domenica 11 novembre 2007

Norman Mailer, 1923-2007

Nato in New Jersey, cresciuto a Brooklyn ed educato ad Harvard, Norman Mailer è stato uno degli autori fondamentali della letteratura americana. Visse in prima persona la seconda guerra mondiale, arruolato nel 112° cavalleria al fronte delle Filippine. Questa esperienza gli servì a scrivere Il nudo e il morto, suo primo successo editoriale del 1948.
Arrogante, brillantissimo, egocentrico, con occhi più blu di quelli di Sinatra, Mailer non riuscì a realizzare il sogno di scrivere The Great American Novel, il grande romanzo americano. Il libro che possa rappresentare la letteratura americana e che ha ossessionato tutti i grandi scrittori del novecento resta inedito. Ci hanno provato invano Scott Fitzgerard, Hemingway e, in tempi più recenti, Truman Capote, Tom Wolfe, Gore Vidal, il nobel mancato Philip Roth e lo stesso Mailer.
Il suo stile era spesso più giornalistico che letterario, e non a caso vinse due premi Pulitzer. L'ultimo grande libro di Mailer resta Il fantasma di Harlot, un torrenziale romanzo sulla CIA di oltre 1300 pagine, pubblicato nel 1992.
Caratteriale e imprevedibile, Mailer è stato un formidabile bevitore, fissato con la boxe, libertario e fervente sostenitore della controcultura. Nel 1960 ferì gravemente con un coltello la seconda delle sue sei mogli. Nel 1969 si candidò anche a sindaco di New York, con scarsa fortuna. "Ci sono errori troppo mostruosi per il rimorso" recita la citazione di Edwin A. Robinson con cui apre il suo I duri non ballano del 1984.

Discontinuità

La parola più ricorrente tra i dissenzienti nelle assemblee regionali del Partito Democratico sembra essere stata proprio questa: discontinuità. In Piemonte come in Emilia Romagna e come nelle mie Marche, dove una mozione l'ha formalmente richiesta, invocando la impossibilità a candidarsi alle nuove segreterie terroriali per chi riveste questo ruolo oggi nei moribondi DS e DL.
Quando penso alla discontinuità mi vengono in mente l'alfabeto Morse, Karlheinz Stockhausen, i semafori lampeggianti, Roberto Baggio, la curva di von Koch e la teoria dei frattali. Non i segretari di partito. Anche perchè invocare la discontinuità può avere senso, ma non pretendere che questa passi solo attraverso l'ostracismo verso gli attuali segretari di partito. Cosa dire allora dei parlamentari con vari mandati alle spalle, dei presidenti, dei sindaci, degli assessori e dei consiglieri di lungo corso? E di chi ha ricoperto incarichi di segreteria nel passato? Proprio da alcuni di costoro arrivano invece le richieste di discontinuità.
Non ho esperienze pregresse di partito, ma trovo bizzarro che chi ha frequentato per decenni le sezioni e le federazioni chieda oggi che il PD riparta da zero, anche perche questo vorrebbe dire terminare loro stessi. Come non è ragionevole pensare di creare un partito che ambisce a grandi numeri eliminando le classi dirigenti delle forze che lo hanno costruito.

FDG 071111 #307

Contatori

venerdì 9 novembre 2007

Segrete stanze addio

Oggi Romano Prodi inaugura la sede romana del PD, un migliaio di metri ricavati in un ex granaio tra la chiesa di Santa Anastasia e Via dei Cerchi, sotto il Palatino. Bel posto, non c'è che dire.
Secondo W e l'uffico stampa del PD l'ambiente sarà un grande open space, dove il segretario, i collaboratori e i notabili lavoreranno assieme in libertà. In realtà studi ormai consolidati hanno chiarito che gli ambienti openspace sono peggiori dei tradizionali uffici in termini di inquinamento acustico, possibilità di distrazione, stress e mancanza di privacy. (vedi http://www.consumercare.bayer.it/news.cfm?eleID=01%2F01%2F5000%2000.00.27).
L'insoddisfazione degli impiegati che lavorano in strutture simili provoca vistosi cali di produttività e molte aziende hanno corretto il tiro, trasformando gli open space in sequenze di piccoli loculi. Infatti per diminuire lo stress e gli effetti delle distrazioni indotte dagli open space gli esperti consigliano di collocare la scrivania vicino ad una finestra e utilizzare separatori alti almeno 140 cm. Secondo "The effects of window proximity, partition height, and gender on perceptions of open-plan offices”, studio publlicato sulla rivista Journal of Environmental Psychology, chi lavora vicino ad una finestra risente meno dell’effetto negativo degli open space. Purtroppo però l'edificio del PD, essendo un ex magazzino, di finestre ne ha proprio poche (vedi foto).

FDG 071109 #306

Precariato, Seoul

Giù le mani dalla Feta

"Alla luce della enorme importanza economica e culturale che la Feta ha per la Grecia riteniamo necessario che nei vostri paesi siano effettuati controlli per verificare la conformità delle aziende ai regolamenti comunitari" ha scritto il ministro greco dell'agricoltura agli ambasciatori degli altri 26 paesi UE.
Nel 2005 la Corte di Giustizia Europea aveva respinto un ricorso di Germania e Danimarca - supportato da Francia e Regno Unito - che rivendicava il diritto di produrre formaggi nei loro paesi con la denominazione feta. Ma la corte aveva confermato un periodo di transizione di cinque anni deciso in precedenza, nel quale il nome poteva essere ancora utilizzato. I cinque anni sono scaduti lo scorso 14 ottobre.
fonte: http://www.eubusiness.com/Food/1194022926.03

giovedì 8 novembre 2007

Etica e Morbidezza

Una agenzia americana di notizie ambientali ha recensito alcune marche di carta igienica riciclata. I rotoli, prodotti con carta riciclata al 100%, sono stati valutati sotto il profilo della assorbenza e del comfort generale. I risultati dei prodotti riciclati sono generalmente discreti, con una marca che svetta in modo particolare. Accanto ai rotoli eticamente corretti i recensori si sono trovati a testare anche una marca leader, morbidissima (tutta cellulosa vergine), bianchissima (cloro a volontà) ma che costa parecchio di più e non ha avuto un punteggio migliore.
fonte: http://www.grist.org/advice/products/2007/11/06/index.html

Segnalazione

L'Università di Camerino e l'Istituto Nazionale di Urbanistica organizzano oggi ad Ascoli Piceno il convegno nazionale "Per una urbanistica comunicata e partecipata". Il programma e ricco di interventi qualificati e si conclude alle 17 con una tavola rotonda a cui partecipo anche io.
Tutte le informazioni in http://www.inu.it/download_eventi/8novembre_totale2.pdf.

FDG 071108 #305

Bambini al mercato del pesce