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venerdì 26 giugno 2020

La California apre la via ai camion elettrici


Dal 2045 tutti i mezzi di trasporto merci venduti in California dovranno essere a zero emissioni. Il provvedimento entrerà in vigore progressivamente a partire dal 2024, data limite per i produttori per inserire nel listino mezzi elettrici, e prevede che entro il 2035 la metà dei camion dovrà essere conforme alle nuove regole. Sempre entro i 2035 tutti i mezzi di movimentazione merci dei porti e dei centri di smistamento merci (dai muletti in su) dovranno essere elettrici. Per i furgoni il limite è al 2040.
Il provvedimento approvato giovedì 25 giugno è il primo del genere a livello mondiale.

venerdì 5 giugno 2020

World Environment Day

Oggi è la Giornata Mondiale dell'Ambiente, che dal 1974 si celebra il 5 giugno. Il tema del 2020 è la biodiversità e la nazione ospitante, sulla base di una rotazione annuale, è la Colombia.
Sempre oggi Copernicus ha certificato che maggio 2020 a livello globale è stato il più caldo di sempre, con una temperatura di +0.63 gradi rispetto alle media 1981-2010. Gli incrementi maggiori sono stati in Siberia, Alaska e Antartide, con temperature anche 10 gradi sopra la media.
In Europa il mese di maggio è stato più freddo, ma con i dati altissimi di aprile (1.3°C più della media) la primavera in Europa resta 0.7° al di sopra della media.
Secondo gli scienziati il trend di questi primi mesi indica con il 98% di probabilità che il 2020 sarà tra i cinque anni più caldi di sempre. Il 2019 è stato il secondo più caldo dopo il 2016.


mercoledì 20 maggio 2020

World Bee Day

Ci sono 20.000 specie di api nel mondo, duemila in Europa, e oggi è la loro giornata, World Bee Day. Le api sono fondamentali per la catena alimentare, contribuendo all'impollinazione di gran parte della frutta e della verdurta che mangiamo. Il loro numero è in calo a causa di vari fattori, tra i quali il cambiamento climatico, l'uso dei pesticidi e la predazione da parte di specie aliene. Un altro elemento è il cosiddetto colony collapse disorder, quando la maggior parte delle api abbandona l'alveare per motivi ancora non chiariti, che qualcuno lega ai pesticidi, a infezioni batteriche, a modifiche dell'habitat o delle pratiche di apicoltura.
Oltre all'impollinazione le api producono il miele. Le colonie di Apis Mellifera sono allevate in tutto il mondo, si calcola che gli alveari gestiti dall'uomo siano tra gli 80 e i 100 milioni. L'Unione Europea produce 230.000 tonnellate di miele da 17.5 milioni di alveari gestiti da 650.000 apicoltori. I maggiori produttori sono Spagna, Ungheria, Germania e Romania con oltre ventimila tonnellate, seguono Grecia e Polonia.
In Italia la produzione è in netto calo, stimata attorno ai 10 milioni di tonnellate (erano 20 milioni nel 2016). Il primo produttore regionale è la Lombardia, seguita da Piemonte e Emilia Romagna. In Italia si contano circa 72.000 apicoltori, dei quali il 10 per cento professionisti.
L'Europa è il secondo produttore mondiale dopo la Cina, ma non è autosufficiente. Il miele importato proviene principalmente proprio dalla Cina (40%) e dall'Ucraina (20%) poi da Argentina e Messico.


martedì 19 maggio 2020

Coronavirus, come si sono ridotte le emissioni di CO2

Il lockdown globale ha ridotto le emissioni di gas climalteranti del 17 per cento. Non in maniera uniforme, ma a seconda dei tempi di picco dell'epidemia e del successivo recupero. In Cina ad esempio la riduzione massima (24%) si è verificata a metà febbraio e il dato adesso è tornato quasi ai valori precedenti. Gli Stati Uniti hanno avuto due settimane a metà aprile con un crollo del 32 per cento. L'Europa (inclusa la Gran Bretagna) ha avuto il suo minimo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, con un -27%.
La riduzione proviene in grande parte dai trasporti sia terrestri che aerei (tabella sotto). Seguono gli edifici pubblici e commerciali, poi l'industria.

Da un articolo del San Francisco Chronicle


giovedì 14 maggio 2020

Sta arrivando la polvere del Sahara

Forti venti da sud stanno trasportando dal nord Africa in Europa la polvere del Sahara (nella mappa sopra la situazione di oggi). La densità maggiore sarà in Italia e nei Balcani. Il fenomeno andrà avanti almeno fino a domenica (mappa sotto).
I venti meridionali portano anche un forte rialzo delle temperature: ieri a Palermo sono stati registrati 39.4°C, record assoluto per l'Italia nel mese di maggio.


lunedì 4 maggio 2020

Cosa fare con 500 milioni di kg di patate?

Nel 2019 gli agricoltori dello stato di Washington avevano prodotto 5 miliardi di Kg di patate per fare fronte alla grande domanda globale di french fries, le classiche patate fritte all'americana. Le patate erano destinate in larga parte al mercato asiatico, ma anche a quello nord americano.
La pandemia ha fatto crollare la domanda. I ristoranti sono chiusi. In America la chiusura delle scuole (in USA gli studenti consumano il pranzo in mensa) e la sospensione dei grandi eventi sportivi come la NBA e la Major League di baseball ha ridotto ulteriormente il mercato interno.
Lo stato americano che produce più patate per il mercato del fresco è l'Idaho, con un terzo del raccolto federale. Non a caso lo slogan che compare anche sulle targhe automobilistiche è "Famous Potatoes". Nello stato di Washington gli agricoltori producono un quarto delle patate americane, destinate per il 90% al mercato dei surgelati. Milioni di kg di patate invendute giacciono nei grandi hangar di stoccaggio. Il problema è cosa farci. I capannoni sono dotati di ventilazione da pavimento e garantiscono una temperatura costante di 47°F o 8.3°C, alla quale le patate si conservano per quasi un anno. Ma tra un anno sarà pronto il raccolto 2021.
Per svuotare gli hangar e liberarsi delle patate servirebbero 20mila camion, con le relative spese di carburante. Nel frattempo i farmers hanno perso i guadagni di un anno. Un articolo del Los Angeles Times approfondisce la complessa questione.

giovedì 30 aprile 2020

Coronavirus: nel 2020 le emissioni di CO2 in calo dell'8%

Oggi l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) ha diffuso la Global Energy Review 2020. La domanda globale di energia nel 2020 calerà del sei per cento, un decremento che non si registrava dai tempi della seconda guerra mondiale, sette volte il calo registrato con la crisi finanziaria del 2008 (grafico sotto).
Il mercato globale dell'energia in tempi di Coronavirus registra un calo drastico del carbone (-8%) e del gas (-5%) e un forte incremento percentuale delle energie rinnovabili, che quest'anno raggiungeranno il 40% della produzione totale. Anche la domanda di petrolio è in calo del 9 per cento.
Il risultato del calo della domanda di energia si traduce in una riduzione dell'8 per cento delle emissioni di CO2, che torneranno ai livelli del 2010 con il calo più vistoso mai registrato (grafico sopra). In numeri assoluti sono 30.6 miliardi di tonnellate di CO2 in meno rispetto al 2019.
Un calo delle emissioni dell'8 per cento su bae annuale corrisponde più o meno a quanto necessario per mantenere il riscaldamento globale sotto il tetto di 1.5°C al 2100.


martedì 28 aprile 2020

Una Ripresa Verde per il dopo Coronavirus

Kristalina Georgieva, direttore del Fondo Monetario, ha appena pubblicato un tweet dove indica le priorità per attuare una Green Recovery nel dopo Coronavirus.
1. Promuovere gli investimenti verdi
2. Cancellare i sussidi ai combustibili fossili e introdurre una tassa sulle emissioni di CO2
3. Attuare investimenti che promuovano lavori verdi e un futuro più sostenibile

lunedì 27 aprile 2020

I dati dell'Europa sui richiedenti asilo

Eurostat ha diffuso oggi i dati 2019 sui migranti che hanno richiesto asilo in Europa. Le domande accolte sono 295.800, il sei per cento in meno rispetto ai 316.200 del 2018. Il gruppo più numeroso resta quello degli esuli siriani, che sono 78.600 (27% del totale). Seguono afghani e venezuelani. La gran parte dei siriani ha chiesto asilo in Germania  (56.100, il 71%). Il fenomeno del 2019 sono i venezuelani, che sono cresciuti di 40 volte rispetto all'anno precedente e hanno quasi tutti chiesto asilo in Spagna (35.300, ovvero il 94% del totale).
In termini assoluti la nazione che ha accolto più rifugiati è la Germania con 116.230. Seguono Francia (42.120), Spagna (38.125) e Italia 31.010). Se però si applica il rapporto del numero di rifugiati per milione di popolazione residente al primo posto c'è la Grecia (1735/milione) poi Austria (1550), Cipro (1500), Germania (1400), Svezia (1150), Lussemburgo (1090). L'Italia è solo al decimo posto con 515 rifugiati per milione di abitanti.
In Italia le prime tre nazioni per numero di richieste accettate sono Nigeria (5870), Pakistan (3455) e Bangladesh (2230).


sabato 25 aprile 2020

La Malaria e il Coronavirus

Oggi è World Malaria Day, la giornata mondiale della malaria, che uccide 350.000 persone l'anno. Venti anni fa erano il doppio, circa 700.000. L'emergenza Coronavirus, se le poche le risorse sanitarie dei paesi africani saranno dirottate al contrasto del Covid-19, rischia di mettere in pericolo le misure di prevenzione contro la malaria. Secondo WHO-OMS la riduzione delle misure di contrasto della malaria potrebbero far raddoppiare i decessi. Il report completo è a questo link.

martedì 14 aprile 2020

L'oroscopo dell'economia mondiale secondo l'FMI

Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato oggi il World Economic Outlook sulle prospettive dell'economia mondiale dopo il Coronavirus (il documento è a questo link). L'outlook è introdotto da una prefazione di Gita Gopinath (48), docente ad Harvard e Chief Economist del FMI.
In sostanza il rapporto certifica che le conseguenze del Coronavirus saranno le peggiori dai tempi della Grande Depressione (1929-1939) e che nel 2021 potrà esserci una ripresa, ma che questa dipenderà dalla durata della pandemia e dalle iniziative di stimolo prese dai singoli stati. Niente di sorprendente o particolarmente illuminante.
La previsione per il 2020 è di una riduzione globale del 3 per cento. Se nel secondo semestre dell'anno la pandemia si risolverà il rimbalzo positivo nel 2021 potrebbe essere +5.8%. Passando ai dati nazionali, quello peggiore è dell'Italia, con uno squillante -9.1% nel 2020 (vedi tabella sotto). L'Eurozona è a -7.5%, gli USA a - 5.9%. La Cina e l'India malgrado la crisi nel 2020 cresceranno lievemente, rispettivamente  dell'1.2 e 1.9 per cento.



lunedì 13 aprile 2020

Il Coronavirus blocca il made in Bangladesh

L'abbigliamento rappresenta l'84 per cento dell'export del Bangladesh, il secondo paese per produzione di capi dopo la Cina con 35 miliardi di dollari di fatturato. Il Coronavirus e la chiusura dei punti vendita in occidente hanno fatto crollare gli ordini delle catene di negozi, con la conseguenza che molte fabbriche bengalesi hanno bloccato gli stipendi. Gli ordini annullati sommerebbero a 964 milioni di capi di abbigliamento, pari a circa tre miliardi di dollari.
Ieri e oggi a Dhaka i lavoratori del settore sono scesi in piazza. Secondo i dati del Ready Made Garment (RMG) solo il 40 per cento delle 2274 fabbriche ha pagato gli stipendi di marzo. In Bangladesh i lavoratori del settore sono oltre quattro milioni.
Il Bangladesh a oggi ha 803 casi di Coronavirus accertati, con 39 morti.


Coronavirus e Africa, i dati aggiornati ad oggi

L'Unione Africana ha diffuso i dati del Coronavirus nei 52 paesi membri aggiornati a stamattina: 14.528 casi e 788 decessi.Le punte restano in Sud Africa (record dei casi, 2.173), Egitto, Algeria (record delle morti, 293) e Marocco.


domenica 12 aprile 2020

Anche le grandi scimmie sono a rischio Coronavirus

Tra le specie viventi i nostri cugini più prossimi sono le grandi scimmie: gorilla, oranghi, bonobo e scimpanzé. E anche loro rischiano il contagio da Coronavirus. Nello scorso decennio molti gorilla e scimpanzè morirono per l'epidemia di Ebola in Africa. Non è ancora chiaro se questo Coronavirus possa essere trasmesso dall'uomo ai primati, ma l'OC43, un altro Coronavirus di origine umana, era stato rinvenuto in degli scimpanzè in Costa d'Avorio.
Rwanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo hanno chiuso le visite alle riserve dei gorilla. Lo stesso ha fatto l'Indonesia con le riserve di oranghi in Borneo. Il personale dei parchi è obbligato a portare mascherine.

giovedì 9 aprile 2020

Restare a casa a Tokyo in 20 metri quadrati

Quasi un milione e mezzo di appartamenti a Tokyo sono sotto i 20 metri quadri, con in genere un paio di finestre e zero balconi. La superfice media delle abitazioni nella capitale del Giappone è di 66 mq, ma di questi solo 41 sono spazi abitabili, il resto bagno e disimpegni.
Un articolo di Reuters racconta le angustie della vita da reclusi a Tokyo con il lockdown da Coronavirus. Ci sono anche 76mila case che non arrivano a 10 metri quadri.







mercoledì 8 aprile 2020

Cronavirus, come vanno le cose in Africa?

ImageGli esperti sono attenti da settimane all'andamento del COVID-19 nel continente africano. Da un lato preoccupa che l'epidemia troverebbe le nazioni africane generalmente impreparate e con sistemi sanitari molto spesso gravemente insufficienti. Dall'altro si guarda alla propagazione del virus nella fascia equatoriale per verificare la teoria che le alte temperature ne ridurrebbero la diffusione.
Questa tabella di oggi di WHO-OMS contabilizza i casi accertati e i decessi in ogni nazione dell'Africa. Maggiori dettagli si possono trovare qui. La diffusione è ancora limitata.
Colpisce il dato dell'Algeria, particolarmente per la alta percentuale dei morti. L'Algeria è in lockdown dal 17 marzo, ma il paese è in una fase politica complessa. L'opposizione al presidente Abdelmadjid Tebboune è sempre più forte e le manifestazioni di protesta sono in corso da oltre un anno ogni venerdì. L'ultima, la 56ima, è stata il 13 marzo. Una mobilitazione di personaggi pubblici, artisti e intellettuali ha contribuito a cancellare quelle successive, alla luce dell'epidemia.
In generale, a parte il Sud Africa, i più colpiti sono i paesi mediterranei.

giovedì 2 aprile 2020

La prima cosa che faccio quando esco

domenica 29 marzo 2020

200 milioni di guanti al giorno non bastano

La malaysiana Top Glove Corporation è il primo produttore al mondo di guanti in gomma, con un quarto del mercato globale. L'obiettivo aziendale è raggiungere il 30% entro la fine del 2020. Top Glove ha 44 stabilimenti distribuiti tra Malaysia, Thailandia e Cina e una capacità produttiva di 200 milioni di paia di guanti al giorno.
L'improvviso aumento degli ordini dall'Europa e dall'America, praticamente raddoppiati dall'avvio dell'epidemia, supera le disponibilità aziendali. Top Glove ha aumentato la produzione e sta acquistando nuovi macchinari, ma le consegne sono in ritardo.


venerdì 27 marzo 2020

I turisti prigionieri del Coronavirus

Le restrizioni di molti paesi, in alcuni casi fino alla chiusura totale dei confini, hanno trasformato molte migliaia di turisti in prigionieri. Oggi la Germania ha raccolto alcune centinaia di connazionali bloccati in Nepal. Un volo charter di Qatar Airways è atterrato all'aeroporto Tribhuvan di Katmandu, riaperto per l'occasione, caricando 305 persone (foto sopra).
Si calcola che solo in Nepal ci siano diecimila turisti bloccati. Alcune centinaia volevano cimentarsi nei percorsi di trekking sul monte Everest, aperti da poco dopo la stagione invernale. Un permesso per scalare l'Everest costa 10.000 Euro, ma il Nepal ha interrotto ogni attività fino alla fine di aprile. Finora nel paese, che ha chiuso le frontiere lo scorso martedì, sono stati registrati tre casi di Coronavirus, dei quali solo uno in ricovero ospedaliero.