La settimana scorsa Donatella Versace ha compiuto 59 anni. La foto qui sopra è stata scattata lunedì scorso. Il 22 ottobre 2013 Catherine Deneuve ha compiuto 70 anni. La foto qui sotto è stata scattata il 5 febbraio 2014, tre mesi fa. Più in basso trovate altre foto delle due signore.
mercoledì 7 maggio 2014
Un cartellone che si mangia lo smog
La Universidad de Ingeniería y Tecnología di Lima (UTEC) ha realizzato un tabellone pubblicitario che purifica l'aria. Il tabellone aspira l'aria circostante e attraverso un sistema di filtraggio ad acqua cattura il 99% di particolato e agenti inquinanti. Il raggio di azione è di cinque isolati, la quantita di aria filtrata di centomila metri cubi al giorno, il consumo di 2.5 Kw/h. In pratica il cartellone mangiasmog svolge lo stesso lavoro di 1200 alberi. Tra l'altro Lima è la città con la peggiore qualità dell'aria dell'America del Sud.
Ruscha sulla High Line
Ieri a New York è stato inaugurato il grande murale di Ed Ruscha lungo il parco della High Line, all'altezza della 22a strada. Resterà esposto per un anno, fino al maggio 2015. Il murale è la riproduzione di un opera di Ruscha del 1977, un piccolo quadro 57x77cm.
martedì 6 maggio 2014
Meglio del c'è. La nuova classe dirigente grillista.
MEGLIO DEL C'E', CHE AVEVA LA PESTE ROSSA E VOTAVA SICURO PD-L!!!111!!! pic.twitter.com/GmW7f4Seyg
— Sclair + The Fleur (@sclair) May 6, 2014
lunedì 5 maggio 2014
La differenza tra i sederi di Tsipras e i sederi di Renzi
La responsabile comunicazione della lista Tsipras pubblica una foto del suo sedere molto scoperto. Il post non passa inosservato. Lo rilancia Termometro Politico e nella giornata di ieri lentamente scala i media, fino ad arrivare oggi sui quotidiani principali. Ne avevo già parlato qui ieri, commentando che politicamente non mi sembrava un'idea brillante. Sono molti invece che considerano l'iniziativa "autoironica e simbolo della rottura del tabù della comunicazione di sinistra" scrive oggi Repubblica. Anche Alessandro Gilioli oggi sul suo lettissimo blog giustifica la scelta di Paola Bacchiddu, descrivendo nel dettaglio le motivazioni. Anche nell'universo femminista le voci favorevoli si fanno sentire. In un post di Femminista Eretica si legge: "E’ ufficialmente partita la campagna “Il corpo è mio e ci faccio quello
che voglio io“, in onore di Paola e di tutte le donne libere di
mostrarsi come accidenti credono." (Screenshot qui in basso).
A me sembra che il rischio di doppiopesismo sia molto alto, come leggo anche in molti commenti di un post che ho pubblicato stamattina su facebook. Scrive nei commenti Matteo, militante di Sel: "A sinistra non c'è il rischio del doppiopesismo. C'è e basta. Basti pensare alle levate di scudi per le batutte sulla Boldrini o anche ora la Boschi di chi per anni ha massacrato la Carfagna o la Mussolini." E al lamento che la Lista Tsipras sarebbe oscurata dai media, motivazione alla base del sedere in bellavista di Bacchiddu, Luca replica: "Non c'è nessuna cospirazione contro la lista Tsipras, semplicemente nessun media si prende il rischio di parlare di una cosa che non interessi, e non interessa perché quella lista non solo non comprende le regole della comunicazione post-moderna, ma le rifiuta indignato, convinto che applicandole (come ha fatto Paola Bacchiddu in maniera molto elementare) si stravolga la sua stessa anima."
Posizioni che condivido aggiungendo che, se fossi responsabile della comunicazione della Lista Tsipras, piuttosto che pubblicare il mio sedere mi farei qualche domanda, tipo se il messaggio politico che lancio sia comprensibile. La comunicazione di Tsipras è confusa e contraddittoria, anzi addiritura bipolare. Da una parte gli austeri pistolotti di Spinelli, dall'altra i fotomontaggi con Tsipras sapone, Tsipras analgesico e altre trovate simili. Nel mezzo un linguaggio politico fondamentalmente arcaico che si cerca di stemperare con qualche giovanilismo, tipo le terrificanti spille "Bella Tsì". La verità che non basta un perizoma per dare un senso all'unione dei bacchettoni di Libertà e Giustizia, i movimentisti alla Casarini, il comunismo operaista di Ferrero, i giustizialisti di Micromega e l'ala creativa dei Bella Tsì. Se fossi responsabile comunicazione della Lista Tsipras invece di lamentare il boicottaggio dei media cattivi mi chiederei che tipo di messaggio esce con tutte queste voci dissonanti e sovrapposte. E magari perché nei sondaggi mi danno tutti massimo al 3.5, che sarebbe il dato più basso di sempre a sinistra del PD, meno della metà di quanto presero solo un anno fa Sel e Ingroia assieme.
Poi un amico mi ricorda come pochi mesi fa uno stilista non di primo piano avesse fatto abbastanza rumore portando in passerella tre modelle con We Want Renzi scritto sul retro dei loro bikini. Iniziativa non voluta nè endorsata da Matteo, ovviamente, ma comunque condannata da molte donne indignate. "La politica che sfrutta la gnocca ha già fatto abbastanza danni. Non abbiamo bisogno di sessismo di sinistra." si leggeva sul blog Politica Femminile. "E se “vorremmo che [Renzi] cambiasse l’Italia” forse si può cominciare proprio di qui, dal un maggiore rispetto per le donne e per il loro corpo." scriveva su Io Donna del Corriere Marina Terragni, oggi componente della Direzione Nazionale del PD in quota Civati.
Insomma a quanto pare ci sono sederi e sederi. Alcuni indignano, con altri si è solidali.
A me sembra che il rischio di doppiopesismo sia molto alto, come leggo anche in molti commenti di un post che ho pubblicato stamattina su facebook. Scrive nei commenti Matteo, militante di Sel: "A sinistra non c'è il rischio del doppiopesismo. C'è e basta. Basti pensare alle levate di scudi per le batutte sulla Boldrini o anche ora la Boschi di chi per anni ha massacrato la Carfagna o la Mussolini." E al lamento che la Lista Tsipras sarebbe oscurata dai media, motivazione alla base del sedere in bellavista di Bacchiddu, Luca replica: "Non c'è nessuna cospirazione contro la lista Tsipras, semplicemente nessun media si prende il rischio di parlare di una cosa che non interessi, e non interessa perché quella lista non solo non comprende le regole della comunicazione post-moderna, ma le rifiuta indignato, convinto che applicandole (come ha fatto Paola Bacchiddu in maniera molto elementare) si stravolga la sua stessa anima."
Posizioni che condivido aggiungendo che, se fossi responsabile della comunicazione della Lista Tsipras, piuttosto che pubblicare il mio sedere mi farei qualche domanda, tipo se il messaggio politico che lancio sia comprensibile. La comunicazione di Tsipras è confusa e contraddittoria, anzi addiritura bipolare. Da una parte gli austeri pistolotti di Spinelli, dall'altra i fotomontaggi con Tsipras sapone, Tsipras analgesico e altre trovate simili. Nel mezzo un linguaggio politico fondamentalmente arcaico che si cerca di stemperare con qualche giovanilismo, tipo le terrificanti spille "Bella Tsì". La verità che non basta un perizoma per dare un senso all'unione dei bacchettoni di Libertà e Giustizia, i movimentisti alla Casarini, il comunismo operaista di Ferrero, i giustizialisti di Micromega e l'ala creativa dei Bella Tsì. Se fossi responsabile comunicazione della Lista Tsipras invece di lamentare il boicottaggio dei media cattivi mi chiederei che tipo di messaggio esce con tutte queste voci dissonanti e sovrapposte. E magari perché nei sondaggi mi danno tutti massimo al 3.5, che sarebbe il dato più basso di sempre a sinistra del PD, meno della metà di quanto presero solo un anno fa Sel e Ingroia assieme.
Poi un amico mi ricorda come pochi mesi fa uno stilista non di primo piano avesse fatto abbastanza rumore portando in passerella tre modelle con We Want Renzi scritto sul retro dei loro bikini. Iniziativa non voluta nè endorsata da Matteo, ovviamente, ma comunque condannata da molte donne indignate. "La politica che sfrutta la gnocca ha già fatto abbastanza danni. Non abbiamo bisogno di sessismo di sinistra." si leggeva sul blog Politica Femminile. "E se “vorremmo che [Renzi] cambiasse l’Italia” forse si può cominciare proprio di qui, dal un maggiore rispetto per le donne e per il loro corpo." scriveva su Io Donna del Corriere Marina Terragni, oggi componente della Direzione Nazionale del PD in quota Civati.
Insomma a quanto pare ci sono sederi e sederi. Alcuni indignano, con altri si è solidali.
Purtroppo gli ultrà non sono solo negli stadi
#Pontida regala anche questo @BuonannoG @nonleggerlo @lucarinaldi pic.twitter.com/wSX9b0tbE9
— Riccardo Poli (@RickyPoli) May 5, 2014
domenica 4 maggio 2014
Quei comunicatori di Tsipras, così avanti.
Un posto per Gennaro tra i più influenti del mondo
Pochi giorni fa Time Magazine ha pubblicato come ogni anno la lista delle cento personalità più influenti del pianeta. Non c'era nessun italiano. Peccato che Gennaro 'a carogna sia arrivato leggermente in ritardo, altrimenti sarebbe stato nella top ten.
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