Ecco Fausto Bertinotti con la signora Lella che saluta calorosamente Giuliano Amato al ricevimento organizzato per la Festa dell'Unità Tedesca nella sede dall'ambasciata di Berlino a Roma. Si festeggiavano i 25 anni dalla caduta del muro. (Da Formiche)
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venerdì 3 ottobre 2014
Bertinotti festeggia la caduta del muro di Berlino
Ecco Fausto Bertinotti con la signora Lella che saluta calorosamente Giuliano Amato al ricevimento organizzato per la Festa dell'Unità Tedesca nella sede dall'ambasciata di Berlino a Roma. Si festeggiavano i 25 anni dalla caduta del muro. (Da Formiche)
mercoledì 12 febbraio 2014
sabato 8 febbraio 2014
Ubi Maior, Minor Scribit
Nel corso di una operazione di controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine, una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Roma Trastevere ha fermato un veicolo con a bordo cinque persone, poi identificate come Fassina Stefano (proprietario del mezzo, che era alla guida), Damiano Cesare, Gasbarra Enrico, D'Attorre Alfredo e Martina Maurizio. Alla richiesta di dove fossero diretti, il Damiano Cesare ha risposto che stavano andando al domicilio di tale Cuperlo Gianni, con il quale avevano un appuntamento. Insospettiti dal fatto che il Fassina Stefano rispondeva evasivamente alle domande e manifestava nervosismo, i militari dell'Arma hanno ritenuto opportuno procedere ad una sommaria perquisizione del veicolo. All'interno del vano che alloggia la ruota di scorta è stato rinvenuto un plico contenente un documento dal titolo Memo x il programma di un governo di svolta. A fronte della difficoltà dei Carabinieri a comprendere il senso della frase, Gasbarra Enrico ha provveduto a spiegare che la X corrispondeva alla parola "per". Messo alle strette, Fassina Stefano ha ammesso la partenità del documento, ma ha aggiunto che lo stesso era stato redatto per solo uso personale.
martedì 4 febbraio 2014
Meno innovazione, più tassazione. E sempre viva la SIAE
Oggi Il Corriere della Sera ritorna sulla questione de "l'equo compenso", ovvero la tassa applicata sui supporti di memoria e di registrazione. Introdotta il 30 dicembre 2010 con un decreto dell'allora ministro della cultura Sandro Bondi, il balzello colpisce qualunque supporto di memoria digitale interno o esterno, dagli hard disk alle schede di memoria flash.
Secondo il Corriere la proposta di aumento dei corrispettivi per "copia privata" portera ad aumenti anche del 500%, a cui va sommata l'IVA al 22%. Tutte le entrate andrebbero alla SIAE, l'ente che tutela il diritto di autore in Italia (a cui io sono iscritto, inter alia). Qui sotto c'è la tabella pubblicata oggi dal Corriere.
La richiesta di aumento da parte della SIAE aleggia dalle prime bozze della legge di stabilità, supportata anche in parlamento. Guido Scorza ne parlava lo scorso dicembre nel suo blog su L'Espresso. Gli aumenti proposti porterebbero nelle casse della SIAE 175-200 milioni di Euro nel 2014, rendendo il "gettito da copia privata" il 30% del totale delle entrate della società, addirittura la metà del totale degli introiti da diritti musicali. Le somme poi sarebbero distribuite secondo i classici, discutibilissimi criteri SIAE tra autori, editori e interpreti. Non un Euro verrebbe destinato all'innovazione tecnologica.
Le obiezioni all'adozione del provvedimento arrivano da tutti i settori, eccetto ovviamente l'enclave degli autori/esecutori. La più sostanziale è che non è lecito tassare supporti informatici utilizzati da aziende e professionisti per il proprio lavoro. Facciamo l'esempio di un fotografo professionista, che avrà archiviato il suo lavoro in decine di hard disk, chiavette USB e schede di memoria. Certamente non utilizzerà questi strumenti per "copie private". Lo stesso vale per gli strumenti di back up delle grandi aziende. Nel mio piccolo io ho sei hard disk esterni: un vecchio 2.5" da 160 Gb, un altro 2.5" da 500 Gb, due 3.5" da 500 Gb e due da 1 Tb. Oltre a decine di chiavette e schede di memoria SD. Su questi non c'è neppure una "copia privata".
Inoltre le cifre proposte non hanno senso. Una chiavetta di memoria flash USB da 64 Gb, che presto sarà lo standard, costerebbe più di un PC, dove lo standard è già oggi un Tb, ovvero 16 volte la capacità della chiavetta.
Il problema è storico e tutto italiano. Come per la RAI il "possesso" di un ricevitore TV obbliga al pagamento del canone, per lo Stato avere un hard disk o una pennetta USB vuol dire scaricare illegalmente canzoni e film. Nel 2012 la RAI aveva spedito lettere minacciose alle aziende e agli studi professionali in cui pretendeva il pagamento del canone per il possesso dei monitor dei PC, poi impugnate e sconfessate. Per gli esattori di stato siamo tutti potenziali criminali, e il sospetto prevale sulla fiducia nei cittadini. Molto triste.
Confidiamo nel buonsenso del ministro Bray, a cui spetta l'ultima parola.
Secondo il Corriere la proposta di aumento dei corrispettivi per "copia privata" portera ad aumenti anche del 500%, a cui va sommata l'IVA al 22%. Tutte le entrate andrebbero alla SIAE, l'ente che tutela il diritto di autore in Italia (a cui io sono iscritto, inter alia). Qui sotto c'è la tabella pubblicata oggi dal Corriere.
La richiesta di aumento da parte della SIAE aleggia dalle prime bozze della legge di stabilità, supportata anche in parlamento. Guido Scorza ne parlava lo scorso dicembre nel suo blog su L'Espresso. Gli aumenti proposti porterebbero nelle casse della SIAE 175-200 milioni di Euro nel 2014, rendendo il "gettito da copia privata" il 30% del totale delle entrate della società, addirittura la metà del totale degli introiti da diritti musicali. Le somme poi sarebbero distribuite secondo i classici, discutibilissimi criteri SIAE tra autori, editori e interpreti. Non un Euro verrebbe destinato all'innovazione tecnologica.
Le obiezioni all'adozione del provvedimento arrivano da tutti i settori, eccetto ovviamente l'enclave degli autori/esecutori. La più sostanziale è che non è lecito tassare supporti informatici utilizzati da aziende e professionisti per il proprio lavoro. Facciamo l'esempio di un fotografo professionista, che avrà archiviato il suo lavoro in decine di hard disk, chiavette USB e schede di memoria. Certamente non utilizzerà questi strumenti per "copie private". Lo stesso vale per gli strumenti di back up delle grandi aziende. Nel mio piccolo io ho sei hard disk esterni: un vecchio 2.5" da 160 Gb, un altro 2.5" da 500 Gb, due 3.5" da 500 Gb e due da 1 Tb. Oltre a decine di chiavette e schede di memoria SD. Su questi non c'è neppure una "copia privata".
Inoltre le cifre proposte non hanno senso. Una chiavetta di memoria flash USB da 64 Gb, che presto sarà lo standard, costerebbe più di un PC, dove lo standard è già oggi un Tb, ovvero 16 volte la capacità della chiavetta.
Il problema è storico e tutto italiano. Come per la RAI il "possesso" di un ricevitore TV obbliga al pagamento del canone, per lo Stato avere un hard disk o una pennetta USB vuol dire scaricare illegalmente canzoni e film. Nel 2012 la RAI aveva spedito lettere minacciose alle aziende e agli studi professionali in cui pretendeva il pagamento del canone per il possesso dei monitor dei PC, poi impugnate e sconfessate. Per gli esattori di stato siamo tutti potenziali criminali, e il sospetto prevale sulla fiducia nei cittadini. Molto triste.
Confidiamo nel buonsenso del ministro Bray, a cui spetta l'ultima parola.
giovedì 9 gennaio 2014
Se non ci fossero loro
Se al governo non ci fossimo noi, sinistra riterrebbe normale legalizzare la canna, i matrimoni gay e spalancherebbe frontiere. ST
— Angelino Alfano (@angealfa) January 9, 2014
Adoro la destra quando fa la destra. Reazionaria e perbenista con sfumature razziste. Quando la destra fa la destra tutto è più limpido, più facile. Angelino ha avuto un attacco di incontinenza politica, ha dimenticato le larghe intese e ha appena scritto un tweet da ricordare e serbare.
domenica 5 gennaio 2014
sabato 4 gennaio 2014
Resisteremo alle dimissioni di Fassina?
Il gesto di Fassina è serio e coerente. La pensa assai diversamente da Renzi e se ne va. Non c'è da scandalizzarsi né da ironizzare.
— claudiovelardi (@claudiovelardi) January 4, 2014
Su twitter Claudio Velardi scrive che non bisogna ironizzare sulle dimissioni di Fassina. Mi sembra eccessivo. Fassina ha fatto un nobile gesto da sconfitto, ma difficile dimenticare i tempi in cui definiva Renzi "una figura minoritaria nel partito" che "ripete a pappagallo ricette di destra". O quando Fassina sosteneva che Renzi copiava il programma di Bersani. Addio.
lunedì 23 dicembre 2013
Breaking News: Enrico Letta sceglie il puntale
In merito all'eterno dilemma tra stella o puntale il premier Enrico Letta non ha dubbi e sceglie il puntale. Sembra questo l'elemento saliente della conferenza stampa di oggi del Presidente del Consiglio.
martedì 26 novembre 2013
Ahahahah
Legge di stabilità. Alla Camera verrà ulteriormente peggiorata da soviet sinistra http://t.co/MamcMdbd5P
— Renato Brunetta (@renatobrunetta) November 26, 2013
lunedì 28 ottobre 2013
Scioperi, ponti e altre specialità nazionali
Giovedi 31 ottobre i lavoratori bancari italiani sciopereranno, per la prima volta in 13 anni. Lo ha annunciato oggi il segretario generale della Uilca, Massimo Masi, durante la conferenza stampa unitaria alla quale erano presenti anche i vertici di Fisac-Cgil, Fiba-Cisl, Fabi-Ugl e Dircredito. Insomma, sindacati compatti.
Non mi permetto di giudicare le motivazioni dello sciopero. Mi permetto di commentare la data: il giovedì prima di un venerdì festivo. I bancari che aderiranno avranno un megaponte di quattro giorni. Noi clienti invece dovremo subire quattro giorni di fila con gli sportelli bancari chiusi. Grazie e buon ponte a tutti i bancari. La prossima volta scioperate di martedì, così magari si capisce meglio qual è il reale coinvolgimento della categoria.
giovedì 17 ottobre 2013
Otto nomi da ricordare
Lorenzo Basso, Luigi Bobba, Paola Bragantini, Emanuele Cani, Paola Coppola, Marco Donati, Angelo Senaldi, Mario Tullio. Sono gli otto deputati su 297 del PD che ieri, disobbediendo all'indicazione del gruppo, non hanno votato l'imbarazzante emendamento proposto dal Governo che ha ridotto dell'80% le sanzioni contestate ai gestori di slot machine. Lorenzo Basso spiega qui le sue ragioni.
Lorenzo
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mercoledì 2 ottobre 2013
Come il due di coppe
Questo dichiarava Brunetta alla stampa dieci minuti prima che Berlusconi intervenisse annunciando la scelta della fiducia.
martedì 1 ottobre 2013
domenica 29 settembre 2013
mercoledì 25 settembre 2013
Oggi Enrico Letta è alle Nazioni Unite
Oggi il premier Enrico Letta parlerà all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il programma della giornata lo vede come sedicesimo ed ultimo speaker della sessione del mattino. L'intervento di Letta quindi dovrebbe essere attorno alle 17:00 - 17:30 ora italiana. Si può vedere in diretta streaming qui.
domenica 22 settembre 2013
mercoledì 18 settembre 2013
Chi sposta i libri di Berlusconi?
Quando Berlusconi parla ai seguaci lo fa con il fondale familiare di Arcore. Le tre foto sopra sono nell'ordine dall'alto quella di oggi, quella del 27 febbraio di quest'anno e quella del 17 gennaio 2011, quando Berlù nella deflagrazione dello scandalo Ruby annunciò che era fidanzato.
In questo post comunque non intendo parlare di contenuti, ma di fondali. Quando Silvio si videomessaggia (o videomassaggia) lo fa sempre da questa scrivania, con dietro una libreria candida piena di libri anche essi candidi. La lampada, bruttina, è sempre la stessa. Ultimamente è accesa, per evitare che, illuminata dalle luci di scena, faccia ombra come nella foto in basso del 2011, dove è spenta. Le foto incorniciate invece hanno vita breve. Quelle del 2011 erano già sparite nel video di febbraio, dove compariva solo una immagina non decifrabile sulla destra. Nel set di oggi appaiono due nuove foto. Sulla sinistra Berlù con i figli, sulla destra Berlù con quelli che dovrebbero essere due nipoti. Lui è in doppiopetto cartonato, come a febbraio. Solito look acqua e cerone.
Qualcuno però ha spostato i libri sullo sfondo. Già da tempo Sostenibilitalia aveva fatto notare come negli scaffali di casa Berlusconi i libri avevano solo coste bianche o cuoio, cosa piuttosto bizzarra. Date uno sguardo alla vostra libreria e contate quanti sono i volumi con la costa bianca: pochissimi. Ma uno sfondo policromo potrebbe distrarre o confondere chi guarda, da cui la maniacale ricerca di libri solo bianchi. Se notate i volumi scuri, oltre ad essere pochi, sono sempre ai margini dell'inquadratura. Lo sfondo al volto di Berlù è sempre invariabilmente candido.
Nel filmato di oggi, rispetto a quello di febbraio, la fila di volumi rilegati in cuoio in alto a sinistra sparisce, sostituita da candidi volumi, lasciando come memoria tre soli libri ttrasferiti nella mensola sottostante. Gli altri ripiani sembrano identici. Il cavallino rampante dopo il 2011 è sparito. Stavolta il campo è un po' più largo e si intravede una pianta sulla destra. Le luci sono più calibrate rispetto al filmato di febbraio scorso, dove creano brutti riflessi sui libri.
Chi sposta i libri di Berlusconi? Sono messaggi subliminali?
In questo post comunque non intendo parlare di contenuti, ma di fondali. Quando Silvio si videomessaggia (o videomassaggia) lo fa sempre da questa scrivania, con dietro una libreria candida piena di libri anche essi candidi. La lampada, bruttina, è sempre la stessa. Ultimamente è accesa, per evitare che, illuminata dalle luci di scena, faccia ombra come nella foto in basso del 2011, dove è spenta. Le foto incorniciate invece hanno vita breve. Quelle del 2011 erano già sparite nel video di febbraio, dove compariva solo una immagina non decifrabile sulla destra. Nel set di oggi appaiono due nuove foto. Sulla sinistra Berlù con i figli, sulla destra Berlù con quelli che dovrebbero essere due nipoti. Lui è in doppiopetto cartonato, come a febbraio. Solito look acqua e cerone.
Qualcuno però ha spostato i libri sullo sfondo. Già da tempo Sostenibilitalia aveva fatto notare come negli scaffali di casa Berlusconi i libri avevano solo coste bianche o cuoio, cosa piuttosto bizzarra. Date uno sguardo alla vostra libreria e contate quanti sono i volumi con la costa bianca: pochissimi. Ma uno sfondo policromo potrebbe distrarre o confondere chi guarda, da cui la maniacale ricerca di libri solo bianchi. Se notate i volumi scuri, oltre ad essere pochi, sono sempre ai margini dell'inquadratura. Lo sfondo al volto di Berlù è sempre invariabilmente candido.
Nel filmato di oggi, rispetto a quello di febbraio, la fila di volumi rilegati in cuoio in alto a sinistra sparisce, sostituita da candidi volumi, lasciando come memoria tre soli libri ttrasferiti nella mensola sottostante. Gli altri ripiani sembrano identici. Il cavallino rampante dopo il 2011 è sparito. Stavolta il campo è un po' più largo e si intravede una pianta sulla destra. Le luci sono più calibrate rispetto al filmato di febbraio scorso, dove creano brutti riflessi sui libri.
Chi sposta i libri di Berlusconi? Sono messaggi subliminali?
giovedì 12 settembre 2013
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