Oggi è World Migratory Bird Day, dedicata quest'anno alla minaccia dell'inquinamento da plastica. Residui di plastica sono presenti nello stomaco del 90 per cento degli uccelli.
Visualizzazione post con etichetta Stili di vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stili di vita. Mostra tutti i post
sabato 12 ottobre 2019
lunedì 1 aprile 2019
Frutta e verdura a tavola, Italia prima in Europa
venerdì 29 marzo 2019
L'Europa proibisce la plastica monouso
I prodotti vietati sono: bastoncini igienici (cotton fioc e simili), posate, piatti, cannucce, mescolatori, bastoni per palloncini, vaschette piatti e bicchieri in polistirene. Si prescrive anche una percentuale di riciclabilità delle bottiglie di plastica al 90 per cento entro il 2029 (77% entro il 2025). Dal 2025 le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di PET riciclato, percentuale che salirà al 30% entro il 2030. Si chiede anche di progettare le bottiglie in modo che il tappo resti attaccato e non vada disperso, come si fece negli anni '70 per le linguette delle lattine. Previsti anche costi di smaltimento a carico dei produttori di filtri per sigarette e reti da pesca, materiali generalmente dispersi a mare.
La proposta di direttiva dovrà ora essere approvata dai ministri del Consiglio dell'Unione Europea. Gli stati membri poi avranno due anni di tempo per trasformarla in leggi nazionali.
martedì 14 marzo 2017
Il piano rifiuti del M5S per Roma sembra complicato
Oggi sulle pagine romane de La Repubblica c'è l'anteprima del piano dei rifiuti della città di Roma, che l'assessore all'ambiente Pinuccia Montanari conta di approvare in Giunta entro la prossima settimana. Montanari, già assessore comunale a Reggio Emilia e Genova con giunte di centrosinistra, sembra puntare in alto con una programmazione quadriennale al 2021, ovvero fino al termine del mandato della giunta Raggi.
Salta all'occhio l'obiettivo dell'aumento della differenziata al 70 per cento, una cifra molto alta, anche se l'ex amministratore di AMA Fortini puntava a un 50 per cento entro il 2016 (i dati non sono ancora disponibili). Occorre dire che le stime di percentuale di raccolta differenziata sono spesso opinabili: secondo il rapporto ISPRA nel 2014 la differenziata a Roma era al 33.5%, l'azienda comunale dei rifiuti AMA per il 2015 dichiara un 41.2%, mentre per ISPRA nel 2015 la percentuale di differenziata è il 38.8%.
Di certo l'obiettivo del 70 per cento al 2021 appare ambizioso, considerando che proprio oggi a Strasburgo il Parlamento Europeo sta discutendo una direttiva secondo cui la raccolta differenziata in Europa dovrà raggiungere il 65-70 per cento, ma entro il 2030. Per arrivare al 70 per cento del riciclo della mondezza Montanari punta su un cosiddetto "porta a porta spinto" e sulla eliminazione dei cassonetti dalle strade. L'aumento dovrebbe passare anche attraverso l'incremento di ben sette volte della frazione umida. Ma moltiplicare per sette il riciclo dell'organico in soli quattro anni sembra complicato.
L'altro obiettivo cruciale è la riduzione del volume di rifiuti. Da almeno cinque anni Roma produce attorno a un milione e 700mila tonnellate di rifiuti l'anno. Montanari vorrebbe tagliarne duecentomila tonnellate in quattro anni, scendendo a un milione e 500mila. La riduzione della quantità di rifiuti è anche più difficile della loro selezione, specie con una tempistica così stretta.
Salta all'occhio l'obiettivo dell'aumento della differenziata al 70 per cento, una cifra molto alta, anche se l'ex amministratore di AMA Fortini puntava a un 50 per cento entro il 2016 (i dati non sono ancora disponibili). Occorre dire che le stime di percentuale di raccolta differenziata sono spesso opinabili: secondo il rapporto ISPRA nel 2014 la differenziata a Roma era al 33.5%, l'azienda comunale dei rifiuti AMA per il 2015 dichiara un 41.2%, mentre per ISPRA nel 2015 la percentuale di differenziata è il 38.8%.
Di certo l'obiettivo del 70 per cento al 2021 appare ambizioso, considerando che proprio oggi a Strasburgo il Parlamento Europeo sta discutendo una direttiva secondo cui la raccolta differenziata in Europa dovrà raggiungere il 65-70 per cento, ma entro il 2030. Per arrivare al 70 per cento del riciclo della mondezza Montanari punta su un cosiddetto "porta a porta spinto" e sulla eliminazione dei cassonetti dalle strade. L'aumento dovrebbe passare anche attraverso l'incremento di ben sette volte della frazione umida. Ma moltiplicare per sette il riciclo dell'organico in soli quattro anni sembra complicato.
L'altro obiettivo cruciale è la riduzione del volume di rifiuti. Da almeno cinque anni Roma produce attorno a un milione e 700mila tonnellate di rifiuti l'anno. Montanari vorrebbe tagliarne duecentomila tonnellate in quattro anni, scendendo a un milione e 500mila. La riduzione della quantità di rifiuti è anche più difficile della loro selezione, specie con una tempistica così stretta.
lunedì 19 settembre 2016
La villa di Joe Cocker è all'asta
Mad Dog Ranch, la residenza di Joe Cocker in Colorado, è all'asta. La villona, costruita in stile piuttosto discutibile vista anche la location sulle Montagne Rocciose, è composta da un corpo principale di circa 1500 metri quadrati e varie costruzioni accessorie. La tenuta rasenta i cento ettari ed è nella municipalità di Crawford, a un paio d'ore di auto da Aspen.
Joe Cocker è morto di cancro ai polmoni nel 2014, a 70 anni. La vedova aveva messo in vendita la proprieta a marzo 2015 per 7 milioni di dollari, successivamente ridotti a 5.75. Sono passati ormai 18 mesi e dal 1 settembre è all'asta senza una base minima.
La villa ha sette camere da letto, otto bagni con vasca e due con doccia. Sarà ceduta senza il mobilio pomposo e kitch, eccetto il biliardo e il tavolo da pranzo da 18 persone che sono compresi.
Joe Cocker è morto di cancro ai polmoni nel 2014, a 70 anni. La vedova aveva messo in vendita la proprieta a marzo 2015 per 7 milioni di dollari, successivamente ridotti a 5.75. Sono passati ormai 18 mesi e dal 1 settembre è all'asta senza una base minima.
La villa ha sette camere da letto, otto bagni con vasca e due con doccia. Sarà ceduta senza il mobilio pomposo e kitch, eccetto il biliardo e il tavolo da pranzo da 18 persone che sono compresi.
martedì 13 settembre 2016
Paradosso: ecco la corda per le AirPods wireless
Sostenibilitalia ha già raccontato
come Apple, con il nuovo iPhone 7, spinga all'acquisto di un ulteriore
costoso gadget. Nel nuovo telefono il jack è stato eliminato e adesso le
cuffie cablate possono essere connesse solo attraverso la presa
lightning, l'unica rimasta, quella che serve anche per caricare il
telefono e fare svariate altre cose.
Apple propone in alternativa le nuove cuffie senza fili AirPods, due piccoli oggettini dal design discutibile (non sono esattamente sleek, come si dice). Ma soprattutto sono costosi (159 dollari) e all'apparenza più facili da perdere che da acquistare, visto il prezzo. Apple ha fatto sapere che sarà possibile rimpiazzare il singolo auricolare perso, ma non ha detto a che prezzo. Mashable si augura che un AirPod venga venduto al massimo a 55 dollari.
Ma la cosa più paradossale è che c'è già chi vende la corda per non perdere gli AirPod. Una stringa simile a quella che si usa per gli occhiali è che costa 8 dollari. Ma allora non è meglio tenersi le cuffie cablate, che costano un decimo?
Apple propone in alternativa le nuove cuffie senza fili AirPods, due piccoli oggettini dal design discutibile (non sono esattamente sleek, come si dice). Ma soprattutto sono costosi (159 dollari) e all'apparenza più facili da perdere che da acquistare, visto il prezzo. Apple ha fatto sapere che sarà possibile rimpiazzare il singolo auricolare perso, ma non ha detto a che prezzo. Mashable si augura che un AirPod venga venduto al massimo a 55 dollari.
Ma la cosa più paradossale è che c'è già chi vende la corda per non perdere gli AirPod. Una stringa simile a quella che si usa per gli occhiali è che costa 8 dollari. Ma allora non è meglio tenersi le cuffie cablate, che costano un decimo?
giovedì 9 giugno 2016
Quanto dura una bottiglia di vino aperta?
Da sempre la questione arrovella gli amanti del buon vino: una volta che una bottiglia è aperta per quanto tempo si mantiene inalterata e come conviene conservarla? Il sito Wine Folly propone un semplice tutorial sul tempo che avete per scolare quella boccia prima che cambi sapore.
lunedì 22 febbraio 2016
Quanta plastica galleggia nel mare
Le zone bianche del planisfero qui sopra indicano la concentrazione di oggetti di plastica negli oceani. Dumpark ha realizzato un grafico interattivo che mostra la distribuzione deei 5.250 miliardi di pezzi di plastica che galleggiano sui mari del globo. E li divide anche per dimensioni. Nel piccolo Mediterraneo ci sono 247 miliardi di oggetti di plastica, pari a 23.150 tonnellate.
venerdì 1 gennaio 2016
E da oggi il mondo ha 17 nuovi obiettivi cruciali
Il primo gennaio 2016 entrano in vigore i Sustainable Development Goals, che qualcuno chiama anche #TheGlobalGoals. Ci accompagneranno fino al 2030, anno in cui si verificherà se il pianeta è stato in grado di raggiungere questi obiettivi.
Which goal do YOU care about most? Sign our pledge & make them ALL happen in 2016! https://t.co/6PjsSVjoE7 pic.twitter.com/gJlzAZoayV
— The Global Goals (@TheGlobalGoals) January 1, 2016
martedì 29 dicembre 2015
Detergente liquido o saponetta: cosa è più verde?
Chiarita la composizione del prodotto non c'è storia: è molto più "verde" il sapone solido. Per produrre detergente liquido serve fino a cinque volte l'energia necessaria a fabbricare saponette. Anche gli imballaggi sono più voluminosi, perché il sapone liquido contiene molta acqua. Quindi pesa di più, imgombra di più ed è più costoso da trasportare. Infine se ne usa molto più del necessario, per colpa dei dosatori "generosi" e delle nostre cattive abitudini: fino a sette volte più della dose di una saponetta passata tra le mani.
lunedì 5 ottobre 2015
Da oggi gli inglesi pagano le buste di plastica
Da oggi in Inghilterra la grande distribuzione dovrà far pagare ai clienti 5 pence (6 Eurocent) per ogni busta di plastica. Lo scorso anno gli inglesi hanno usato 8.5 miliardi di buste, 23 milioni al giorno, ovvero 140 a testa l'anno. Il recordo storico è di 12 miliardi di shoppers e risale al 2006.La norma prevede però che l'obbligo riguardi solo le aziende che hanno almeno 250 dipendenti, limitandola quindi alle grandi catene. Gli ambientalisti hanno chiesto che il provvedimento sia esteso anche al piccolo commercio. Un sondaggio dimostrerebbe che i consumatori inglesi approverebbero l'estensione a tutti gli esercizi. In Galles nove commercianti su dieci dichiarano che la tassa non ha influito sul loro lavoro.
Secondo il governo inglese la tassa dovrebbe ridurre dell'80% l'uso delle buste di plastica, con notevoli vantaggi ambientali (100.000 tonnellate di CO2 in meno) e un contenimento delle spese di pulizia e trattamento rifiuti.
Il Galles ha introdotto una tassa di 5 pence nel 2011 e da allora il consumo di buste di plastica si è ridotto del 71%. L'Irlanda del Nord ha introdotto la tassa nel 2013 e la Scozia nel 2014. La Repubblica di Irlanda invece dal 2002 applica una tassa di 15 Eurocent che ha fatto diminuire le buste del novanta per cento.
venerdì 14 agosto 2015
Un bicchiere al giorno toglie l'Alzheimer di torno
Il sito Vinepair cita una ricerca del Rush University Medical Center in Chicago. Secondo lo studio la dieta mediterranea e un bicchiere di vino rosso al giorno rallentano la demenza senile.
martedì 19 agosto 2014
Overshoot Day 2014, l'Italia è maglia nera
Oggi è Overshoot Day, il giorno in cui il pianeta esaurisce le risorserinnovabili a disposizione per quest'anno. Da domani si va a credito, o meglio si intacca il patrimonio della terra. Ormai usiamo un pianeta e mezzo l'anno perché l'86% della popolazione mondiale vive in paesi a debito, che utilizzano molte più risorse di quelle di cui dispongono. Tra le peggiori in lista c'è l'Italia (vedi sotto). Per sopportare il nostro stile di vita avremmo bisogno di quattro italie e un pezzetto. In Europa solo la Svizzera ha un dato altrettanto allarmante. Nel mondo peggio dell'Italia solo Emirati Arabi, Qatar e Giappone (vedi sopra).
sabato 31 maggio 2014
ScajolAid
«Sono a conoscenza che Scajola nell’ultimo periodo avesse difficoltà
economiche, tanto da avere sforato i fidi concessi dalle banche» ha dichiarato nel suo interrogatorio Roberta Sacco, la segretaria di Claudio Scajola. Dispiace che gli affari di Scajola vadano male, anche se occorre ricordare che il brevilineo politico ligure è stato in parlamento 17 anni, che gli valgono un vitalizio di 4700 Euro a mese. Inoltre lo scorso hanno, al termine della sua carriera a Montecitorio, ha percepito una liquidazione di 158mila Euro.
Ma si sa, i soldi non bastano mai. Solo le spese di condominio del famoso appartamento al Colosseo pagato "a sua insaputa" devono costare una tombola. Più le spese di rappresenta, l'ufficio, i catering per i pranzi intimi e tutto il resto.
Lancio quindi la proposta di una colletta in favore di Claudio Scajola. Anzi un crowdfunding, che è un modo di dire più à la page e fa più figo. Lo chiamerei ScajolAid. Potremmo farlo sulla piattaforma Kickstarter, anche se i progetti di Scajola non sono mai stati troppo innovativi. Diamoci da fare, però. In fretta. C'è un uomo in difficoltà che ha bisogno di aiuto.
Ma si sa, i soldi non bastano mai. Solo le spese di condominio del famoso appartamento al Colosseo pagato "a sua insaputa" devono costare una tombola. Più le spese di rappresenta, l'ufficio, i catering per i pranzi intimi e tutto il resto.
Lancio quindi la proposta di una colletta in favore di Claudio Scajola. Anzi un crowdfunding, che è un modo di dire più à la page e fa più figo. Lo chiamerei ScajolAid. Potremmo farlo sulla piattaforma Kickstarter, anche se i progetti di Scajola non sono mai stati troppo innovativi. Diamoci da fare, però. In fretta. C'è un uomo in difficoltà che ha bisogno di aiuto.
venerdì 30 maggio 2014
Il giorno più magro della settimana
giovedì 20 marzo 2014
#HAPPYDAY, la Giornata Mondiale della Felicità
Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Felicità, istituita dalle Nazioni Unite il 28 giugno 2012 per sottolineare l'importanza del benessere come obiettivo globale primario. La risoluzione ONU che istituisce la ricorrenza fa riferimento anche a "un approccio alla crescita economica più inclusivo, equo e bilanciato, che promuova lo sviluppo sostenibile, l'eliminazione della povertà, la felicità e il benessere per tutti".
martedì 11 febbraio 2014
Qualunque sia la tua squadra
I norvegesi massacrano le balene, ma un grandioso spot di 90 secondi della catena di articoli sportivi XXL, che ha 22 megastore in Norvegia e 13 in Svezia, risponde in modo superbo alle polemiche russe sull'omosessualità. Vale la pena guardarlo almeno un paio di volte.
sabato 11 gennaio 2014
Scandalo: come mangia la pizza il sindaco De Blasio?
Massima solidarietà a Bill De Blasio dopo le critiche ricevute per avere mangiato una pizza non all'americana, con le mani, ma usando coltello e forchetta. Ieri De Blasio ha ordinato una pizza con salame e scamorza affumicata da Goodfellas, una pizzeria di Staten Island che modestamente si definisce "Home of the best pizza in New York and in the World". Quando la pizza è arrivata il sindaco ha cominciato a tagliarla a pezzi con forchetta e coltello, anziché mangiarla a spicchi con le mani. Per noi italiani, abituati a tollerare i tedeschi che tagliano gli spaghetti con il coltello e ci bevono assieme un cappuccino, non ci sarebbe niente di così scandaloso. Invece l'uso degli utensili non è gradito ai newyorkesi, che hanno montato una polemica micidiale, arrivata persino sulle pagine del New York Times e del Wall Street Journal. Il Daily News ha battezzato lo scandalo forkgate (con hashtag subito virale) scrivendo che il sindaco mangia la pizza "come un turista".
The infamous pizza fork of Mayor De blassio at Goodfella's help up Vincent Ignizio with Senator Lanzo pointing at it pic.twitter.com/iIL4CtHAxq
— Goodfellas Pizza (@goodfellas_si) January 10, 2014
Sul profilo twitter della pizzeria viene mostrato il corpo del reato, la famigerata forchetta. Da parte sua De Blasio ha risposto allo stupore dei commensali ricordando che nella sua patria d'origine è assolutamente normale mangiare la pizza con le posate piuttosto che con le mani. "Sono stato molte volte in Italia e anche io ho preso l'abitudine". Salvo poi terminare la pizza usando le mani.
Un sito web locale, dopo avere definito l'uso della forchetta "il primo errore da sindaco" di De Blasio ha però aggiunto che avrebbe potuto fare anche peggio, tipo mettere il ghiaccio nella birra, una bizzarra abitudine dell'ex sindaco Bloomberg.
sabato 21 dicembre 2013
Troppe mucche, troppo metano
Secondo le Nazioni Unite le flatulenze degli animali allevati contribuiscono per il 15% al riscaldamento globale. Il metano esalato dalle pere dei ruminanti è 23 volte più dannoso del CO2 come gas serra. Si è provato a cercare rimedi in vaccini o anche con lo stoccaggio in serbatoi (vedi foto), ma secondo alcuni l'unico rimedio efficace sarebbe quello di tassare la carne, per ridurne il consumo.Ogni mucca emette da 800 a mille litri di metano al giorno. In paesi come l'Argentina, dove l'allevamento è intensivo, gli animali provocano quasi il 40% delle emissioni totali di gas serra. Oggi sul pianeta ci sono 3.6 miliardi di ruminanti, il doppio di quanti erano 50 anni fa. E il numero è in continua ascesa, per soddisfare la crescente domanda di carne. Un articolo del Guardian analizza la possibilità di una steak tax.
venerdì 26 luglio 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)








