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mercoledì 15 aprile 2020
mercoledì 1 aprile 2020
Coronavirus, il vaccino arriverà dal tabacco?
La British American Tobacco (BAT, quella di Lucky Strike e Rothmans) ha fatto sapere di avere iniziato i test pre-clinici di un potenziale vaccino per il COVID-19 ricavato dalle piante di tabacco. La ricerca è condotta dalla Kentucky BioProcessing, un'azienda biotech di proprieta BAT.
Il vaccino sarebbe stato creato clonando una porzione della sequenza genetica del COVID-19 e quindi creando un potenziale antigene in grado di stimolare la produzione di anticorpi. L'antigene è stato poi inserito in piante di tabacco a rapido accrescimento. Dopo il raccolto l'antigene viene purificato per l'uso vaccinale.
Nel comunicato BAT specifica che ricavare un vaccino dalle piante di tabacco ha numerosi vantaggi quali la non tossicità, la velocità di produzione e la possibilità di conservazione senza bisogno di refrigerarazione. British American Tobacco sostiene che, se il vaccino si rivelasse efficace, sarebbe in grado di produrne da uno a tre milioni di dosi a settimana.
Il vaccino sarebbe stato creato clonando una porzione della sequenza genetica del COVID-19 e quindi creando un potenziale antigene in grado di stimolare la produzione di anticorpi. L'antigene è stato poi inserito in piante di tabacco a rapido accrescimento. Dopo il raccolto l'antigene viene purificato per l'uso vaccinale.
Nel comunicato BAT specifica che ricavare un vaccino dalle piante di tabacco ha numerosi vantaggi quali la non tossicità, la velocità di produzione e la possibilità di conservazione senza bisogno di refrigerarazione. British American Tobacco sostiene che, se il vaccino si rivelasse efficace, sarebbe in grado di produrne da uno a tre milioni di dosi a settimana.
giovedì 12 marzo 2020
Coronavirus, i numeri e le soglie. "Facciamo 500"
Non sono un matematico e non ho alcuna passione per i numeri. Evito di usare Excel, detesto le tabelle. Ma in tempi di emergenza virus i numeri contano. Incrementi, curve, prospetti. E soglie.
In questo post non parlerò della crescita dei contagi, delle percentuali di morti e guariti e di altri dati matematici inconfutabili. Parlerò di soglie, perché il concetto di soglia - o di limite - è affatto inconfutabile. Decidere un limite è una scelta, non una operazione matematica.
Il Coronavirus sta facendo il suo corso come era facile prevedere. Altre nazioni stanno vivendo la progressione già vista in Italia, altre seguiranno. Decidere quando e come intervenire per cercare di rallentare questo contagio è compito dei decisori politici, consigliati dagli scienziati. Oggi ho letto due notizie coincidenti che mi hanno invogliato a scrivere della aleatorietà delle soglie. Ovviamente in tema di azioni per contrastare il Coronavirus.
La Scozia ha deciso di vietare gli assembramenti (brutto termine, concordo) sopra le 500 persone. La stessa cosa ha fatto poco dopo Andrew Cuomo, il governatore di New York. Qual è la ratio dietro questa soglia? Nessuna, ovvio. Il contagio non si propaga se si è in 499? Lasciamo perdere.
Sono decisioni prese senza alcuna logica scientifica. Sono decisioni politiche. La soglia è stabilita sul presupposto de "fino a che punto posso rompere le scatole a chi va a un funerale, a giocare a bingo, a messa?".
Se le scelte continueranno a essere fatte su queste basi il Coronavirus giocherà senza avversari.
In questo post non parlerò della crescita dei contagi, delle percentuali di morti e guariti e di altri dati matematici inconfutabili. Parlerò di soglie, perché il concetto di soglia - o di limite - è affatto inconfutabile. Decidere un limite è una scelta, non una operazione matematica.
Il Coronavirus sta facendo il suo corso come era facile prevedere. Altre nazioni stanno vivendo la progressione già vista in Italia, altre seguiranno. Decidere quando e come intervenire per cercare di rallentare questo contagio è compito dei decisori politici, consigliati dagli scienziati. Oggi ho letto due notizie coincidenti che mi hanno invogliato a scrivere della aleatorietà delle soglie. Ovviamente in tema di azioni per contrastare il Coronavirus.
La Scozia ha deciso di vietare gli assembramenti (brutto termine, concordo) sopra le 500 persone. La stessa cosa ha fatto poco dopo Andrew Cuomo, il governatore di New York. Qual è la ratio dietro questa soglia? Nessuna, ovvio. Il contagio non si propaga se si è in 499? Lasciamo perdere.
Sono decisioni prese senza alcuna logica scientifica. Sono decisioni politiche. La soglia è stabilita sul presupposto de "fino a che punto posso rompere le scatole a chi va a un funerale, a giocare a bingo, a messa?".
Se le scelte continueranno a essere fatte su queste basi il Coronavirus giocherà senza avversari.
venerdì 31 gennaio 2020
Torna l'Hummer, ma stavolta è elettrico
La General Motors ha annunciato il ritorno del marchio Hummer, dismesso nel 2010 quando le gigantesche fuoristrada erano ormai fuori da un mercato sempre più attento ai consumi.
Il nuovo Hummer sarà un pick up totalmente elettrico. Le prestazioni annunciate sono ancora una volta eccessive, in linea con la storia del marchio: mille cavalli di potenza e un'accelerazione da 0 a 100 in tre secondi. Sull'autonomia non si sa ancora nulla.
Il nuovo Hummer EV sarà lanciato con uno spot durante il Superbowl di domenica prossima, ma la presentazione avverrà il 20 maggio mentre le prime consegne non prima dell'autunno 2021.
I pick up elettrici sembrano essere il nuovo trend dell'automotive USA. Tesla ha annunciato il suo futuristico Cybertruck, anch'esso destinato ad entrare in produzione nel 2021. Sempre per il 2021 Ford ha annunciato una versione elettrica del suo F-150, il camion più venduto in America. Entro il 2020 dovrebbe essere sul mercato il R1T di Rivian, previsto anche in una variante SUV (foto sotto).
Niente di concreto invece da FCA, che con il Dodge Ram produce il secondo pick up più venduto, ma offerto per ora solo in versione mild hybrid con motore termico.
Il nuovo Hummer sarà un pick up totalmente elettrico. Le prestazioni annunciate sono ancora una volta eccessive, in linea con la storia del marchio: mille cavalli di potenza e un'accelerazione da 0 a 100 in tre secondi. Sull'autonomia non si sa ancora nulla.
Il nuovo Hummer EV sarà lanciato con uno spot durante il Superbowl di domenica prossima, ma la presentazione avverrà il 20 maggio mentre le prime consegne non prima dell'autunno 2021.
I pick up elettrici sembrano essere il nuovo trend dell'automotive USA. Tesla ha annunciato il suo futuristico Cybertruck, anch'esso destinato ad entrare in produzione nel 2021. Sempre per il 2021 Ford ha annunciato una versione elettrica del suo F-150, il camion più venduto in America. Entro il 2020 dovrebbe essere sul mercato il R1T di Rivian, previsto anche in una variante SUV (foto sotto).
Niente di concreto invece da FCA, che con il Dodge Ram produce il secondo pick up più venduto, ma offerto per ora solo in versione mild hybrid con motore termico.
domenica 5 gennaio 2020
Un tonno da seimila Euro al Kg
Un tonno pinna azzurra da 276 Kg è stato aggiudicato stamattina all'asta al mercato Toyosu di Tokyo per 193 milioni di Yen, ovvero un milione e seicentomila Euro. Sono 5.797 Euro al Kg. È il secondo prezzo mai pagato dopo il record di 333 miloni di yen pagati nel 2019, sempre nella prima asta dell'anno, per un tonno da 278 Kg. Il temerario compratore è sempre lo stesso: Kiyoshi Kimura, titolare della catena di ristoranti sushi Sushizanmai.
lunedì 25 novembre 2019
14mila pecore morte annegate
Una nave cargo sta affondando al largo del porto romeno di Midia, nel mar Nero, dal quale era partita con un carico di 14.400 pecore vive destinate all'Arabia Saudita. La nave Queen Hind ha iniziato ad inclinarsi poco fuori dal porto e secondo le prime analisi era sovraccarica. Batte bandiera di Palau. Le 21 persone di equipaggio, venti siriani e un libanese, sono state tratte in salvo. Le pecore scampate al naufragio invece sono solo una cinquantina. Le altre sarebbero tutte annegate.
La Romania è il terzo paese della UE per l'allevamento di ovini dopo Spagna e Gran Bretagna. Le pecore romene sono destinate quasi tutte all'esportazione nei mercati del medio oriente: Arabia Saudita, Libano, Israele, Kuwait e Oman. Il porto di Midia è il primo in Europa per l'esportazione di bestiame.
La Romania è il terzo paese della UE per l'allevamento di ovini dopo Spagna e Gran Bretagna. Le pecore romene sono destinate quasi tutte all'esportazione nei mercati del medio oriente: Arabia Saudita, Libano, Israele, Kuwait e Oman. Il porto di Midia è il primo in Europa per l'esportazione di bestiame.
giovedì 27 giugno 2019
Le cheerleaders attempate del G20 di Osaka
Domani si apre il G20 di Osaka e il Giappone ospiterà per la prima volta il summit dei leader mondiali. A celebrare al meglio l'evento hanno pensato Obachaaan, un gruppo di nonne rap attivo dal 2011 (età media 66 anni) che per l'occasione ha realizzato il video Oba Funk Osaka, una canzone di benvenuto in inglese dedicata agli illustri ospiti di tutto il mondo. Nessuna delle Obachaaan conosce l'inglese. Hanno cantato cercando di imitare la pronuncia di frasi come “Let’s talk! Let’s dance! Here is Osaka wonderful city!” Il risultato è notevole.
martedì 5 marzo 2019
giovedì 14 febbraio 2019
Salvate quell'aereo
Il 14 dicembre 2018 un Boeing 737 di Norwegian siglato LN-BKE in volo tra Dubai e Oslo ha avuto dei problemi a un motore ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza nell'aeroporto internazionale di Shiraz, nell'Iran meridionale. E sono cominciati i problemi. Norwegian ha mandato un aereo di rimpiazzo a Shiraz che il giorno seguente ha caricato i 192 passeggeri e membri dell'equipaggio e li ha portati a Oslo. Ma i passeggeri sbarcati in suolo iraniano ora potrebbero incorrere nelle sanzioni USA e non potere più entrare negli Stati Uniti, a meno di ottenere un permesso specifico.
L'aereo era stato appena consegnato alla compagnia e al momento dell'incidente aveva alle spalle solo sei settimane di volo. Norwegian ha inviato una squadra di tecnici in Iran, ma il guasto si è rivelato non riparabile e il motore deve essere sostituito. Ma l'Iran non può importare attrezzature dagli Stati Uniti e per ricevere a Shiraz un nuovo motore serve un accordo bilaterale USA-Iran.
Sono passati due mesi e il Boeing è ancora sulle piste dell'aeroporto di Shiraz. Per la gioia di Airbus, che vede segnare un punto a suo favore nell'aggiudicarsi nuove commesse, visti i problemi in cui possono incorrere i concorrenti americani.
L'aereo era stato appena consegnato alla compagnia e al momento dell'incidente aveva alle spalle solo sei settimane di volo. Norwegian ha inviato una squadra di tecnici in Iran, ma il guasto si è rivelato non riparabile e il motore deve essere sostituito. Ma l'Iran non può importare attrezzature dagli Stati Uniti e per ricevere a Shiraz un nuovo motore serve un accordo bilaterale USA-Iran.
Sono passati due mesi e il Boeing è ancora sulle piste dell'aeroporto di Shiraz. Per la gioia di Airbus, che vede segnare un punto a suo favore nell'aggiudicarsi nuove commesse, visti i problemi in cui possono incorrere i concorrenti americani.
martedì 22 gennaio 2019
Banfi all'UNESCO, non è solo folklore
La nomina di Lino Banfi alla Commissione Italiana UNESCO da un certo punto di vista è solo folklore. La commissione è composta da una trentina di soggetti, molti di nomina governativa. Tre di questi vengono designati dal MISE (oltre a tre supplenti) , e quindi Di Maio deve avere inserito Banfi in questa lista. Fino ad oggi i tre rappresentanti del ministero dell'economia erano Francesco Buranelli, Folco Quilici e Pupi Avati. Non sappiamo chi cederà il posto al comico "italo-pugliese", come lo ha definito stamattina Di Maio.
Insomma, Banfi non sarà in grado di fare danni e il suo ruolo non va confuso con quello del rappresentante permanente italiano nel Consiglio Esecutivo dell'UNESCO, che è l'ambasciatore Massimo Riccardo. e della delegazione italiana. Ma nominare una persona come Banfi in un organismo delle Nazioni Unite che si occupa di tutela dei beni culturali è esemplare di una strategia di questo governo, basata sulla delegittimazione delle strutture sovranazionali. Che si tratti di ONU, di Unione Europea, di ONG internazionali, poco cambia. La linea ufficiale è il discredito, se non la derisione.
Quando l'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Michelle Bachelet aveva denunciato gli atti di violenza e razzismo in corso nel nostro paese l'altro vicepremier Salvini aveva risposto: L'Onu "è un'organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l'Italia dà più di 100 milioni all'anno di contributi e ragioneremo con gli alleati sull'utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha Paesi che praticano tortura e pena di morte".
Questo governo non accetta lezioni, lo ha ripetuto anche oggi Salvini rivolto alla Francia. Con la nomina di Lino Banfi lezioni non è certo in grado di darle.
Insomma, Banfi non sarà in grado di fare danni e il suo ruolo non va confuso con quello del rappresentante permanente italiano nel Consiglio Esecutivo dell'UNESCO, che è l'ambasciatore Massimo Riccardo. e della delegazione italiana. Ma nominare una persona come Banfi in un organismo delle Nazioni Unite che si occupa di tutela dei beni culturali è esemplare di una strategia di questo governo, basata sulla delegittimazione delle strutture sovranazionali. Che si tratti di ONU, di Unione Europea, di ONG internazionali, poco cambia. La linea ufficiale è il discredito, se non la derisione.
Quando l'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Michelle Bachelet aveva denunciato gli atti di violenza e razzismo in corso nel nostro paese l'altro vicepremier Salvini aveva risposto: L'Onu "è un'organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l'Italia dà più di 100 milioni all'anno di contributi e ragioneremo con gli alleati sull'utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha Paesi che praticano tortura e pena di morte".
Questo governo non accetta lezioni, lo ha ripetuto anche oggi Salvini rivolto alla Francia. Con la nomina di Lino Banfi lezioni non è certo in grado di darle.
sabato 19 gennaio 2019
Una giornata particolare
Domani nella mia città sarà una giornata particolare. Per disinnescare un ordigno bellico ritrovato nell'area ferroviaria vicina alla stazione centrale dovranno essere evacuate circa dodicimila persone, quante risiedono nel raggio di 800 metri dalla bomba scoperta nel corso di lavori.
Anche tutte le attività commerciali dell'area dovranno chiudere. I pescherecci che stazionano nel Mandracchio, il porto storico che circonda la Mole Vanvitelliana, sono stati spostati nel porto commerciale. La stazione ferroviaria verrà chiusa, la linea adriatica interrotta e i collegamenti garantiti da bus che bypasseranno Ancona. Vietato anche il traffico dei veicoli. Assolutamente proibito ai residenti rimanere nelle case. Raccomandato di chiudere le condotte di gas e acqua.
Chissà se qualcuno tradurrà questa giornata particolare in letteratura, o in arte. Potrebbe essere il racconto di un paio di residenti ribelli, che rifiutino l'evacuazione e accendano il deserto del loro quartiere con la passione. O un fotografo intemerato che non perda l'occasione di immortalare le strade deserte dei quartieri abbandonati. Magari un audiofilo che non veda (anzi, non senta) l'ora di registrare il silenzio irreale di una delle zone più popolose di Ancona. Memorie di una giornata particolare.

Anche tutte le attività commerciali dell'area dovranno chiudere. I pescherecci che stazionano nel Mandracchio, il porto storico che circonda la Mole Vanvitelliana, sono stati spostati nel porto commerciale. La stazione ferroviaria verrà chiusa, la linea adriatica interrotta e i collegamenti garantiti da bus che bypasseranno Ancona. Vietato anche il traffico dei veicoli. Assolutamente proibito ai residenti rimanere nelle case. Raccomandato di chiudere le condotte di gas e acqua.
Chissà se qualcuno tradurrà questa giornata particolare in letteratura, o in arte. Potrebbe essere il racconto di un paio di residenti ribelli, che rifiutino l'evacuazione e accendano il deserto del loro quartiere con la passione. O un fotografo intemerato che non perda l'occasione di immortalare le strade deserte dei quartieri abbandonati. Magari un audiofilo che non veda (anzi, non senta) l'ora di registrare il silenzio irreale di una delle zone più popolose di Ancona. Memorie di una giornata particolare.
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