giovedì 9 gennaio 2020
Toh, mai stato così caldo in Australia come nel 2019
mercoledì 8 gennaio 2020
La Via della Seta arriva in Polonia
Due giorni fa è arrivato al terminal di Slawkow, in Polonia, il primo treno merci partito dalla Cina. Il convoglio, partito il 24 dicembre dalla città di Xìan, trasportava 45 container ed era lungo 950 metri. Ha percorso 9478 Km in 12 giorni attraversando Kazakhstan, Russia e Ucraina. La linea è più breve di altre e prevede solo un cambio di treno per la differenza di scartamento, al confine tra Cina e Kazakhstan.
Da Slawkow i container possono raggiungere il porto di Danzica e quindi destinazioni in Scandinavia o Gran Bretagna, o essere recapitati altrove con i camion.
Da Slawkow i container possono raggiungere il porto di Danzica e quindi destinazioni in Scandinavia o Gran Bretagna, o essere recapitati altrove con i camion.
lunedì 6 gennaio 2020
Meno zolfo nel carburante navale, era ora
Dal 1 gennaio sono entrate in vigore le nuove regole sui carburanti navali, che limitano la quanttà massima di ossidi di zolfo allo 0.5 per cento, rispetto al precedente tetto del 3.5%. Il nuovo limite era stato fissato nel 2016 dalla International Maritime Organization (IMO) e i tempi di attuazione sono stati rispettati.
Gli ossidi di zolfo presenti nei carburanti producono molto particolato (PM10 e PM2.5) e sono responsabili per l'acidificazione della pioggia. Da tempo sono proibiti nei combustibili per autotrazione, dove il limite massimo è dello 0.001 per cento. Perché le navi hanno continuato a usare carburante allo zolfo? Semplice: perché costa molto meno, provenendo da petrolio greggio di bassa qualità che sarebbe troppo costoso raffinare per trasformarlo in benzina o kerosene. Si calcola che i nuovi limiti alzeranno il prezzo del combustibile navale da 400 a 600 dollari a tonnellata, riducendo però le emissioni di ossido di zolfo di 8.5 milioni di tonnellate, pari al 77 per cento.
Le quantità in gioco sono enormi: nel 2017 il gasolio navale bruciato era di 3.8 milioni di tonnellate al giorno, pari alla metà della domanda globale di carburanti. Oltre ai residuii di combustione dello zolfo ovviamente i motori marini producono anche CO2, calcolato attorno al tre per cento delle emissioni globali.
La IMO ha già introdotto nel 2015 le Emission Control Area (ECA), zone in cui la percentuale di zolfo nei carburanti deve essere ancora più bassa, massimo lo 0.10 per cento. Si tratta delle coste del nord America, dei Caraibi americani, del Mare del Nord e del Mar Baltico. UNEP e Mediterranean Action Plan stanno spingendo perché anche il Mediterraneo sia inserito nella lista. Nel documento finale della COP 21 del Mediterranean Action Plan, svoltasi a Napoli il mese scorso, la richiesta è confermata (al punto 12 del testo a questo link).
Gli ossidi di zolfo presenti nei carburanti producono molto particolato (PM10 e PM2.5) e sono responsabili per l'acidificazione della pioggia. Da tempo sono proibiti nei combustibili per autotrazione, dove il limite massimo è dello 0.001 per cento. Perché le navi hanno continuato a usare carburante allo zolfo? Semplice: perché costa molto meno, provenendo da petrolio greggio di bassa qualità che sarebbe troppo costoso raffinare per trasformarlo in benzina o kerosene. Si calcola che i nuovi limiti alzeranno il prezzo del combustibile navale da 400 a 600 dollari a tonnellata, riducendo però le emissioni di ossido di zolfo di 8.5 milioni di tonnellate, pari al 77 per cento.
Le quantità in gioco sono enormi: nel 2017 il gasolio navale bruciato era di 3.8 milioni di tonnellate al giorno, pari alla metà della domanda globale di carburanti. Oltre ai residuii di combustione dello zolfo ovviamente i motori marini producono anche CO2, calcolato attorno al tre per cento delle emissioni globali.
La IMO ha già introdotto nel 2015 le Emission Control Area (ECA), zone in cui la percentuale di zolfo nei carburanti deve essere ancora più bassa, massimo lo 0.10 per cento. Si tratta delle coste del nord America, dei Caraibi americani, del Mare del Nord e del Mar Baltico. UNEP e Mediterranean Action Plan stanno spingendo perché anche il Mediterraneo sia inserito nella lista. Nel documento finale della COP 21 del Mediterranean Action Plan, svoltasi a Napoli il mese scorso, la richiesta è confermata (al punto 12 del testo a questo link).
La cupa bellezza delle musiche di Hildur
La compositrice islandese Hildur Guðnadóttir (37) ha vinto ieri il Golden Globe per la migliore colonna sonora con il suo score di The Joker. È la prima volta che il premio viene assegnato a una donna e ora Guðnadóttir, che è autrice anche delle musiche della serie TV Chernobyl, è in prima fila anche per l'assegnazione dell'Oscar.
domenica 5 gennaio 2020
il 2020 sarà l'anno della Croazia?
Dal 1 gennaio la Croazia è presidente di turno del Consiglio Europeo, per la prima volta. La Croazia è stata l'ultima nazione ad entrare nella UE, era il 1 luglio 2013. Da allora le porte di Bruxelles non si sono più aperte, e non lo faranno ancora per un bel pezzo.
Da oggi la Croazia ha anche un nuovo presidente. Il socialista Zoran Milanović (53) ha sconfitto al ballottaggio la presidente uscente Kolinda Grabar-Kitarović (51), alleata in Europa con il PPE. L'esito del ballottaggio era molto incerto e la vittoria di Milanović rappresenta una per ora unica inversione di tendenza nei paesi dell'Europa orientale, da anni dominati da populisti e conservatori.
Sempre nel 2020, probabilmente a dicembre, in Croazia si svolgeranno anche le elezioni per rinnovare il parlamento. Entro l'anno è anche previsto l'ingresso della Croazia nell'area Schengen. Insomma, quest'anno molte cose succedono nella repubblica della ex Yugoslavia che noi italiani tendiamo a identificare con la costa della Dalmazia, ma che spazia fino al Danubio.
La presidenza di turno croata crea grandi aspettative nei paesi del Balcani che hanno avviato il processo di ingresso nell'Unione Europea. Serbia e Montenegro hanno avviato i negoziati da anni, mentre Nord Macedonia e Albania hanno subito il brusco stop dell'ultimo Consiglio Europeo, quando Olanda, Danimarca e soprattutto Francia hanno bloccato l'apertura formale dei negoziati con Skopje e Tirana. Nell'agenda del semestre di presidenza croato spicca un EU - Western Balkans Summit in programma il prossimo 7 maggio.
Giovedì prossimo la presidente Ursula von der Leyen e un gruppo di commissari saranno a Zagabria in visita ufficiale.
Da oggi la Croazia ha anche un nuovo presidente. Il socialista Zoran Milanović (53) ha sconfitto al ballottaggio la presidente uscente Kolinda Grabar-Kitarović (51), alleata in Europa con il PPE. L'esito del ballottaggio era molto incerto e la vittoria di Milanović rappresenta una per ora unica inversione di tendenza nei paesi dell'Europa orientale, da anni dominati da populisti e conservatori.
Sempre nel 2020, probabilmente a dicembre, in Croazia si svolgeranno anche le elezioni per rinnovare il parlamento. Entro l'anno è anche previsto l'ingresso della Croazia nell'area Schengen. Insomma, quest'anno molte cose succedono nella repubblica della ex Yugoslavia che noi italiani tendiamo a identificare con la costa della Dalmazia, ma che spazia fino al Danubio.
La presidenza di turno croata crea grandi aspettative nei paesi del Balcani che hanno avviato il processo di ingresso nell'Unione Europea. Serbia e Montenegro hanno avviato i negoziati da anni, mentre Nord Macedonia e Albania hanno subito il brusco stop dell'ultimo Consiglio Europeo, quando Olanda, Danimarca e soprattutto Francia hanno bloccato l'apertura formale dei negoziati con Skopje e Tirana. Nell'agenda del semestre di presidenza croato spicca un EU - Western Balkans Summit in programma il prossimo 7 maggio.
Giovedì prossimo la presidente Ursula von der Leyen e un gruppo di commissari saranno a Zagabria in visita ufficiale.
Un tonno da seimila Euro al Kg
Un tonno pinna azzurra da 276 Kg è stato aggiudicato stamattina all'asta al mercato Toyosu di Tokyo per 193 milioni di Yen, ovvero un milione e seicentomila Euro. Sono 5.797 Euro al Kg. È il secondo prezzo mai pagato dopo il record di 333 miloni di yen pagati nel 2019, sempre nella prima asta dell'anno, per un tonno da 278 Kg. Il temerario compratore è sempre lo stesso: Kiyoshi Kimura, titolare della catena di ristoranti sushi Sushizanmai.
Ecco di chi sono le 22 voci de L'Infinito
Grazie a Pausini, Zucchero, Giorgia, Vanoni, Paoli, Baglioni, Ligabue, Conte, Zero, Mannoia, Nannini, Turci, Venditti, Morandi, Pravo, Jovanotti, Vecchioni, Fossati, Guccini, De Gregori, Celentano, Mina. Le loro voci insieme un atto d’amore per la poesia https://t.co/pzq4ZehPFF— Dario Franceschini (@dariofrance) January 5, 2020
È stato lo stesso ministro Franceschini a svelare i nomi dei 22 artisti che hanno prestato la loro voce per la lettura de L'Infinito di Giacomo Leopardi. Sono elencati in ordine di apparizione. Alcuni erano già noti, altri riconoscibili. Alcuni lasciano il segno, altri sembrano svogliati e distratti. La peggiore per me è Mina.
venerdì 3 gennaio 2020
Tesla mantiene le promesse
Smentendo le voci di crisi Tesla ha annunciato oggi di avere chiuso il 2019 con 367.500 auto vendute. Un risultato in linea con le previsioni di inizio anno, anche se verso la parte bassa della forbice, che era 360.000 - 400.000. In ogni caso la compagnia di Elon Musk ha venduto nel 2019 più auto che nei due anni precedenti messi assieme.
La grande parte delle auto prodotte è della linea della "piccola" S3, che Tesla sta spingendo anche nel mercato europeo e in quello cinese. In Italia la S3 ha un prezzo base di listino di 58.980 Euro, dal quale va detratto il bonus statale di seimila Euro e gli eventuali bonus regionali. In Cina Tesla ha consegnato lunedì scorso le prime 15 S3 prodotte nella sua fabbrica di Shangai, che a regime dovrebbe sfornare mezzo milione di auto l'anno. La strategia commerciale per la Cina è molto aggressiva e Tesla ha appena annunciato un ribasso del prezzo della S3 a 323.800 yuan, ovvero 46.400 dollari, ovvero 41.550 Euro. Va ricordato che il modello base di S3 prodotto in Cina ha una autonomia ridotta rispetto a quello commercializzato in Europa, quindi batterie più economiche.
Dalla piattaforma della S3 è in arrivo il SUV compatto Model Y, che sarà in vendita da marzo (foto sotto).
La grande parte delle auto prodotte è della linea della "piccola" S3, che Tesla sta spingendo anche nel mercato europeo e in quello cinese. In Italia la S3 ha un prezzo base di listino di 58.980 Euro, dal quale va detratto il bonus statale di seimila Euro e gli eventuali bonus regionali. In Cina Tesla ha consegnato lunedì scorso le prime 15 S3 prodotte nella sua fabbrica di Shangai, che a regime dovrebbe sfornare mezzo milione di auto l'anno. La strategia commerciale per la Cina è molto aggressiva e Tesla ha appena annunciato un ribasso del prezzo della S3 a 323.800 yuan, ovvero 46.400 dollari, ovvero 41.550 Euro. Va ricordato che il modello base di S3 prodotto in Cina ha una autonomia ridotta rispetto a quello commercializzato in Europa, quindi batterie più economiche.
Dalla piattaforma della S3 è in arrivo il SUV compatto Model Y, che sarà in vendita da marzo (foto sotto).
Un pianeta sempre più caldo
Greenpeace ha sintetizzato in 15 secondi il riscaldamento globale. Il video allegato a questo tweet mostra le anomalie nelle temperature registrate in ogni singola nazione dal 1916 al 2017.
Our resolution
this year? Well, hold fossil fuels corporations accountable for fueling
the #climatecrisis
and saying they didn’t know about it.
And make. oil.
history.
What about yours? pic.twitter.com/OpEwYsV7r8
—
Greenpeace (@Greenpeace) January
3, 2020
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