La Arbikie Distillery di Inverkeilor, Scozia, ha annunciato la commercializzazione di Nadar Gin, il primo gin con una impronta di carbonio positiva. Il gin viene prodotto generalmente dalla fermentazione dei cereali, la cui coltura richiede un apporto notevole di concimi azotati. Il Nadar Gin invece (nadar in gaelico significa natura) nasce dalla fermentazione di legumi, in particolare piselli della varietà Daytona, che non hanno bisogno di azoto per il loro ciclo vegetativo.
La distilleria ha lavorato con la Abertay University e il James Hutton Institute di Dundee: dopo cinque anni di sperimentazioni il gin derivato dai piselli ha registrato notevoli miglioramenti nell'impatto ambientale rispetto ai gin tradizionali, in particolare per il consumo di combustibili fossili, l'inquinamento dell'aria e delle falde acquifere e l'impatto ai cambiamenti climatici. L'impronta di carbonio è -1.54kg CO2e per bottiglia da 700ml.
Purtroppo il prezzo per ora non è molto sostenibile: 43 sterline a bottiglia, ovvero 51.5 Euro.
La distilleria ha lavorato con la Abertay University e il James Hutton Institute di Dundee: dopo cinque anni di sperimentazioni il gin derivato dai piselli ha registrato notevoli miglioramenti nell'impatto ambientale rispetto ai gin tradizionali, in particolare per il consumo di combustibili fossili, l'inquinamento dell'aria e delle falde acquifere e l'impatto ai cambiamenti climatici. L'impronta di carbonio è -1.54kg CO2e per bottiglia da 700ml.
Purtroppo il prezzo per ora non è molto sostenibile: 43 sterline a bottiglia, ovvero 51.5 Euro.
















