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venerdì 12 giugno 2020

Song of the Day

La leggenda del reggae Frederick “Toots” Hibbert (77) sta per pubblicare un nuovo album di Toots and the Maytals, il primo da dieci anni a questa parte. L'album si intitola Got To Be Tough e oggi è stato diffuso il primo singolo, che è anche la titletrack. Nell'album suona un altro monumento del reggae, il batterista Sly Dumbar, e c'è anche Ziggy Marley nella cover di Three Little Birds del padre Bob.
L'album uscirà il 28 agosto. Got To Be Tough si può ascoltare al link qui sotto.

Toots and The Maytals - Got To Be Tough

domenica 17 maggio 2020

Song of the Day

James Taylor (72) era collegato dalla sua casa in Montana con The Tonight Show Starring Jimmy Fallon e ha suonato Now You Can Close Your Eyes cantata con la moglie Kim e il figlio Henry. Now You Can Close Your Eyes è un brano dell'album Mud Slide Slim and the Blue Horizon del 1971. La versione è notevole, anche se - detto tra noi, James - come moglie era meglio Carly.


giovedì 14 maggio 2020

Song of the Day

Più di 50 artisti per la cover di Ma Il Cielo È Sempre Più Blu di Rino Gaetano. La produzione e di Takagi & Ketra e Dardust, il missaggio di Pino Pinaxa.
Il cast: Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, Boomdabash, Carl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D'Alessio, Cristina D'Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni e Alessandro Gaetano, nipote di Rino.


venerdì 1 maggio 2020

lunedì 20 aprile 2020

I'm Still Standing

Nella lunga notte di One World: Together At Home c'era anche Elton John, con questa I'm Still Standing eseguita dal giardino di casa.


sabato 18 aprile 2020

One World Together At Home

Stanotte nel mondo ci ritroveremo tutti assieme, ma a casa. Con Together At Home, un grande concerto virtuale trasmesso dai network di tutto il pianeta. L'evento è organizzato da Global Citizen con la collaborazione artistica di Lady Gaga e il patrocinio di WHO-OMS.
L'orario di inizio privilegia gli USA: alle 17 ora di Los Angeles e alle 20 ora di New York. In Italia saranno le due del mattino. Lo streaming sarà disponibile praticamente su tutte le piattaforme: Amazon Prime, Apple, Facebook (qui il link), Instagram, Tidal, Twitter, Yahoo e YouTube (ad esempio sul canale di WHO).
Il cast è sterminato, lo trovate nell'immagine qui sotto. Tra gli altri ci sono Annie Lennox, Eddie Vedder, Elton John, Paul McCartney, Stevie Wonder, Sheril Crow, John Legend. Gli ultimi ad aderire sono stati i Rolling Stones. E sì, c'è anche Zucchero. E - vabbè - Bocelli.

mercoledì 15 aprile 2020

Aspettando Giuseppi

Complimenti a DJ Stile per questa Aspettando Giuseppi, montaggio di frasi del premier Conte sulla base di Aspettando il Sole di Neffa.


mercoledì 8 aprile 2020

John Prine, 1946 - 2020

"Le canzoni di John Prine sono puro esistenzialismo Proustiano" aveva detto Bob Dylan. Secondo Bonnie Raitt ricordava Mark Twain per il suo mix di tenerezza, saggezza e humour. Cantautore eccellente, John Prine è morto ieri a Nashville per complicazioni da Coronavirus, era ricoverato dal 26 marzo.
John Prine era nato a Maywood, Illinois e si era trasferito nella capitale dello stato Chicago alla fine degli anni '60, dopo avere fatto il servizio militare in Germania. Fu scoperto da Kris Kristofferson, che lo ascoltò a Chicago mentre era in tour in città. L'anno successivo Prine fu ospite di Krostofferson in un concerto al Bitter End di New York e il giorno dopo aveva un contratto discografico con la Atlantic.
Mai arrivato al grande successo di pubblico, Prine è stato uno dei più influenti autori della scena musicale americana. Stimatissimo da pubblico e colleghi, ha sempre tenuto un profilo piuttosto basso. Molte le cover dei suoi brani, la più famosa forse Angel From Montgomery di Bonnie Raitt.
Dal suo debutto nel 1971, ha pubblicato 22 album, di cui quattro dal vivo. Curiosamente l'unico a entrare in classifica nei top 10 è stato l'ultimo, The Tree Of Forgiveness del 2018, arrivato al quinto posto.
Per i tanti che non sono familiari con il repertorio di John Prine Rolling Stone ha pubblicato una lista delle sue 25 migliori canzoni.

venerdì 3 aprile 2020

Bill Withers, 1938 - 2020

Cantando Lovely Day Bill Withers con la sua voce baritonale teneva la nota per 18 secondi, creando la leggenda. Autore anche di altri classici come Ain't No Sunshine e Lean On Me, William Harrison Withers Jr. è morto lunedì scorso 3 marzo per complicazioni cardiache, ma la famiglia ha diffuso l'annuncio solo oggi. Aveva 81 anni. Era nato a Slab Fork, West Virginia. Suo padre era un minatore di carbone e morì quando Bill aveva 13 anni. Prima di iniziare la carriera musicale Withers fu arruolato per nove anni nella marina militare.
Autore certamente non prolifico, deluso dall'industria discografica, non aveva più inciso album dal 1985. Da allora anche rarissime apparizioni dal vivo, l'ultima per la nomina nella Rock 'n' Roll Hall Of Fame nel 2015, dove fu presentato da Stevie Wonder.
Di recente la sua Lean On Me era diventata una delle canzoni simbolo della crisi da Coronavirus.


giovedì 2 aprile 2020

Ellis Marsalis, 1934 - 2020

Ellis Marsalis, pianista jazz di New Orleans e padre di Winton e Branford, è morto a causa di complicazioni dovute al Coronavirus. Aveva 85 anni. Era stato tra i primi a portare le nuove sonorità del bebop nella scena jazz di New Orleans, dominata dalle big band e dallo swing. Padre di sei figli, aveva inciso venti album come solista ed era uno straordinario maestro di musica. Tra i suoi allievi anche Terence Blanchard e Harry Connick.


domenica 29 marzo 2020

Song of the Day

venerdì 27 marzo 2020

Song of the Day


Bob Dylan non pubblicava una nuova canzone da otto anni. Ma Murder Lost Foul più che una canzone è un'orazione. Dura 17 minuti, su un arrangiamento minimale di piano, violino e una distante batteria. Il tema è l'omicidio di John F. Kennedy, non esattamente di attualità: “The soul of a nation been torn away/and it’s beginnin’ to go into a slow decay”. Ma le cose con il passare dei minuti si complicano, spuntano un sacco di citazioni musicali. Anzi, alla fine il testo è tutta una citazione di "suonami questo, suonami quello". Da Only The Good Die Young di Billy Joel a Take It To The Limit degli Eagles. E jazzisti come Oscar Peterson, Stan Getz, Art Pepper, Thelonious Monk. Nat King Cole, Lindsey Buckingam e Stevie Nicks di Fleetwood Mac. Molti altri, per completare una lista bizzarra.
Su Twitter Dylan scrive che la canzone è stata registrata "qualche tempo fa". Secondo Rolling Stone, che definisce la canzone "allusiva ed elusiva", lo stile di canto sembra quello dei suoi concerti degli ultimi due anni. E Bob aggiunge un messaggio di attualità: "State al sicuro, seguite le regole e che Dio sia con voi".


Canzoni stupide ma carine in tempi di virus #3


Scritta nel 1981 da Luisa Colombo e David Riondino, Maracaibo è molto meno leggera di quanto faccia pensare il ritmo sudamericano della canzone. Si parla di politica, di contrabbando d'armi e poi sì, anche d'amore. Ma l'uso del brano da parte dei Vanzina in Vacanze di Natale (1983) lo ha marcato a fuoco. Se ne è appropriato anche Jerry Calà.

martedì 24 marzo 2020

Manu Dibango, 1933 - 2020

Emmanuel N’Djoké Dibango era nato il 12 dicembre 1933 a Douala, la capitale del Camerun, allora colonia francese. Suo padre era un dipendende pubblico, sua madre una sarta. Ma a 15 anni fu mandato a Parigi a studiare piano e composizione. Si innamorò del jazz e cominciò a suonare il sassofono nei club. I genitori, delusi, smisero di pagargli le spese di soggiorno.
Nel 1972 arrivò Soul Makossa, un brano a cui non aveva dato molto peso e che era stato pubblicato come lato B di un 45 giri che inneggiava alla squadra del Camerun per la Coppa d'Africa. Ma grazie a qualche radio DJ di New York la canzone diventò un hit mondiale. Soul Makossa aprì a Dibango la scena musicale globale. Iniziarono collaborazioni sontuose con Bill Laswell, con Sly and Robbie, con Serge Gainsbourg, Hugh Masekela. Fela Kuti, Don Cherry, Herbie Hancock. Persino Jovanotti.
Manu Dibango è morto a Parigi per complicazioni da un contagio di Coronavirus.


domenica 22 marzo 2020

Canzoni stupide ma carine in tempi di virus #2

Il gruppo scozzese The Chimes incise nel 1990 questa cover di I Still Haven't Found What I'm Looking For, un brano dell'album The Joshua Tree di U2 del 1987. La bella voce di Pauline Henry, di origine giamaicana, dà un senso a questa versione dance. Dopo questo disco The Chimes sono subito spariti.


mercoledì 18 marzo 2020

Canzoni stupide ma carine in tempi di virus #1


Norman Greenbaum scrisse Spirit In The Sky nel 1969. Nel 1986 Doctor and the Medics incisero questa cover, che arrivò al numero uno della classifica dei singoli in UK.
Curiosamente Spirit In The Sky è una delle canzoni più suonate nelle cerimonie funebri in America.

giovedì 5 marzo 2020

Coronavirus, ecco la canzone tutorial


Il ministero della salute del Vietnam ha diffuso un video tutorial di una canzone sul Coronavirus che raccomanda di lavarsi frequentemente le mani. Il pezzo è cantato in vietnamita e i sottotitoli aono in inglese. In realtà non è terribile.

lunedì 17 febbraio 2020

James Taylor si racconta, e non è una storia allegra

Su The Guardian di oggi c'è una lunga intervista di Jenny Stevens a James Taylor (71). L'intervista immagino faccia parte della promozione del nuovo disco di Taylor, American Standard, che uscirà il 28 febbraio, ma del nuovo album si parla solo in un breve paragrafo. Il resto dell'intervista rivanga la gioventù di Taylor, partendo da un ricovero per nove mesi in un ospedale psichiatrico per depressione a 16 anni. Poi il periodo londinese, con il contratto con la Apple dei Beatles (erano i tempi di White Album) e l'inizio di un lungo rapporto di dipendenza con gli oppiacei. Quindi il trasferimento a Los Angeles, le cure disintossicanti, la storia con Joni Mitchell, il matrimonio con Carly Simon nel 1972.
Taylor parla a lungo della dipendenza dalle droghe, della difficoltà di uscirne, dell'astinenza che resta una sensazione fisica indelebile. L'intervista è autentica, sincera, malinconica.


venerdì 14 febbraio 2020

Franco Del Prete, 1943 - 2020

Ieri notte è morto Franco Del Prete, storico pilastro della scena musicale napoletana. Del Prete aveva cominciato ventenne con gli Showmen, gruppo R&B guidato dal cantante Mario Musella, il famoso "Nero a metà" cantato da Pino Daniele. Gli Showmen vinsero il Cantagiro del 1968 e parteciparono a Sanremo nel 1969 con Tu Sei Bella Come Sei, in coppia con Mal.
Negli anni '70 Franco Del Prete, assieme a James Senese, fonda Napoli Centrale, gruppo che segue l'onda jazz-rock del decennio (Perigeo, Agorà), ma con canzoni cantate in napoletano, con i testi scritti proprio da Franco. Napoli Centrale parteciparono anche al festival di Montreux e con loro suonò per un periodo anche il giovane Pino Daniele.
Franco Del Prete ha collaborato con tutti i musicisti del Neapolitan Sound: Tullio De Piscopo, Peppe Barra, Enzo Avitabile, Edardo De Crescenzo, Enzo Gragnaniello, Raiz, Pino Daniele, Peppino Di Capri, Ernesto Vitolo, Gianni Guarracino, Sal Da Vinci. Il suo ultimo progetto era stato la band Sud Express di cui, come sempre, era batterista e paroliere.


martedì 11 febbraio 2020

Lyle Mays, 1953 - 2020

Lyle Mays era figlio di musicisti, padre chitarrista e madre pianista. È morto ieri a Los Angeles a 66 anni, con alle spalle una carriera poliedrica, segnata dall'incontro con Pat Metheny nel 1974. Assieme avrebbero poi registrato 16 album, tra il 1978 e il 2005. Ma Mays vanta anche collaborazioni importanti e una straordinaria capacità di sintesi musicale, applicata su un grand piano Steinway, nel quale aveva incorporato un MIDI, come sul suo sintetizzatore preferito, un Oberheim 4 Voice.
Negli ultimi anni si era disamorato della musica, diventando un software manager. "Sono andato dove è andata l'economia" diceva. "La gente non vuole più pagare per la musica. Potrei essere amareggiato per questo, ma ho altri interessi e so fare altre cose".