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mercoledì 1 luglio 2020

L'Europa accelera sul 5G

Ieri la Commissione Europea ha adottato le linee guida per l'installazione dei micro ripetitori telefonici indispensabili per la realizzazione delle reti 5G. Si tratta di piccole antenne (celle) necessarie per garantire la connessione alla nuova rete ultraveloce che l'Europa ha inserito tra le sue priorità. Il 5G permetterà l'accesso a servizi online in molti settori come la telemedicina (assistenza dei pazienti da remoto), l'assistenza domiciliare, l'educazione, l'energia (gestione degli impianti di rinnovabili), i trasporti (guida autonoma e comunicazione tra veicoli).
Le regole approvate dalla Commissione definiscono le caratteristiche degli impianti, limitandone le dimensioni e la potenza. Tutte le antenne dovranno mantenersi al disotto dei limiti massimi di emissione, che in Europa sono 50 volte più bassi della soglia riconosciuta come potenzialmente dannosa per la salute.
Gli impianti non avranno bisogno di autorizzazioni da parte degli enti locali, salvo nel caso siano localizzati su edifici o ambiti soggetti a vincolo o quando possano creare problemi di pubblica sicurezza.
Le celle dovranno essere integrate negli edifici e, se visibili, avere una dimensione massima di 30 litri. La potenza di emissione è paragonabile a quella di una rete WiFi, con una esposizione elettromagnetica inferiore alla esistente rete 4G.

mercoledì 24 giugno 2020

Olympus si arrende agli smartphone


Olympus ha iniziato a produrre macchine fotografiche nel 1936 e da allora è un punto di riferimento per gli appassionati e i professionisti del settore. Da tre anni però il settore foto dell'azienda ha bilanci in passivo e l'azienda giapponese ha deciso di vendere il marchio e quelli collegati (come gli obiettivi Zuiko) al fondo giapponese di private equity Japan Industrial Partners (JIP). JIP aveva già acquistato anni fa il marchio dei laptop Vaio dalla Sony.

Nel comunicato ufficiale Olympus lamenta la forte riduzione del mercato della fotografia dovuto alla concorrenza degli smartphone.


venerdì 3 agosto 2018

Le batterie salveranno il pianeta (speriamo)

Nel primo semestre 2018 la produzione di energia da fonti rinnovabili ha superato i mille GigaWatt (mille miliardi di Watt). Ci sono voluti quarant'anni, ma il 90% degli impianti eolici e fotovoltaici ha meno di dieci anni. La buona notizia è che questa quantità dovrebbe raddoppiare entro i prossimi cinque anni, grazie a una crescita esponenziale degli impianti e al contemporaneo abbassamento dei costi. Ad oggi l'energia eolica è il 54% del totale della produzione rinnovabile, ma entro il 2020 dovrebbe essere superata dal solare, in rapida diffusione.
Secondo gli esperti di Bloomberg l'investimento totale nelle rinnovabili ad oggi è stato di 2300 miliardi di dollari, quasi 2000 miliardi di Euro. Per raggiungere i duemila Gigawatt, raddoppiando la produzione odierna, basteranno 1230 miliardi di $ (1061 miliardi di Euro, poco più della metà di quanto speso finora). Dovrebbe succedere entro il 2023.
Nel 2016 il totale della produzione elettrica mondiale era di 6200 GigaWatt, un sesto dei quali proviene dalle centrali a carbone cinesi. Ma la crescita maggiore delle rinnovabili è proprio in Asia, con il 44% degli impianti eolici e il 58% dei fotovoltaici (un terzo di questi solo in Cina).
In alcuni periodi la produzione diurna di elettricità rinnovabile è già vicina a coprire il fabbisogno totale. Il record italiano è del 21 maggio 2017, con l'87%. Il problema resta la domanda di energia serale e notturna, quando gli impianti fotovoltaici non producono e anche l'eolico è molto meno efficiente.
La scommessa del prossimo decennio sarà quella di immagazzinare l'energia in grandi accumulatori e batterie domestiche. Forse "L'Era delle Batterie" riuscirà a farci uscire dall'Era del Petrolio. Elon Musk nel novembre 2017 ha inaugurato la più grande "batteria" del mondo: un impianto Tesla collegato a una centrale eolica in Sudafrica, in grado di immagazzinare energia per 30.000 abitazioni. La produzione di accumulatori efficienti e sempre meno costosi è la nuova frontiera e sta attirando investimenti sempre più rilevanti. L'azienda leader Microvast ha ricevuto 400 milioni di investimenti nel primo semestre 2017 per sviluppare le sue innovative batterie per mezzi elettrici. La concorrente Farasis ha superato i 700 milioni.
La ricerca sugli accumulatori è ancora concentrata sulle batterie a ioni di litio, perseguendo il miglioramento dell'efficienza e l'abbassamento dei costi. Ma si guarda anche oltre: Ionic Materials produce accumulatori senza cobalto e con polimeri solidi, più sicuri e meno costosi dei tradizionali. Oxis Energy sta sviluppando batterie a litio-zolfo con una efficienza cinque volte superiore a quelle a ioni di litio.
Le batterie salveranno il mondo? Oggi la strada da percorrere è questa: accumulare energia rinnovabile, che produciamo a costi sempre più bassi, per utilizzarla quando ci serve, negli edifici e nei mezzi di trasporto, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili fino alla loro totale eliminazione.


venerdì 20 luglio 2018

I robot faranno presto (quasi) tutto meglio degli umani

Tra pochi anni i robot faranno molte cose complicate meglio di noi. Nel 2026 sapranno scrivere perfettamente un tema scolastico, nel 2027 guideranno senza problemi un camion, nel 2031 potranno svolgere perfettamente le funzioni di un commesso in qualunque negozio. E nel 2046 un robot sarà in grado di scrivere un romanzo di successo. Lo stabilisce una ricerca delle università di Oxford e Yale che ha analizzato i progressi dell'intelligenza artificiale.
Nei prossimi dieci anni i robot ci supereranno senza problemi nelle operazioni meccaniche e ripetitive. Nel fgrattempo si affineranno, cominciando a leggere testi ad alta voce (2024) e a scrivere con stile un paio di anni dopo. Entro il 2061 dovrebbero essere in grado di svolgere qualunque compito, fino a sostituire completamente gli umani nei luoghi di lavoro entro il 2136.
Paura? Il dibattito scientifico è vivace e ritiene ormai superate le tre leggi della robotica scritte da Isaac Asimov nel lontano 1942. I robot di oggi sono sempre più sofisticati, il loro impiego li mette di fronte a situazioni impreviste dalla loro programmazione e persino a decisioni nelle quali c'è una componente etica, come le scelte di un mezzo di trasporto a guida autonoma. I robot di domani dovrebbero essere in grado di individuare la scelta migliore in ogni scenario possibile, andando oltre le leggi di Asimov, che sostanzialmente si limitano a mantenere le macchine sotto il controllo umano. Un tema attuale e complesso, che resta in larga parte ancora insoluto.


sabato 7 aprile 2018

Il drone postino russo non è ancora esattamente a punto


Un paio di anni fa la Russia aveva annunciato l'intenzione di utilizzare droni per le consegne postali nelle zone rurali del paese. Il primo esperimento non è andato benissimo. Il drone, del costo di oltre 16.000 Euro, è decollato dalla città siberiana di Ulan-Ude in Buryata. Aveva lo stemma delle poste russe e un pacchetto da consegnare in un vicino villaggio. Pochi secondi dopo il decollo si è schiantato contro la parete di una casa, andando completamernte distrutto.

sabato 17 settembre 2016

Sofort, la nuova instant camera di Leica

Sofort in tedesco vuol dire subito, immediatamente. Leica ha scelto questa parola per battezzare la prima instant camera della sua storia, presentata il 15 settembre. Basta vedere i colori disponibili (bianco, menta e arancio) per capire che la Sofort è dedicata a un pubblico giovane o giovanilista. Produce stampe istantanee con il sistema Instax della Fujifilm e utilizza caricatori da 10 o 20 pose, a colori o in bianco e nero. Anche se fondamentalmente è una macchina molto semplice, genere point-and-shoot, offre qualche finezza al fotografo navigato, come l'opzione per la messa a fuoco manuale. Seguendo la tradizione Leica ha un mirino ottico e non uno schermo, altro dettaglio che piacerà ai fotografi per passione. Sarà in vendità da metà novembre a un prezzo consigliato di 279 Euro, in tempo per Natale. Per essere marcata Leica il prezzo non è altissimo, ma va detto che la Fujifilm Instax Mini 90 Neo Classic, che con il suo look retro è anche più bella, costa la metà. I caricatori da dieci foto costano sui 10-12 Euro a colori e 12-14 Euro in b/n.


La tecnologia Apple fa passi da gigante


martedì 13 settembre 2016

Paradosso: ecco la corda per le AirPods wireless

Sostenibilitalia ha già raccontato come Apple, con il nuovo iPhone 7, spinga all'acquisto di un ulteriore costoso gadget. Nel nuovo telefono il jack è stato eliminato e adesso le cuffie cablate possono essere connesse solo attraverso la presa lightning, l'unica rimasta, quella che serve anche per caricare il telefono e fare svariate altre cose.
Apple propone in alternativa le nuove cuffie senza fili AirPods, due piccoli oggettini dal design discutibile (non sono esattamente sleek, come si dice). Ma soprattutto sono costosi (159 dollari) e all'apparenza più facili da perdere che da acquistare, visto il prezzo. Apple ha fatto sapere che sarà possibile rimpiazzare il singolo auricolare perso, ma non ha detto a che prezzo. Mashable si augura che un AirPod venga venduto al massimo a 55 dollari.
Ma la cosa più paradossale è che c'è già chi vende la corda per non perdere gli AirPod. Una stringa simile a quella che si usa per gli occhiali è che costa 8 dollari. Ma allora non è meglio tenersi le cuffie cablate, che costano un decimo?

venerdì 19 febbraio 2016

McAfee: quell'iPhone lo decripto io

La richiesta dell'FBI ad Apple di "aprire" l'iPhone dell'attentatore di San Bernardino e la risposta negativa di Tim Cook stanno tenendo banco da giorni. Sul tema è intervenuto ieri John McAfee con un articolo che Business Insider pubblica per intero. Lo stravagante inventore del primo programma antivirus del mondo, che si è candidato alla presidenza USA 2016 per il Partito Libertario, spiega perché Tim Cook faccia benissimo a non voler creare una backdoor, un accesso secondario che permetta di violare la privacy dei dispositivi. McAfee sostiene che sarebbe una mossa potenzialmente pericolosissima, "Peggio che rivelare i codici di lancio dei nostri missili nucleari a Russi e Cinesi".
Poi McAfee lancia la sua proposta all'FBI: "Quel telefono se volete ve lo decripto io, gratis. Con il mio team, gli hacker migliori del mondo. Senza bisogno di codici o crittografie, ma utilizzando principalmente l'ingegneria sociale. Ci vorranno tre settimane". Ma come si decripta il cellulare di un morto applicando l'ingegneria sociale? Lo spiega lo stesso McAfee rispondendo a una domanda sulla sua pagina facebook: They had friends, families, acquaintances, likes, dislikes, methods, favorites, manners of thinking, secrets, hopes, dreams. Si tratta di ricostruire i dati e il profilo di una persona attraverso i suoi contatti e la sua attività sociale. Molto interessante e molto scary.
L'articolo di McAfee (qui di nuovo il link) è lungo ma merita di essere letto fino alla fine.

martedì 22 settembre 2015

Le foto del nuovo iPhone 6s

Il nuovo iPhone 6s uscirà solo tra tre giorni, il 25 settembre, ma Time ne ha messo uno in mano al fotografo Benjamin Lowy, che se lo è portato dietro in una passeggiata a Coney Island e in un giro in elicottero su Manhattan.Le fotocamere non sono mai state il fiore all'occhiello degli iPhone, che fino al modello 6 avevano una risoluzione di "solo" 8 megapixel (a parte il mostruoso Lumia 1020 con 41 megapixel, i modelli top delle altre marche viaggiano da tempo tra i 16 e i 20 mpx). Il nuovo iPhone 6s incrementa del 50% il suo predecessore, arrivando a 12 megapixel. E siccome i pixel non sono tutto, introduce un sistema chiamato deep trench isolation cher dovrebbe evitare la "contaminazione" tra un pixel e l'altro e le conseguenti aberrazioni cromatiche e il cosiddetto "rumore".
Secondo Lowy i risultati sono eccellenti, anche se qualche esperto lamenta la mancanza dello stabilizzatore (che invece è in dotazione nel 6s Plus) e che l'apertura massima del diaframma sia f/2.2, contro f/1.9 del Samsung S6 e addirittura f/1.8 dell'LG G4.


mercoledì 8 aprile 2015

L'Ultima Cena di Star Wars

Esistono due elaborazioni dell'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci popolate dai personaggi di Star Wars, con Luke Skywalker nei panni di Cristo. In questa qui sotto è raffigurato all'estrema destra anche George Lucas.


La seconda è molto meno didascalica, ma incredibilmente tecnologica. Infatti è realizzata con un collage di 69.550 fotogrammi dei film della saga di Star Wars. L'autore è Avinash Arora e lo ha realizzato nel 2008. Una nuova versione che utilizza l'alta definizione del Blue Ray è stata completata nel 2012, con un mosaico di 70.448 fotogrammi.


domenica 27 aprile 2014

Gli algoritmi della vita

Per cercare di capire come facebook cerca di capire quello che ci aggancia ai social network. E di solito riesce nell'impresa. Il Post traduce un articolo di Slate che vale la pena di leggere. Per chi non vuole mediazioni il testo originale è qui.