sabato 17 maggio 2008

Concentrare l'energia

Un normale pannello solare fotovoltaico, in condizioni di massimo irraggiamento e in perfetta efficienza, produce al massimo 15w per centimetro quadrato. IBM ha annunciato di avere trovato il modo di concentrare l'energia solare al punto da aumentare di cinque volte questo dato. Il principio è abbastanza semplice e consiste nella concentrazione dei raggi solari con un sistema di lenti, fino a raggiungere un potere energetico pari a 2300 volte quello originale. A questo punto il problema è disperdere il calore prodotto, che sarebbe in grado di fondere l'acciaio inossidabile. IBM ci è riuscita con uno strato di metallo liquido, composto da una lega di gallio e indio, che permette di abbassare la temperatura da 1600 a soli 85 gradi.
IBM ha una grande esperienza di isolamento tecnico del silicio per la sua attività nel settore dei semiconduttori e delle nanotecnologie e l'idea di applicarla ai pannelli fotovoltaici di silicio è rivoluzionaria, perché ne aumenta l'efficienza di circa dieci volte, riducendo della stessa cifra la superficie dei pannelli e i costi. Pochi giorni fa un sistema simile, sempre basato sulla concentrazione solare, era stato presentato dalla Sunrgi che, con un sistema un po' meno efficiente, promette di produrre elettricità a solo 00.3€ per Kw. Il progetto IBM sarebbe ancora più economico.
Secondo i tecnici l'applicazione diffusa di questa tecnologia renderebbe l'energia prodotta con il fotovoltaico più economica di quella ottenuta con i pannelli solari termici e competitiva con le altre fonti (carbone, gas, nucleare).
Non sono mancati i primi commenti scettici. Alcuni osservano che tutto il calore eliminato viene in sostanza sprecato, mentre potrebbe essere utilizzato per riscaldare liquidi (il principio del solare termico) o con degli scambiatori. Altri fanno notare che le scorte globali di indio e gallio sono limitate e quindi non sarebbe possibile applicare queste tecnologie su larga scala. L'indio ha avuto recentemente un boom di richiesta perché utilizzato nella produzione degli schermi video LCD.

venerdì 16 maggio 2008

Venti di Spagna

In Spagna ultimamente piove pochissimo, ma tira molto vento. Così può capitare che l'energia eolica prodotta nel paese riesca a superare quella proveniente dalle centrali a carbone, come è successo lo scorso mese di marzo. I dati forniti dal gestore Red Electrica de Espana sono molto eloquenti e dimostrano l'efficacia dei "mulini a vento", come li chiama con disprezzo il capoclasse ministro Tremonti. Eco dalle Città riporta che il picco è stato nel week end pasquale, particolarmente alle 18 di sabato 22 marzo, quando la produzione elettrica eolica ha raggiunto 9862 Mw, pari al 40.8% della domanda nazionale.
Secondo i più ottimisti fautori del ritorno italiano al nucleare la costruzione di cinque nuove centrali porterebbe a coprire al massimo il 20% della domanda italiana di energia, e comunque le centrali nucleari, anche in un improbabile percorso senza intoppi, entrerebbero in produzione non prima del 2020.
Sul sito di REE una pagina mostra in tempo reale la produzione energetica eolica spagnola.

Alla fine della fiera

Si è chiuso ieri Forum PA, mostra dedicata all'innovazione nella pubblica amministrazione. L'esposizione era organizzata negli spazi della nuova fiera di Roma, struttura discretamente surreale che si raggiunge comodamente solo in elicottero. Chi cerca di arrivarci dalla stazione Termini deve cambiare tre mezzi di trasporto, passando dalla metro a un treno locale a un bus navetta. Nel gergo degli esperti di mobilità queste si chiamano rotture di carico, nei commenti che ho ascoltato in fiera erano un altro genere di rottura.
Forum PA occupava sei padiglioni, quattro con gli stand e due riservati ai convegni. Ogni metro quadro di spazio espositivo costava un capitale, ma gli stand erano sfarzosi e rutilanti, pieni di belle figliole con gonne troppo corte e tacchi troppo alti che si aggiravano tra computer e schermi LCD di ogni dimensione.
Il visitatore che si avventurava tra le meraviglie esposte da ministeri, regioni, enti locali, parastato e i loro fornitori aveva una sensazione di grande efficienza e modernità. A giudicare da quanto visto a Forum PA la pubblica amministrazione italiana non va bene, va benissimo. Tutto appare funzionale, semplice e gestito alla perfezione.
La fiera è molto autoreferenziale e una larga parte degli espositori e dei visitatori è composta da civil servants, insomma dipendendi pubblici. Sono stato a Forum PA mercoledì, dovevo presentare una relazione ad un convegno. Ho mangiato un panino in piedi e al momento di pagare il cassiere mi ha chiesto: "Vole pure lei lo scontrino maggiorato, Dottò? Me lo chiedono tutti".

giovedì 15 maggio 2008

In California si può fare

Oggi la corte suprema della California ha emesso una sentenza che giudica legittimi i matrimoni tra due persone dello stesso sesso, dichiarando discriminatorie e anticostituzionali le leggi statali che li impedivano. Non è stata una decisione facile. La corte, che è a maggioranza repubblicana, si è espressa con la stretta maggioranza di 4-3 sulla legittimità dei matrimoni gay.
La sentenza della corte suprema della California riguarda circa 100.000 coppie, un quarto delle quali ha figli, e smentisce i pareri delle corti di New Jersey, Washington e New York che avevano rifiutato il diritto dei gay al matrimonio. L'unico stato americano che si era già pronunciato a favore è il liberal Massachusetts. Il governatore della California Arnold Schwarzenneger, che aveva posto il suo veto a due decisioni del parlamento statale a favore dei matrimoni monosex, ha dichiarato che si adeguerà alle decisioni della corte.

Endorsement

Grand Rapids, Michigan. Alle 18:45 di ieri sera, quando in Italia era già giovedì, John Edwards è salito sul palco con le note di The Rising di Bruce Springsteen e, dopo l'applauso delle migliaia di persone che affollavano la Van Andel Arena, ha detto: "Il motivo per cui sono qui è che gli elettori democratici americani hanno fatto la loro scelta. E l'ho fatta anche io". Poi ha stretto la mano a Barack Obama.
John Edwards si presentava a dicembre 2007 come il piu accreditato rivale di Billary per la nomination democratica. A quei tempi Obama sembrava solo una scommessa. Nelle prime consultazioni non fece male, ma deluso dal misero 18% che raccolse nelle primarie della South Carolina, il suo stato, il 30 gennaio decise di ritirarsi. Troppo presto, secondo alcuni.
Edwards è considerato da tutti una persona per bene e riscuote grandi consensi nell'America rurale, dove invece Obama non sfonda. L'endorsement di John Edwards arriva a giochi ormai fatti ma rafforza Obama nell'elettorato bianco over 30, particolarmente di sesso maschile. Quanto influirà il suo appoggio lo vedremo. Ci sono poi 19 delegati che formalmente sono stati eletti in supporto di Edwards nelle primarie di gennaio. In realtà secondo i regolamenti tutti possono scegliere liberamente chi appoggiare alla convention, ma la scelta del loro leader peserà.
Insomma, un'altra brutta giornata per la Clinton.

mercoledì 14 maggio 2008

Nomadi

Ieri il nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ricevuto Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti, con la quale ha convenuto che"Roma e Milano sono città complementari". Seguendo la prassi dei gemellaggi, solitamente messa in atto da città di nazioni diverse, i due sindaci più potenti d'Italia hanno programmato incontri bilaterali: a giugno la giunta milanese sarà ospite a Roma e in autunno sarà il governo della capitale ad essere ricevuto a Palazzo Marino.
In seguito Alemanno ha avuto un incontro con il ministro dell'interno Roberto Maroni. Al termine del colloquio Alemanno ha dichiarato che, seguendo l'esempio di Milano, anche Roma avrà un commissario straordinario ai Nomadi.
Vibrate proteste si sono subito levate dai Pooh e dai Matia Bazar.

Colpi di coda

Come previsto Billary vincerà con largo margine le primarie del West Virginia, almeno stando alle proiezioni appena pubblicate. La piccola West Virginia, stato all'estremità della cosiddetta rust belt rurale, assegna solo 28 delegati. Negli ultimi quattro giorni Obama ha avuto l'appoggio ufficiale di 14 superdelegati, contro uno solo per la Clinton. Adesso anche il conto dei superdelegati vede Obama in testa e la West Virginia non cambierà lo scenario. Stasera la Clinton celebrerà la vittoria a Charleston, capitale dello stato, mentre Obama, che ha riconosciuto la sconfitta ancora prima che i seggi fossero chiusi, sarà a fare campagna in Montana, dove si vota il 3 giugno.