le favole tipo "la crisi non esiste, i ristoranti sono pieni". Pochissimi tra questi milioni di persone potranno pagare l'IMU grazie ad un anticipo bancario. Le banche non prestano più i soldi a nessuno, per colpa della crisi che non esisterebbe. Chi non ha accesso al credito bancario per mettere assieme i soldi dell'IMU sarà costretto a fare rinunce, spesso gravose. Tutti costoro avranno letto o ascoltato oggi quello che ha detto suo marito. Non sono così sicuro che gli abbiano augurato un Buon Natale, come io invece faccio a lei.

domenica 21 ottobre 2012

La ripresa si vede

Il premier Mario Monti, intervenendo a Cernobbio al Forum della Coldiretti, ha dichiarato di vedere vicina la ripresa, questione di qualche mese. Per vedere la ripresa occorre il binocolo a destra nella foto.

venerdì 27 maggio 2011

Ipse dixit Laetitia

"Castelli ha una competenza specifica nel campo. E' ingegnere, laureato al Politecnico, anche se non è milanese, e ha la competenza specifica nel settore delle infrastrutture e dei trasporti. Corrispondeva a un profilo che per me era importante ricoprire con una professionalità che avesse esperienza in questo settore."
Questo ha detto stasera la signora Moratti annunciando l'ingresso del leghista nella sua giunta virtuale.
Lo scorso anno, nella sua Lecco, Castelli ha perso le elezioni da Sindaco. Su come si perde pensando di avere già vinto è molto competente. Potrà dare consigli alla signora su come consolarsi.
Ah, nella giunta virtuale c'è anche Lupi. Amen.

giovedì 7 aprile 2011

Campi di golf a Lampedusa? No grazie

Aveva ragione Paolo Mieli: Berlusconi non ha comprato nessuna villa a Lampedusa, malgrado l'annuncio sparato nel comizio di piazza sull'isola. Oggi il premier lo ha ammesso, aggiungendo che ne cercherà un'altra. Ma infatti.
Nello stesso incontro Berlù ha confermato  l'idea di realizzare nell'isola "alcuni campi da golf e le necessarie strutture alberghiere".
Un solo campo da golf per Lampedusa sarebbe una disgrazia. Basta vedere cosa è successo negli ultimi venti anni a Cipro, che ha puntato proprio sul golf per attrarre il turismo, soprattutto inglese. Un campo da golf occupa dai 30 ai 60 ettari solo per lo sviluppo delle 18 buche e i più nuovi tendono ad essere più grandi. Lampedusa ha una superficie di 20,2 Kmq, ovvero 2020 ettari. Considerando che alla superficie del campo vanno aggiunte la Golf House, le altre costruzioni accessorie e le strutture alberghiere e residenziali annesse, un campo da golf occuperebbe almeno un ventesimo della superficie dell'isola, massacrandola con pesantissime alterazioni permanenti del paesaggio.
Ma il problema principale è come mantenere verdi e curati 60 ettari di erba nel clima arido e ventoso di Lampedusa. Facciamo sempre il paragone con Cipro, dove il clima è abbastanza simile. Per irrigare un campo da golf a Cipro servono cinquanta milioni di litri d'acqua l'anno. Lo stato porta a Lampedusa 15mila metri cubi d'acqua al mese, che sono sufficienti per i seimila residenti e anche per il carico turistico estivo, seppure con qualche difficoltà.. Per un solo campo da golf ne servirebbero oltre 4000, quasi un terzo.

mercoledì 23 dicembre 2009

Dopenhagen - Italia

Perché la conferenza sul clima di Copenhagen si è conclusa con un accordo che non soddisfa le aspettative? Secondo il ministro invisibile dell'ambiente Prestigiacomo "ha pesato l'assenza più che giustificata per la nota aggressione del premier Silvio Berlusconi che forse, con la sua forte influenza, avrebbe potuto dare un apporto importante''.

venerdì 12 dicembre 2008

Come non detto

''Non posso opporre nessun veto sulla questione del clima perché non posso fare la figura del cattivo nei confronti di una sinistra che utilizzerebbe questa mia posizione per fare lotta politica''
Silvio Berlusconi, ieri notte.

giovedì 11 dicembre 2008

A posto

"Oggi mi tocca fare il cattivo, così divento il più antieuropeista di tutti...Trovo assurdo parlare di emissioni quando c'è una crisi in atto. E' come se chi ha la polmonite pensa di farsi la messa in piega...".
Silvio Berlusconi, oggi.

Difficile replicare. Di messe in piega, traslazioni tricologiche e trapianti se ne intende davvero.

giovedì 6 novembre 2008

Statisti de noantri

Ecco il testo integrale del lancio d'agenzia della Reuters delle 17:20 di oggi. Come colonna sonora suggerisco El negro zumbon nela versione del 1951 di Silvana Mangano (video).

MOSCA (Reuters) - Il neo eletto presidente degli Stati Uniti è giovane, bello ed abbronzato ed il presidente della Federazione Russa Dmitry Medvedev non dovrebbe avere problemi ad avere rapporti con lui.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale Russia-Italia di oggi al Cremlino, aggiungendo poi che "abbronzato" l'ha detto come "grande complimento".

"Cercherò di aiutare i rapporti fra Russia e Usa dove sono arrivate alla guida delle giovani generazioni e non vedo difficoltà per Medvedev ad instaurare buoni rapporti con Obama che è anche bello, giovane e abbronzato", ha detto Berlusconi.

Sollecitato poi dai cronisti al termine della conferenza stampa sul termine "abbronzato" da lui utilizzato, ha commentato: "E' una carineria assoluta, è un grande complimento".

Una volta tornato in albergo, Berlusconi è stato informato delle numerose polemiche che la sua battuta stava causando in Italia e di come fosse rimbalzata sulle agenzie internazionali, ed ha nuovamente commentato con i cronisti: "Veramente c'è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli".

Nel corso della conferenza stampa Berlusconi aveva anche detto: "Abbiamo commentato con Medvedev che l'elezione di Obama è stata accolta dalla opinione pubblica mondiale come l'arrivo di un messia".

martedì 14 ottobre 2008

Barroso 2 - Presty 0

Sugli obiettivi fissati dall'Europa per combattere i cambiamenti climatici non c'è "nessuna flessibilità".
Secca e immediata la replica del presidente della Commissione Barroso alle dichiarazioni fatte ieri alla stampa dal ministro degli esteri Frattini, delle politiche comunitarie Ronchi e dell'ambiente Prestigiacomo.
Rispondendo indirettamente a Frattini, che aveva sostenuto la necessità di rivedere gli impegni presi sul clima alla luce della crisi finanziaria, Barroso ribadisce che sarebbe "un vero errore mondiale se la crisi finanziaria facesse dimenticare la sfida del cambiamento climatico".
Nessuna rivisitazione degli obiettivi fissati dai 27 paesi UE lo scorso anno e ribaditi a gennaio dal Consiglio Europeo: 20% di taglio delle emissioni di gas serra, 20% di quota di energie rinnovabili (valore medio, per l'Italia la quota è il 17%) e 20% di miglioramento dell'efficienza energetica entro il 2020.
Barroso si augura che l'intesa finale sui provvedimenti sia siglata "entro dicembre" permettendo all'Europa di presentarsi ai negoziati ONU di Copenhagen 2009 con una posizione unitaria e compatta. I provvedimenti approvati dalla commissione ambiente di Strasburgo la scorsa settimana prevedono anche che l'obiettivo del 20% possa essere aumentato al 30% in caso di accordo globale.