sabato 28 luglio 2018

Come sarebbe il nuovo parlamento europeo

Thomson Reuters ha analizzato i dati dei sondaggi e delle elezioni recenti nei singoli stati d'Europa e realizzato una proiezione dei seggi nel nuovo parlamento europeo che sarà eletto nel 2019. Gli spostamenti sono significativi, ma non sconvolgenti. I due grandi blocchi dei popolari e del socialisti perderebbero circa il venti per cento, mentre crescerebbero molto i liberali di ALDE. I gruppi euroscettici di sovranisti e populisti, di cui fanno parte Lega e M5S, avrebbero un notevole incremento ma non dovrebbero superare il 15-20 per cento dell'assemblea.
L'avanzata di M5S, che fa parte del gruppo Europe of Freedom and Direct Democracy, sarebbe smorzata dalla perdita dei molti seggi di UKIP in Gran Bretagna. Il gruppo sovranista Europe of Nations and Freedom, di cui fa parte la Lega, sarebbe vicino al raddoppio dei seggi. Tuttavia i numeri non permetterebbero una maggioranza di centro destra, ammesso che il PPE sia disposto a farne parte.
Il nuovo parlamento europeo sarà ridotto a 705 seggi per via della Brexit. Attualmente Londra ha 73 seggi, 27 dei quali nel 2019 saranno redistribuiti negli altri stati membri. I restanti 46 restano vacanti in attesa di futuri allargamenti dell'Unione.

giovedì 26 luglio 2018

venerdì 20 luglio 2018

I robot faranno presto (quasi) tutto meglio degli umani

Tra pochi anni i robot faranno molte cose complicate meglio di noi. Nel 2026 sapranno scrivere perfettamente un tema scolastico, nel 2027 guideranno senza problemi un camion, nel 2031 potranno svolgere perfettamente le funzioni di un commesso in qualunque negozio. E nel 2046 un robot sarà in grado di scrivere un romanzo di successo. Lo stabilisce una ricerca delle università di Oxford e Yale che ha analizzato i progressi dell'intelligenza artificiale.
Nei prossimi dieci anni i robot ci supereranno senza problemi nelle operazioni meccaniche e ripetitive. Nel fgrattempo si affineranno, cominciando a leggere testi ad alta voce (2024) e a scrivere con stile un paio di anni dopo. Entro il 2061 dovrebbero essere in grado di svolgere qualunque compito, fino a sostituire completamente gli umani nei luoghi di lavoro entro il 2136.
Paura? Il dibattito scientifico è vivace e ritiene ormai superate le tre leggi della robotica scritte da Isaac Asimov nel lontano 1942. I robot di oggi sono sempre più sofisticati, il loro impiego li mette di fronte a situazioni impreviste dalla loro programmazione e persino a decisioni nelle quali c'è una componente etica, come le scelte di un mezzo di trasporto a guida autonoma. I robot di domani dovrebbero essere in grado di individuare la scelta migliore in ogni scenario possibile, andando oltre le leggi di Asimov, che sostanzialmente si limitano a mantenere le macchine sotto il controllo umano. Un tema attuale e complesso, che resta in larga parte ancora insoluto.


33°C al Circolo Polare Artico

In questi giorni fa caldo in tutta Europa, ma le temperature da record sono nel nord di Finlandia e Norvegia. Località che sono ben più a Nord del circolo polare hanno registrato massime attorno ai 33 gradi, come Kevo in Finlandia e Banak in Norvegia.


giovedì 19 luglio 2018

L'agricoltura in Europa è roba da vecchi

In Europa gli imprenditori agricoli sotto i 40 anni sono solo l'undici per cento, mentre un terzo ha più di 65 anni. In Italia la percentuale è più bassa, attorno all'8 per cento. Lo certifica una indagine di Eurostat che ha analizzato le 10.3 milioni di aziende agricole europee che occupano 171 milioni di ettari, il 40% della superficie dell'Europa. Due terzi di queste sono microaziende, sotto i cinque ettari. Un terzo del totale è in Romania, un altro terzo è diviso tra Polonia (14%), Italia (10%) e Spagna (9%).
Sui 10.3 milioni di aziende agricole, quattro milioni hanno un reddito sotto i duemila Euro e rappresentano solo l'uno per cento del prodotto totale. Le maggiori 296.000 aziende, il tre per cento del totale, producono il 55% del reddito agricolo comunitario. Il 54 per cento del reddito proviene da quattro paesi: Francia (17%), Germania (13%), Italia (12%) e Spagna (11%). La miriade di fattorie romene somma solo il 3.4% del totale europeo. Le donne europee titolari di aziende agricole sono il 29 per cento.