Il Presidente Barack Obama incontra l'attore Clint Eastwood nel patio dell'Oval Office alla Casa Bianca. La migliore delle migliori su Twitter.
sabato 1 settembre 2012
Come è brutta la vecchiaia
Michael Moore non ha gradito l'intervento (in realtà piuttosto irrituale) di Clint Eastwood alla convention repubblicana di Tampa. E lo scrive su the Daily Beast.
Prima la famiglia, poi il pianeta
"Obama aveva promesso di salvare il pianeta. Io prometto di aiutare voi e le vostre famiglie". Questa è probabilmente la frase più significativa del discorso pronunciato ieri da Mitt Romney nell'accettare la candidatura repubblicana a presidente degli Stati Uniti. Si tratta di una scelta di valori molto chiara.
Un editoriale del New York Times definisce "banale" il discorso di Romney.
Un editoriale del New York Times definisce "banale" il discorso di Romney.
Mai così poco ghiaccio nell'Artico
I dati di agosto 2012 (la linea azzurra del grafico sopra) dimostrano che non c'è mai stato così poco ghiaccio nella calotta artica. Siamo molto al di sotto del record precedente del 2007 (linea tratteggiata). Per la precisione il 26 agosto scorso c'erano 70.000 Km quadrati di ghiaccio in meno del record precedente, che risaliva al 18 settembre 2007. La linea continua grigia è la media 1979-2000.
giovedì 30 agosto 2012
Fuggire dalla Siria/2
Fino a un paio di settimane fa i profughi Siriani diretti in Turchia erano al massimo 500 al giorno. Adesso ci sono punte di cinquemila e anche al sud, al confine giordano, la scorsa settimana 10.200 esuli hanno raggiunto il campo di Za’atri.
La Turchia, assieme ad UNHCR, sta cercando di allestire campi per accogliere fino a duecentomila profughi.
In Europa occidentale si parla molto poco di questo. In Italia praticamente nulla.
La Turchia, assieme ad UNHCR, sta cercando di allestire campi per accogliere fino a duecentomila profughi.
In Europa occidentale si parla molto poco di questo. In Italia praticamente nulla.
martedì 28 agosto 2012
A cinquecento metri dal demonio/2
"Gli apparecchi idonei al gioco d'azzardo non possono essere installati all'interno ovvero in un raggio di 500
metri da istituti scolastici di qualsiasi grado centri giovanili o altri
istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o
semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale,
luoghi di culto. Ulteriori limitazioni possono essere stabilite con
decreto del ministero dell'interno, di concerto con il ministero
dell'economia e delle finanze e con il ministero della salute".
Questo sarebbe il testo dell'articolo che regola il gioco d'azzardo contenuto nel decreto sanità del governo Monti e fortemente voluto dal ministro Balduzzi. Rispetto al post che avevo pubblicato ieri va aggiunto che i fatidici 500 metri devono essere rispettati anche dai luoghi di culto. Scuole, chiese, ospedali, case di riposo e centri giovanili. Basta prendere una mappa e un compasso per capire che non sarà possibile installare videopoker nelle città, a parte le estreme periferie e particolarmente i centri commerciali.
Scelta giusta? Io non sono un giocatore e concordo con il ministro sul fatto che le macchinette mangiasoldi non siano un esempio edificante. Tuttavia un paio di cose non mi vanno giù.
Primo: passi la distanza dalle scuole, per motivi diciamo educativi (anche se i meno spaventati dai 500 metri sono certamente i ragazzi, come scrivevo anche ieri). Ma perché mantenere la distanza di sicurezza anche dai luoghi di culto? Qual è il rapporto tra fede, misticismo e videopoker? Perché dalle chiese e non dalle biblioteche o dai musei?
Secondo: epuriamo i bar delle città dai videopoker, benissimo. Ma le ricevitorie e le strisce di gratta e vinci esposte nei supermercati e nei bar sono educative? Lo stato italiano è un biscazziere e negli ultimi anni ha moltiplicato le sue entrate dai giochi di azzardo. Ho visto gente acquistare serenamente i gratta e vinci con i buoni pasto. Vabbuò, dira qualcuno, io ho visto altri comprarci le bottiglie di gin. Vero anche questo.
Balduzzi e il governo dei professori permettono di sperperare denaro nei gratta e vinci a cinque metri da scuole e chiese, mentre per i videopoker occorre prendere l'auto o la metro. Secondo Balduzzi i videopoker andrebbero ascritti nelle "nuove dipendenze". Forse i gratta e vinci sono in giro da più anni e quindi non possono essere considerati nuovi. Ma Balduzzi i siti statali di Sisal e Lottomatica li avrà visti?
Questo sarebbe il testo dell'articolo che regola il gioco d'azzardo contenuto nel decreto sanità del governo Monti e fortemente voluto dal ministro Balduzzi. Rispetto al post che avevo pubblicato ieri va aggiunto che i fatidici 500 metri devono essere rispettati anche dai luoghi di culto. Scuole, chiese, ospedali, case di riposo e centri giovanili. Basta prendere una mappa e un compasso per capire che non sarà possibile installare videopoker nelle città, a parte le estreme periferie e particolarmente i centri commerciali.
Scelta giusta? Io non sono un giocatore e concordo con il ministro sul fatto che le macchinette mangiasoldi non siano un esempio edificante. Tuttavia un paio di cose non mi vanno giù.
Primo: passi la distanza dalle scuole, per motivi diciamo educativi (anche se i meno spaventati dai 500 metri sono certamente i ragazzi, come scrivevo anche ieri). Ma perché mantenere la distanza di sicurezza anche dai luoghi di culto? Qual è il rapporto tra fede, misticismo e videopoker? Perché dalle chiese e non dalle biblioteche o dai musei?
Secondo: epuriamo i bar delle città dai videopoker, benissimo. Ma le ricevitorie e le strisce di gratta e vinci esposte nei supermercati e nei bar sono educative? Lo stato italiano è un biscazziere e negli ultimi anni ha moltiplicato le sue entrate dai giochi di azzardo. Ho visto gente acquistare serenamente i gratta e vinci con i buoni pasto. Vabbuò, dira qualcuno, io ho visto altri comprarci le bottiglie di gin. Vero anche questo.
Balduzzi e il governo dei professori permettono di sperperare denaro nei gratta e vinci a cinque metri da scuole e chiese, mentre per i videopoker occorre prendere l'auto o la metro. Secondo Balduzzi i videopoker andrebbero ascritti nelle "nuove dipendenze". Forse i gratta e vinci sono in giro da più anni e quindi non possono essere considerati nuovi. Ma Balduzzi i siti statali di Sisal e Lottomatica li avrà visti?
lunedì 27 agosto 2012
A cinquecento metri dal demonio
Premessa: non ho mai giocato a videopoker o con le slot. Non ho mai comprato un gratta e vinci. Non ho mai speso un euro al superenalotto o a win for life. Una ventina di anni fa ho comprato qualche biglietto della lotteria, in stazione a Roma e Milano o in Autogrill, come voleva la regola. Insomma non sono un italiano medio, a giudicare dalle statistiche.
Non essendo vittima del gioco credo di poter dire con serenità che questa decisione del governo di piazzare slot e videopoker a cinquecento metri da scuole e ospedali è una idiozia. In primis perché il proibizionismo, anche se "distanziale", non ha mai pagato. Poi perché le tentazioni e i vizi non si misurano a metri. Anzi, la difficoltà nel raggiungerli può renderli più desiderabili. Inoltre perché proibire le slot a 500 mt da scuole e ospedali significa eliminarle dalle città, intese come tessuto urbano compatto. Dai centri e dalle periferie storiche. Nella città compatta c'è almeno una scuola nel raggio di 500 metri. Inoltre il decreto prevederebbe il limite invalicabile dei 500 mt anche da "centri giovanili o da istituti frequentati principalmente da giovani". Quindi oratori, circoli. Con una interpretazione estensiva anche impianti sportivi.
Il pregevole risultato che otterranno Balduzzi e il governo Monti sarà quello di creare una ennesima barriera verso i centri storici e la città consolidata, comprese le periferie del '900. Perché lì sono le scuole, e spesso ancora gli ospedali. Si andrà tutti a giocare nei già iperludici poli di periferia, come le multisale e i centri commerciali. I gestori dei bar urbani e delle sale slot in città si incazzeranno, secondo me a ragione. Ci sarà ancora meno gente nel centro delle città, dove altri pubblici esercizi chiuderanno. Mentre il volume di affari del settore dei giochi non calerà, ci scommetto.
Se l'Italia è un popolo di giocatori e scommettitori, dato acquisito che non gradisco ma certo non posso ignorare, fateli giocare dove gli pare. Nel raggio di 500 mt dalle scuole c'è una città viva, con un cuore che per continuare a battere non può subire altri divieti. Tanto i minori che vogliono giocare alle slot, scafati come sono, dei 500 mt se ne fregano. A piedi 500 mt si fanno in tre minuti, in motorino in 20 secondi. Alla faccia di Balduzzi.
Non essendo vittima del gioco credo di poter dire con serenità che questa decisione del governo di piazzare slot e videopoker a cinquecento metri da scuole e ospedali è una idiozia. In primis perché il proibizionismo, anche se "distanziale", non ha mai pagato. Poi perché le tentazioni e i vizi non si misurano a metri. Anzi, la difficoltà nel raggiungerli può renderli più desiderabili. Inoltre perché proibire le slot a 500 mt da scuole e ospedali significa eliminarle dalle città, intese come tessuto urbano compatto. Dai centri e dalle periferie storiche. Nella città compatta c'è almeno una scuola nel raggio di 500 metri. Inoltre il decreto prevederebbe il limite invalicabile dei 500 mt anche da "centri giovanili o da istituti frequentati principalmente da giovani". Quindi oratori, circoli. Con una interpretazione estensiva anche impianti sportivi.
Il pregevole risultato che otterranno Balduzzi e il governo Monti sarà quello di creare una ennesima barriera verso i centri storici e la città consolidata, comprese le periferie del '900. Perché lì sono le scuole, e spesso ancora gli ospedali. Si andrà tutti a giocare nei già iperludici poli di periferia, come le multisale e i centri commerciali. I gestori dei bar urbani e delle sale slot in città si incazzeranno, secondo me a ragione. Ci sarà ancora meno gente nel centro delle città, dove altri pubblici esercizi chiuderanno. Mentre il volume di affari del settore dei giochi non calerà, ci scommetto.
Se l'Italia è un popolo di giocatori e scommettitori, dato acquisito che non gradisco ma certo non posso ignorare, fateli giocare dove gli pare. Nel raggio di 500 mt dalle scuole c'è una città viva, con un cuore che per continuare a battere non può subire altri divieti. Tanto i minori che vogliono giocare alle slot, scafati come sono, dei 500 mt se ne fregano. A piedi 500 mt si fanno in tre minuti, in motorino in 20 secondi. Alla faccia di Balduzzi.
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