venerdì 9 maggio 2008

In bocca al lupo

A Melito di Napoli, sono iniziate ieri le selezioni itineranti per scegliere le nuove veline di Striscia la Notizia.
Le aspiranti sono centinaia, l'età media 22 anni. Tutte sperano di poter fare, un giorno, il ministro.

FDG 080509 #353

Prato

giovedì 8 maggio 2008

Il ricco e il povero

Alcune cifre a margine della 16a sessione della Commissione Sviluppo Sostenibile ONU, in corso a New York da lunedì.
Negli anni '80 per ogni 100 dollari di crescita mondiale 2.2 erano destinati a chi vive sotto la soglia di povertà. Dieci anni dopo questa quota si era già ridotta a 0.60 e il trend continua. Questo significa che rendere i poveri leggermente meno poveri fa diventare i ricchi sempre più ricchi. Oggi ci vogliono 166 dollari di crescita globale per averne uno da destinare alla riduzione della povertà. Negli anni '80 ne bastavano 45.

Ricostruire la Birmania

La fondazione Emergency Architects è attiva dal 2001 nella ricostruzione di aree che hanno subito devastazioni dovute a guerre e calamità naturali. Vi partecipano oltre 1200 architetti e ingegneri che hanno sviluppato programmi in 20 paesi.
Emergency Architects sta preparando una nuova missione in Birmania. Si può contribuire con una donazione via Paypal qui.

mercoledì 7 maggio 2008

Immolato

L'unica vera sorpresa della lista dei ministri è questa, perché Berlù lo aveva annunciato varie volte prima della vittoria. In campagna elettorale l'anziano premier aveva fatto solo tre nomi: Tremonti, Frattini e lui.
Sembrava una delle caselle più sicure, invece Lucio Stanca non tornerà al ministero dell'innovazione.
E non ci mancherà.

Il nuovo Ministro dell'Ambiente

La riscossa di Obama

Barack Obama ha vinto di 14 punti in North Carolina e perso di due scarsi in Indiana, uscendo rafforzato dal martedì decisivo e invertendo la tendenza negativa delle ultime settimane. Billary sperava in un successo robusto in Indiana, stato rurale e operaio con solo il 9% di neri, ma è stata delusa da un voto che ha premiato Barack più del previsto. Alla fine il distacco tra i due è stato di soli 22.000 voti, con Obama vincente in tutti gli ambiti urbani. Come sempre la Clinton ha vinto tra gli anziani, le donne bianche e i meno scolarizzati. I delegati dei due stati non sono stati ancora tutti assegnati, ma finora 84 sono attribuiti alla Clinton e 96 ad Obama, che quindi aumenta il suo vantaggio. Obama aumenta anche di oltre 200.000 preferenze il distacco nel totale dei voti popolari.
Restano sei primarie di stati medio piccoli, con in palio in tutto 217 delegati (le prime martedì 13 in West Virginia, dove la Clinton guida nei sondaggi ma sono in palio solo 28 delegati). Oggi Billary incontrerà i superdelegati e secondo gli analisti subirà ulteriori pressioni perché si ritiri e lasci la nomination ad Obama.

martedì 6 maggio 2008

La stanca innovazione

Copio da La voce.info:
Innovare all'Innovazione - 6 maggio 2008

Le consultazioni del Presidente Napolitano iniziano oggi e sui giornali impazza il toto-ministri. Se esistono ancora margini di incertezza sull’assegnazione di alcuni ministeri, viene dato per certo il ritorno di Lucio Stanca al Ministero dell’Innovazione. Stanca, nella sua precedente esperienza come Ministro del governo Berlusconi II, si era distinto per la realizzazione del portale Italia.it, nato per promuovere via internet l'offerta turistica e il patrimonio culturale, ambientale e agroalimentare italiano. Come le cronache dei mesi scorsi hanno riportato, la realizzazione del portale è costata ben 45 milioni di euro. A fronte di tale costo esorbitante, il portale si è subito rivelato pieno di problemi tecnici e carente nella sua funzione informativa. Nel gennaio 2008 il ministro Rutelli ha deciso di chiudere il portale. (Il dibattito tra Rutelli e Stanca al Senato può essere letto in questo sito. Dopo una tale performance, che si può certo definire discutibile, la conferma di Lucio Stanca come ministro dell’Innovazione è quantomeno inopportuna. E’ ora che i ministri siano scelti non solo per la loro appartenenza politica, ma anche per i loro risultati. Innoviamo all’Innovazione: sarebbe un segnale importante verso i cittadini che percepiscono sempre più i politici come una casta che non risponde mai delle proprie azioni e dei propri errori.
Fausto Panunzi

Lo stato delle cose

Ieri a New York è cominciata la 16a sessione della Commissione Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, dedicata quest'anno ai temi della Agricoltura, Sviluppo Rurale, Terra, Siccità, Desertificazione e Africa. Argomenti lontani da noi urbanizzati e ricchi abitanti dell'Europa occidentale ma cruciali per il futuro del pianeta. Mentre in Italia la notizia è che i consumi interni a marzo sono calati del 1.7% nel mondo i prezzi agricoli sono cresciuti così rapidamente da spingere gli analisti alla conclusione che l'era del cibo a basso prezzo è finita.
Rispetto al 2007 il grano è cresciuto del 130%, la soia del 83%, il riso del 73% e il granturco del 31%. L'indice globale dei prezzi alimentari ha avuto in un anno il 47% di incremento. Secondo la FAO la crisi durerà almeno cinque anni, forse dieci.
La Banca Mondiale stima che 33 nazioni rischiano rivolte sociali causate dall'aumento dei prezzi alimentari. Nei paesi più poveri la spesa per il cibo rappresenta il 70% del reddito familiare. Eppure da decenni si investe sempre meno nella ricerca: secondo la FAO solo l'1% del PIL agricolo dei paesi in via di sviluppo viene investito in ricerca, mentre nei paesi ricchi la percentuale è di oltre il 5%.
La crisi dipende dalla confluenza di diversi fattori complessi, dalla riduzione delle aree agricole alla difficoltà di irrigazione dovuta alla crescente domanda di acqua delle nuove urbanizzazioni e delle attività industriali. Si aggiunge l'utilizzo dei raccolti per usi non alimentari come il biodiesel e l'etanolo, la crescita della popolazione e la modifica degli stili di vita, incluse le diete. Influiscono anche l'aumento del prezzo del petrolio e i cambiamenti climatici, con la frequenza crescente degli eventi più estremi (vedi quanto appena successo in Birmania).
Avrei dovuto essere all'ONU nella delegazione delle Autorità Locali, che ho già rappresentato negli ultimi due anni, ma un imprevisto me lo ha impedito. I lavori della Commissione si possono seguire anche in webcast. Sostenibilitalia pubblicherà report e commenti, in linea diretta con i miei contatti a New York.