giovedì 30 ottobre 2008

Web sostenibile 3.0

Ancora non abbiamo capito bene cosa sia il web 2.0, ma già qualcuno lavora nella nuova cornice del web 3.0.
Uno dei fondamenti del web 3.0, o web semantico, sarà la ricerca intelligente. In pratica i search engines saranno in grado di riconoscere e associare i significati delle parole e ridurre la ricerca all'ambito di interesse, a seconda di chi cerca e di dove cerca. Così ad esempio digitando "viola" appariranno gruppi di referenze legate alla musica da camera, al giardinaggio, alla terapia del colore o alla Fiorentina, e non tutto confuso come accade oggi.
Il principio della "ricerca semantica" è alla base di truevert, un nuovo motore di ricerca di matrice ecologista attualmente disponibile in una release beta. Truevert utilizza la ricerca semantica partendo da una "formazione mentale" ambientalista, quindi classifica le informazioni in modo selezionato. Se si digita la parola "solare" truevert sa che probabilmente stiamo cercando qualcosa legato all'energia piuttosto che delle creme protettive.
Truevert impara il significato delle parole leggendo i documenti e non seleziona i risultati attraverso criteri tassonomici od ontologici precaricati. Non limita la sua "conoscenza" ad alcuni siti o ambiti predefiniti e non utilizza dizionari o enciclopedie.
Provare per credere, il link è qui. Io ho digitato dei lemmi con esiti interessanti poi ho fatto la "madre di tutte le ricerche": ho scritto il mio nome. Mi sono trovato classificato in vari gruppi di risultati ordinati piuttosto logicamente, da Agenda 21 al Forum dell'Adriatico, dalla città di Ancona a questo blog. Una vera figata.

martedì 28 ottobre 2008

Sole, Calore, Energia

Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha inaugurato la scorsa settimana a Bakersfield la prima centrale energetica alimentata dal solare termico. Ecco come funziona: attraverso delle lenti di Fresnel la luce solare viene concentrata in una tubazione lineare fino a bollire e produrre vapore, che alimenta una turbina e produce energia elettrica. L'impianto riesce a conservare l'acqua a una temperatura tale da permettergli di funzionare anche di notte. Semplice ed economico, se è vero che Ausra, l'azienda che ha costruito la centrale, dichiara che l'energia prodotta costa 10,4 centesimi di dollaro per Kw/ora e che il costo può essere ridotto fino a 7.9 cent.
La centrale usa solo acqua e quindi non produce scorie o emissioni nocive. L'impianto di Bakersfield è un prototipo di piccole dimensioni (solo 5 Mw) ma il prossimo anno sarà avviata la costruzione di un impianto da 177 Mw, pronto per il 2011 (una centrale a carbone standard produce 800 Mw). Lo scorso giugno Ausra ha inaugurato una fabbrica di componenti a Las Vegas che dovrebbe permettergli di produrre ogni anno impianti per 700 Mw.
Ausra è un azienda californiana rampante, ma altri competitor stanno crescendo nel mercato americano del solare termico, come eSolar e BrightSourceEnergy.
Lo scorso anno Ausra aveva fatto scalpore annunciando che la loro tecnologia permetterebbe di fornire tutta l'energia necessaria agli Stati Uniti con 92 miglia quadrate (238 Kmq) di solare termico.

Il tempio di vetro

Il tempio buddista di Wat Pa Maha Chedi Kaew è 600 km a nord di Bangkok ed è stato costruito con un milione e mezzo di bottiglie di vetro riciclate.
La raccolta delle bottiglie usate risale al 1984, quando alcuni monaci cominciarono ad utilizzarle per decorare le loro stanze. Da allora è diventata una vera industria. Vengono utilizzati anche i tappi a corona, con cui i monaci disegnano grandi mosaici a terra.

lunedì 27 ottobre 2008

Endorsement/2

Tra i primi a dichiarare il proprio endorsement per Baraccobbama (come lo ha chiamato sabato citandolo all'inizio del suo discorso al Circo Massimo) c'è sicuramente W.
Chi ama scorrere le liste non può perdersi il sito Obama endorsements, che elenca tutti coloro che si sono apertamente schierati per Barack. Dai rabbini alle femministe, dai sindacati alle testate giornalistiche, da Bruce Sprinsteen a Robert De Niro.

Endorsement

Si chiama endorsement una dichiarazione pubblica di sostegno e di approvazione, e Barack Obama ne sta incassando a ripetizione. Una delle più importanti è arrivata ieri dal Financial Times, prestigioso quotidiano finanziario londinese. In un editoriale dal titolo "Obama è la scelta migliore" il FT confessa di avere accolto con molte riserve la candidatura di Obama e di essersi poi ricreduto strada facendo. Di Barack il giornale loda soprattutto la proposta di riforma del sistema sanitario e la calma programmatica con cui il senatore dell'Illinois sta affrontando la crisi finanziaria. Conferma invece le critiche già rivolte ad Obama sulla sua visione delle politiche commerciali, giudicata troppo protezionistica.
"State certi che Obama, in caso di vittoria, è destinato a deludere. Come potrebbe non farlo? Da lui ci si aspetta la ricomposizione degli odi razziali, la riduzione della crescente disparità sociale, il miglioramento delle condizioni della middle class, un generalizzato taglio delle tasse, la trasformazione dell'immagine degli USA nel mondo, la fine delle perdite in Iraq, la risoluzione della crisi Afghana e molto di più" sottolinea con realismo il Financial Times.
"Le sfide che il nuovo presidente dovrà affrontare sono straordinarie. Siamo incerti se augurarlo a qualcuno, ma speriamo che quel lavoro tocchi ad Obama".

domenica 26 ottobre 2008

Dare i numeri non serve

Siamo alle solite: due milioni e mezzo per il PD, duecentomila per la questura.
La destra cita l'articolo di oggi de Il Sole 24 Ore che la butta sulla geometria e sostiene che il Circo Massimo ha una capienza massima di trecentomila persone. Ma i filogovernativi tralasciano che due anni fa, quando a manifestare contro il governo Prodi era Berlù, la stessa destra parlò di due milioni di persone in piazza San Giovanni che, sempre in termini rigorosamente euclidei, ne può contenere al massimo 150mila. Qualcuno dovrebbe ricordarlo anche a Libero.
Il Corriere della Sera evita commenti e stime, sceglie il pragmatismo e pubblica in sequenza le foto aeree della manifestazione del PD, di quella della CGIL del 2002 (record imbattuto) e della festa per lo scudetto della Roma del 2001. Il giudizio è lasciato ai lettori.
Trovo irrilevante contabilizzare le presenze, la manifestazione del PD è stata decisamente un successo. Le stime eccessive, siano in difetto o in eccesso, non modificano il senso di una giornata molto speciale, che lancia un messaggio chiaro. Mezza Italia, più o meno, ha una voglia matta di un partito di centrosinistra autorevole, rappresentativo e unito.

sabato 25 ottobre 2008

FDG 081025 #385

Milazzo, Sicilia

Sapore di sale

Nel mondo ci sono 13.080 impianti di dissalazione, che ogni giorno trasformano 45 milioni di metri cubi di acque marine o salmastre in acqua potabile. Sono quantità già enormi, eppure si tratta solo dello 0,5% del fabbisogno quotidiano del pianeta. Il dissalatore più grande del mondo produce 273.000 m3 a giorno e si trova ad Ashkelon in Israele, ma la maggior parte degli impianti è nel medio oriente arabo.
Di fronte alla domanda crescente anche altri paesi stanno considerando l'acqua salata una risorsa, a cominciare dagli Stati Uniti, che oggi con il 16% del totale di acqua depurata sono il secondo "trasformatore" mondiale dopo l'Arabia Saudita.
Per rendere potabile l'acqua salata si usano due metodi. Il primo, quello più semplice, consiste nella distillazione ed è estremamente dispendioso in termini di energia. Il secondo, più sofisticato, viene chiamato "osmosi inversa" e siccome non sono un chimico evito di addentrarmi nelle spiegazioni scientifiche, limitando ad accennare che in questo caso l'acqua viene spinta con forte pressione attraverso una serie di membrane, poi cosa succeda davvero non lo so.
L'osmosi inversa, che vede l'Australia all'avanguardia, si compie con molta meno energia della distillazione, ma anche con questo processo la bolletta energetica incide tra il 30 e il 40% dei costi di produzione. In pratica ogni metro cubo di acqua potabile costa da 1 a 2 dollari, ovvero dieci volte quanto costa estrarre l'acqua dai pozzi. C'è poi il problema del sale, che una volta separato va messo da qualche parte. Alcuni impianti lo disperdono di nuovo in mare, altri lo sotterrano.
Malgrado tutte le perplessità la produzione di acqua dissalata raddoppierà entro il 2015, anche con la realizzazione di impianti che utilizzano energia da fonti rinnovabili, come sta facendo l'Australia e persino Abu Dhabi, che ha progettato un dissalatore ad energia solare per il nuovo insediamento di Masdar City.
Sulla dissalazione punta Cipro, la nazione più siccitosa d'Europa dove però, per rispondere alle esigenze del mercato turistico anglosassone, si stanno costruendo dieci campi da golf, ognuno dei quali succhia un milione di metri cubi d'acqua l'anno, quanto una città di 12.000 abitanti.