martedì 30 giugno 2009

A warm welcome to Sweden

Stanotte termina il grigio e travagliato semestre di presidenza ceca e da domani la Svezia guiderà l'Unione Europea fino alla fine del 2009. Il passaggio è stato simboleggiato dai Cechi con il passaggio di un boccale di birra a bordo di un barcone sul fiume Vitava a Praga.
Saranno sei mesi cruciali, che termineranno con la COP 15 di Copenhagen. domani il presidente Barroso, la vicepresidenteWallstrom (foto sotto) e il resto della Commissione saranno a Stoccolma per la cerimonia ufficiale.
Il premier svedese Fredrick Reinfeldt ha elencato le priorità del suo mandato alla testa dei 27: tirare l'Europa fuori dalla crisi economica che blocca la sua crescita e abbatte il suo morale, e darle un ruolo di guida in materia ambientale alla conferenza delle Nazioni Unite sul riscaldamento climatico di dicembre. Crisi economica, disoccupazione in crescita, la minaccia dei cambiamenti climatici sono già un'agenda da brivido. A cui va aggiunta la ratifica del trattato di Lisbona, con l'Irlanda che entro l'anno organizzerà un nuovo referendum per rovesciare il "no" della precedente consultazione. Non sarà facile.

FDG 090630 #447

Luciano's no frills

lunedì 29 giugno 2009

45 caratteri di speranza per la terra

Le Nazioni Unite hanno lanciato un nuovo sito web sociale per sensibilizzare l'opinione pubblica e i leader mondiali sulla necessità di raggiungere un accordo di alto profilo per la riduzione delle emissioni di gas serra allaCOP 15 di Copenhagen il prossimo dicembre.
Il sito si chiama Hopenaghen e seguendo il modello di Twitter chiede ai visitatori di rispondere in 45 caratteri massimo alla domanda "cosa ti fa sperare in un pianeta migliore?" Le risposte scritte scorrono in una barra flash nella homepage. Carino.

Era ora

Questa mattina a Bruxelles il commissario all'industria e vicepresidente della Commissione Europea Guenter Verheugen ha presentato l'accordo raggiunto per uniformare le prese dei caricabatteria dei telefoni cellulari.
Il comunicato stampa ufficiale comincia così: "l'incompatibilità dei caricatori per i telefoni cellulari è una grande scocciatura per gli utilizzatori e determina anche una grande quantità di rifiuti non necessari. Per tale motivo la Commissione ha invitato l'industria dei telefoni cellulari a formulare un impegno volontario per risolvere questo problema in modo da evitare il ricorso a strumenti legislativi. In conseguenza a ciò i principali produttori di telefoni cellulari hanno concordato di armonizzare i caricatori nell'UE. In un Protocollo d'intesa presentato oggi alla Commissione l'industria s'impegna ad assicurare la compatibilità dei caricatori sulla base del connettore Micro-USB (...)".
L'accordo è stato sottoscritto da dieci produttori (Apple, LG, Motorola, Nec, Nokia, Qualcomm, Research In Motion, Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments) che da soli coprono il 90% del mercato del continente. Gli altri seguiranno. Entro il prossimo anno i nuovi caricabatteria saranno sul mercato.

sabato 27 giugno 2009

Albania, domani si vota

Domani si vota in Albania, dove è stata appena introdotta una nuova legge elettorale proporzionale con liste bloccate, sulla falsariga del nostro porcellum. Tra i circa tre milioni di elettori voteranno per la prima volta anche gli Albanesi nati dopo il 1990, anno della caduta del regime comunista. Le coalizioni presenti sulle schede sono quattro, ma la sfida è tra il premier in carica Sali Berisha (a destra nella foto) che guida il Partito Democratico e Edi Rama (a sinistra), il carismatico sindaco di Tirana che è a capo del Partito Socialista. Alle frange più estreme dello schieramento sono la Destra Alternativa, che ha preso le distanze da Berisha, e il Movimento di Sinistra per l'Integrazione guidato da Ilir Meta. Con Edi Rama è schierato anche il movimento G99, finanziato da George Soros e guidato da Erion Veliaj. La destra appare litigiosa e frammentata, con il PD di Berisha che sai scaglia contro gli altri partiti. Sul fronte opposto Rama sembra cercare il dialogo con le altre forze e si parla di un suo accordo con Fatos Nano, storico leader della sinistra albanese.
L'Albania ha una triste tradizione di elezioni poco trasparenti e ancora lontane dagli standard occidentali. A complicare le cose anche l'obbligo per i votanti di dotarsi di nuovi documenti di identità, delle carte di identità elettroniche con i dati biometrici, che sembra non tutti i cittadini siano riusciti ad ottenere in tempo. Domani le votazioni saranno seguite da 400 osservatori internazionali inviati dall'OSCE e da 2500 volontari delle ONG albanesi. Per la prima volta sono stati fatti anche dei sondaggi, sulla cui attendibilità molti hanno dubbi. I risultati darebbero dai due ai quattro punti di vantaggio al partito di governo di Berisha, forte nelle zone rurali del paese.
La vigilia elettorale non è tranquilla. La polizia ha vietato la manifestazione di chiusura del Partito Socialista, che si doveva svolgere ieri sera a Tirana.
L'Albania ha avanzato recentemente la richiesta formale di ingresso nell'Unione Europea ma Bruxelles non ha ancora risposto e ha invece confermato l'obbligo di visto per l'ingresso nella UE dei cittadini albanesi, recentemente cancellato per le nazioni della ex Yugoslavia. Secondo Amnesty International in Albania il 18% della popolazione vive sotto la soglia della povertà, fissata in un reddito di 2 dollari al giorno.

FDG 090627 #446

Fontana o piscina?

venerdì 26 giugno 2009

Bruxelles congela la Croazia

Un secco comunicato stampa della presidenza ceca della UE ha annunciato l'annullamento della nuova sessione di negoziati per l'ingresso della Croazia in Europa, previsti per oggi. si sarebbe trattato della prima convocazione del tavolo nel corso del semestre di presidenza della Repubblica Ceca che terminerà la prossima settimana. Quindi il semestre si concluderà senza neppure una sessione negoziale, per la prima volta da quando la Croazia ha iniziato il percorso nell'ottobre 2005.
Il motivo è sempre lo stesso: una snervante disputa di confine tra Slovenia e Croazia riguardo una piccola porzione di territorio e di acque territoriali reclamate dagli Sloveni fino dai tempi della proclamazione dell'indipendenza dei due stati nel 1991. In pratica la Slovenia chiede un corridoio di accesso diretto alle acque internazionali al largo della baia di Piran, mentre oggi le navi dirette a Koper devono attraversare le acque territoriali croate (vedi mappa).
Apparentemente i diplomatici di Bruxelles sono stufi di questa diatriba e non intendono proseguire le negoziazioni fino a quando Lubjiana e Zagabria non avranno risolto la loro questione. Lo stop indispettisce la Croazia mentre non provoca grossi effetti sulla Slovenia, che fa già parte dell'Unione ed è anche in zona Euro. Per risolvere la questione la Slovenia vorrebbe una mediazione dell'Europa, mentre la Croazia chiede un pronunciamento della Corte Internazionale dell'Aia.
Anche la Svezia, che assumerà la presidenza di turno dell'Unione martedì prossimo, ha anticipato di non avere intenzione di entrare nel merito della disputa, come raccomanda anche Olli Rehn commissario europeo finlandese all'allargamento. Il ministro degli esteri svedese Carl Bildt ha raccomandato ai due paesi "una pausa di riflessione" ribadendo che la presidenza svedese non prenderà alcuna iniziativa prima della ricomposizione della questione.
La Croazia spera di entrare nell'Unione Europea entro il 2011, ma il blocco dei negoziati porterà con molta probabilità a un ritardo rispetto alle previsioni.

Michael Jackson, 1958 - 2009

Anche io ho ammirato e rispettato l'enorme talento di Jacko, senza però mai amarlo davvero. Ho ascoltato con attenzione le sue cose, esplorando la patina e le cromature, rimanendo a volte incantato dal meticoloso lavoro di Quincy Jones, suo produttore e tutore.
Le parole di Quincy pronunciate ieri sulla morte di Jackson sono le più vere, credo lui lo conoscesse come nessuno.
Michael Jackson nei tre album realizzati con Quincy Jones (Off the wall, Thriller, Bad) ha scritto alcune delle pagine più importanti del rock (sorry, non credo esista un genere pop, there's only rock and roll). Poi ha vergato altre pagine orrende, indulgendo alla bizzarria e al capriccio, educando malissimo torme di giovanissimi fan dalla mente ancora sgombra, diventando imbarazzante e - diciamolo - schifoso.
Detto questo, per celebrare metto sullo stereo Man in the mirror da Bad, che resta il mio pezzo preferito di Jacko assieme a Human nature, che fu ripresa in una cover imperdibile da Miles Davis in You are under arrest.
Il percorso artistico e la spirale psichica di Michael Jackson sono raccontate magistralmente in due gallerie fotografiche pubblicate rispettivamente dal New York Times e dal Los Angeles Times.



martedì 23 giugno 2009

Arriva il momento della Svezia

Tra pochi giorni finirà il disastrato semestre di presidenza europea della Repubblica Ceca e dal 1 luglio sarà la Svezia a dirigere l'Unione.
Il simbolo scelto da Stoccolma per il semestre di presidenza è una esse gialla su una sfera blu, con i due colori nazionali a simboleggiare un raggio di luce sul pianeta. La luce colpisce la terra in alto, più o meno nel punto geografico dove si trova la Svezia. Per l'uso del logo è stato predisposto un apposito manuale.
Il semestre svedese sarà aperto dal presidente Barroso che si recherà in visita ufficiale a Stoccolma il 1 luglio, dove a fare gli onori di casa saranno il primo ministro Fredrik Reinfeldt e i reali di Svezia, con la mediazione di Margot Wallström, vicepresidente svedese della Commissione Europea. Dopo la visita a palazzo reale Barroso e gli altri membri della Commissione parteciperanno a un dibattito con i ministri svedesi sul tema dei cambiamenti climatici. Seguirà una cerimonia pubblica all'aperto nel parco di Skansen, con artisti e performance.